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Professioni: Confcommercio a Bruxelles per il Forum sul Mercato Unico

La Confederazione era presente con il proprio coordinamento delle associazioni di rappresentanza del lavoro autonomo e professionale. La responsabile Annarita Fioroni: “Il futuro delle professioni e’ nella valorizzazione e rilancio della professionalità”.

Annarita Fioroni, responsabile Confcommercio Professioni, è intervenuta al Forum “Riforma della regolamentazione delle professioni e risultati della valutazione reciproca” che si è tenuto a Bruxelles. “Tra i nostri obiettivi – ha detto Fioroni – c’è quello di dare spazio a tutte le professioni,  tradizionali e nuove professioni, puntando sulle competenze e sulla qualificazione professionale come fattore competitivo. A questo proposito è necessario che si chiarisca a tutti i livelli il concetto di libera professione estendendolo a tutti i casi in cui c’è esercizio di prestazione autonoma con prevalenza o apporto di lavoro intellettuale. Non solo le professioni regolamentate hanno queste caratteristiche. Esistono molte professioni che, pur non essendo regolamentate sono caratterizzate da percorsi di alta qualificazione. Per esse la trasparenza e la riconoscibilità delle competenze e dei percorsi formativi diventano elementi essenziali a garanzia dell’utenza”. “Con riferimento alle professioni regolamentate – ha continuato Fioroni – oggi si discute dello stato dell’arte e dei risultati dei piani nazionali di riforma dei singoli stati, con l’obiettivo di valutare una possibile riduzione della regolamentazione dei servizi professionali per facilitare la mobilità. Questa azione non può prescindere dalla necessità di rendere sempre più riconoscibile e uniforme il percorso che porta all’esercizio della professione per competenze acquisite, formazione anche a tutela dell’utenza”. “In Italia – ha concluso Fioroni -un primo tentativo è stato fatto in tal senso con la Legge 4/2013 proprio per professioni che non sono regolamentate, ma ancora si possono fare interventi migliorativi in coerenza con gli obiettivi europei di favorire l’armonizzazione del riconoscimento di capacità e meriti lavorativi e professionali”.

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