Confguide | Comunicati stampa
ConfGuide è federazione leader nella rappresentanza del sistema guide turistiche, ambientali e accompagnatori turistici, sinonimo di qualità e professionalità.
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Guide turistiche, è boom di imprese.

La Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi ha elaborato i dati del registro imprese al primo trimestre 2018. Crescono le imprese specializzate nel settore delle visite guidate a cui fanno capo le guide turistiche: la Lombardia pesa il 5% delle quasi mille attività presenti in Italia, mentre prime nel settore sono Lazio (15,5%), Toscana (14%), Sicilia e Sardegna (oltre 10% ciascuna). Valeria Gerli, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e presidente di Confguide GITEC (Guide Italiane Turismo e Cultura) – Confcommercio Milano:“ma attenti alle guide turistiche abusive”


Quando la guida turistica diventa impresa: sono circa 50 le attività di impresa, tra sedi e unità locali, che in Lombardia sono specializzate nel settore delle visite guidate, a cui fanno capo delle guide turistiche, secondo l’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati registro imprese al primo trimestre 2018.

 

La Lombardia pesa il 5% delle quasi mille attività presenti in Italia ma prime nel settore sono Lazio (15,5%), Toscana (14%), Sicilia e Sardegna (oltre 10% ciascuna). Un settore, quello delle guide turistiche, che cresce del 9% in un anno e del 96% in cinque anni in regione e del 10% e 35% in Italia. In aumento a Milano di +18% e +67%.

 

Le province dove fare visite guidate diventa più attività d’impresa sono Roma (136 localizzazioni), Napoli (81) e Firenze (60), seguite da Sassari, Palermo e Venezia. Milano è tredicesima con 20 attività e 33 addetti. Un’attività dove è forte la presenza femminile (57% delle imprese del settore in Lombardia e Italia) e gli imprenditori nati all’estero pesano l’11% in regione e il 7% a livello nazionale.

 

Ha dichiarato Valeria Gerli, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e presidente di Confguide GITEC (Guide Italiane Turismo e Cultura) – Confcommercio Milano: “Le Olimpiadi sono una opportunità per rafforzare il settore. Dalle guide turistiche arriva un contributo fondamentale di Milano alla qualità dell’esperienza di visita e dell’apprezzamento della città. Sempre più piccoli gruppi, famiglie, coppie si affidano alle guida, fa risparmiare tempo in una città complessa come Milano, che va scoperta al di là del Duomo, del Castello e delle mete più note. Le guide turistiche rappresentano un punto di riferimento con uno sguardo attento e costante sulla città. In una città dinamica come Milano le guide turistiche sono impegnate in un aggiornamento costante delle proprie competenze. C’è purtroppo una questione emergente di abusivismo e concorrenza sleale, fonte di illegalità. I turisti incautamente si affidano a persone non abilitate, con il rischio di uno svilimento dell’esperienza di visita a Milano, a danno dell’immagine della città. Si tratta di valorizzare il turismo. Occorre sensibilizzare l’opinione pubblica: esiste una figura professionale fondamentale per valorizzare le risorse turistiche e culturali della città. Per quanto riguarda Milano, occorre lavorare sui grandi eventi, senza lasciare indietro tutto ciò che la città offre di permanente”.

 

Voto 8,4 alle guide abilitate secondo l’indagine nazionale sulle guide turistiche di Confguide – Confcommercio. Le guide turistiche abilitate al servizio sono in prevalenza laureati (83,5%) in conservazione e tutela dei beni culturali, in storia dell’arte e archeologia (38%) oppure in lingue straniere (27%).

 

I tour sui quali lavorano di più sono: visite guidate in musei, mostre temporanee o monumenti (72,3% delle guide), mentre il 20,5% lavora soprattutto con passeggiate e tour turistici in esterna.

 

La composizione della clientela mostra una prevalenza di stranieri (per il 60,5% delle guide turistiche), seguono gli italiani che risiedono in altre regioni (indicati dal 37,7% delle guide) mentre il target prevalente di clientela è interno alla regione per il 25,3% delle guide e locale per il 14,5%.

 

A rivolgersi agli albergatori per una visita guidata con la guida sono soprattutto gruppi di amici o familiari (target indicato dal 54,2% delle strutture), seguiti dalle famiglie (38,6%) e dalle coppie di vacanzieri (33,3%).

 

Un servizio per il quale la clientela degli hotel esprime evidente soddisfazione: basandosi sui commenti e sulle informazioni raccolte presso gli ospiti che hanno richiesto una visita guidata sul territorio, gli operatori alberghieri esprimono un voto medio di 8,4 (su un massimo 10) per l’attività delle guide turistiche sperimentate dalla propria clientela.

 

 

fonte: ufficio stampa Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi 

Le “Sentinelle del mare” alla scoperta delle coste italiane

Confcommercio e Università di Bologna insieme per l’ambiente
Presentato il progetto “Sentinelle del Mare”: obiettivo salvaguardare l’ambiente attraverso il monitoraggio della biodiversità marina. Le imprese turistiche associate a Confcommercio collaboreranno direttamente, coinvolgendo sul territorio cittadini, turisti e residenti.

 


dal sito Confcommercio

Presso la sede confederale a Roma è stato presentato il progetto “Sentinelle del Mare”, nato presso il Dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali dell’Università “Alma Mater Studiorum” di Bologna per la salvaguardia dell’ambiente attraverso il monitoraggio della biodiversità marina.

 

Confcommercio sosterrà l’iniziativa attraverso la collaborazione diretta delle imprese turistiche associate, da Nord a Sud, isole comprese, che a loro volta coinvolgeranno sul territorio cittadini, turisti e residenti.

 

Sarà insomma un vero “lavoro di squadra”: Gli esperti del settore chiederanno ai cittadini di avvistare specie marine facilmente riconoscibili, indicatori di biodiversità, e di compilare schede di rilevazione apposite che verranno poi elaborate dal Dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali dell’Alma Mater. Saranno inoltre organizzati incontri, presentazioni ed escursioni in mare che animeranno il programma di intrattenimento di alberghi, campeggi, porti turistici, stabilimenti balneari e ristoranti, coniugando così attività di intrattenimento e ricerca scientifica.

 

“La nostra presenza in questa iniziativa – ha spiegato il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalliconferma e rende più esplicito l’impegno di Confcommercio e degli imprenditori del turismo per la tutela ambientale e per uno sviluppo sostenibile. E la parola chiave è qualità: qualità dell’accoglienza, dei luoghi e dei servizi. E del turismo nel suo complesso che è voce fondamentale dell’export e, più di altri settori, contribuisce a creare ricchezza e nuova occupazione. E naturalmente qualità del nostro mare e delle nostre coste. Siamo, dunque, convinti che i nostri imprenditori degli stabilimenti balneari, delle strutture alberghiere, della ristorazione, dei villaggi turistici, dei campeggi e dei porti turistici saranno delle sentinelle del mare molto attente e sensibili”.

 

“Il progetto ha una grande rivelanza per il nostro Ateneo in tema di ‘citizen science’. E’ un’iniziativa – ha commentato il rettore dell’Università Alma Mater di Bologna, Francesco Ubertiniche rientra nelle strategie di ateneo per la ricerca e la terza missione, grazie alla quale i cittadini – in questo caso bagnanti, snorkelisti e sub – saranno i protagonisti della raccolta di dati sull’ambiente e la sua biodiversità, attraverso un metodo ricreativo e validato di compilazione di schede di rilevamento, che stiamo sperimentando e utilizzando dal 1999. Con la collaborazione di Confcommercio i nostri ricercatori potranno entrare in contatto con una vasta rete di professionisti in ambito turistico e coinvolgere un gran numero di cittadini che vestiranno così i panni di sentinelle della salute dei nostri mari”.

 

Infine ha preso la parola il presidente di Confturismo, Luca Patanè: “Io sono un subacqueo entusiasta– ha detto Patanè – amo il mare e ritengo questa una splendida iniziativa”. “Questo progetto – ha osservato il presidente di Confturismo – se comunicato bene può avere un impatto enorme”.

 

All’incontro ha partecipato anche Patrizia Di Dio membro della Giunta confcommercio con delega all’Ambiente che ha sottolineato l’importanza valoriale della sostenibilità me dell’ambiente.

 

L’obiettivo ultimo del progetto è raccogliere dati utili alla ricerca dei biologi del Dipartimento Unibo, garantendo in questo modo la sostenibilità del progetto su grande scala spaziale e temporale, oltre ad avere un impatto significativo sulla educazione e consapevolezza ambientale dei cittadini.

 

Le località coinvolte dal progetto Sentinelle del Mare saranno: Monterosso, Cinque terre (La Spezia), Argentario, Isola del Giglio, Isola di Giannutri e Talamone (Grosseto), Ventimiglia, S.Stefano al Mare (Imperia), Isola di Santo Stefano (Olbia), Lido di Roma e Lido di Latina (Roma), Mondello, Cinisi, Cefalù e S.Flavia (Palermo), Castellaneta Marina, Taranto, Pulsano-Lizzano, (Taranto), Costa dei Trabocchi: Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino Rocca S. Giovanni (Chieti), Porto San Giorgio (Marche Centrali).

Guide turistiche, “sì alla tutela della qualità, no alla confusione”

Alcune associazioni di rappresentanza delle guide turistiche, prevalentemente di livello locale, hanno manifestato il 9 gennaio scorso a Roma davanti al Mibact per protestare contro la possibile intesa Stato-Regioni sulla guida nazionale, già firmata dalla Conferenza delle Regioni il 21 dicembre 2017.
Confguide si dissocia da “qualunque iniziativa che generi strumentalmente ambiguità e confusione, anziché contribuire a risolvere una vicenda normativa complessa e delicata, con rischio di ulteriori danni per la categoria” e, nel ribadire che la posizione politica della Federazione nazionale delle Guide Turistiche di Confcommercio Imprese per l’Italia, resta quella comunicata a suo tempo al Mibact, ha ritenuto di diffondere oggi questo comunicato stampa


 

Confguide, l’associazione di categoria delle guide turistiche di Confcommercio, si dichiara estranea alla manifestazione di protesta davanti alla sede del MIBACT, svoltasi ieri 9 gennaio 2018 per iniziativa solo di alcune associazioni, prevalentemente di livello locale.
Confguide da sempre sostiene che le norme debbano garantire in primis l’alta qualità delle competenze delle guide turistiche operanti oggi e nel futuro in Italia e si dissocia da qualsiasi iniziativa che generi strumentalmente ambiguità e confusione, anziché contribuire a risolvere una vicenda normativa complessa e delicata, con rischio di ulteriori danni per la categoria.

 

Facciamo chiarezza!

 

Confguide ha un dialogo continuo con il Ministero e le Regioni, ai quali puntualmente fa arrivare le proprie proposte e posizioni, fin dall’entrata in vigore della legge 97/2013, che non è più in alcun modo in discussione: le guide turistiche italiane possono operare sull’intero territorio nazionale e nei paesi membri della UE, salvo limitazioni specifiche previste da ciascuno stato (non ancora in Italia) per alcuni siti di particolare interesse storico-artistico.

 

Dal 2013 restano aperte due questioni:
1) disciplinare l’accesso alla professione di guida turistica, già “nazionale” in virtù della legge 97/2013. Tale disciplina, qualsiasi sarà la sua forma normativa (Intesa Stato-Regioni, Decreto Ministeriale attuativo del comma 1 dell’art. 3 della legge 97/2013 o altre), riguarda le guide future e in nessun modo le guide già abilitate.
2) individuare i siti di particolare interesse storico-artistico-culturale per i quali occorre una specifica abilitazione.

 

Per quanto riguarda il punto 1, oggetto dell’Intesa Stato-Regioni ieri contestata, Confguide con altre associazioni di categoria (tra cui le stesse manifestanti) ha partecipato a novembre scorso ad un confronto con le Istituzioni competenti, ha fatto avere a Ministero e Regioni la propria posizione, ha ripetutamente espresso nelle forme e nei modi ritenuti più efficaci la propria disapprovazione su alcuni punti chiave del testo noto in bozza, ha chiesto e ribadisce ora l’individuazione di standard professionali a garanzia della qualità, in particolare:
• la laurea in materie specifiche come unico requisito di accesso alla professione
• bandi, esami e commissioni pubblici ed uniformi sull’intero territorio nazionale.
• esami che prevedano prova scritta a tema, prova orale che accerti le competenze linguistiche della lingua italiana per i candidati stranieri e della lingua straniera per i candidati italiani.
• no a corsi privati abilitanti
• sì a tirocini e corsi di aggiornamento post abilitazione per garantire la qualità nel tempo

 

Per quanto riguarda il punto 2, il tentativo normativo fatto dal Ministero, che accoglieva le richieste proprio di chi ieri protestava, è stato giustamente cassato dal Tar del Lazio e dal Consiglio di Stato nel 2017, per l’eccessivo numero di siti individuati, un numero tanto spropositato che avrebbe di fatto inficiato la valenza nazionale della abilitazione e creato ostacoli proprio alle guide già abilitate!

 

Dal 2013 Confguide sostiene l’urgenza e la necessità di individuare pochi siti (una decina in tutta Italia), tra quelli che attraggono il maggior numero di turisti e visitatori, come è nei principali altri stati comunitari, per assicurare poi un efficace e puntuale controllo (il Ministero ha appena pubblicato i numeri degli ingressi per il 2017, da cui a nostro parere partire).

 

Confguide, infine, nel ribadire che il riconoscimento dell’alto valore culturale dell’attività di guida turistica deve partire da una migliore definizione (la guida non “accompagna nelle visite”, ma illustra, spiega, mostra, divulga, valorizza l’intero patrimonio storico-artistico-archeologico-monumentale-paesaggistico-enogastronomico e di tradizioni d’Italia), chiede un riordino complessivo e sistematico dell’intera disciplina che norma le figure professionali legate al turismo e alla cultura.

Brindisi e Taranto: Giù le mani dalle Guide Turistiche!

Giù le mani dalle Guide turistiche: parola dei Prefetti di Brindisi e Taranto.

Non è rimasta senza effetti la lettera di Confguide Brindisi e Taranto ai Prefetti dei due capoluoghi: era stato denunciato l’annoso e odioso fenomeno delle guide turistiche abusive. Immediata la risposta del Prefetto di Brindisi che ha indirizzato ai Sindaci e ai Commissari brindisini una propria comunicazione formale con la quale ha sollecitato controlli sui territori di competenza, attraverso l’impiego dei Vigili urbani. Il Prefetto di Taranto ha invece ricevuto una delegazione di Confcommercio Taranto, guidata dal Presidente Leonardo Giangrande e dal Direttore Angelo Colella, presente anche il presidente di Confguide Brindisi e Taranto, Giovanni Colonna, che ha riferito nel dettaglio la situazione dell’abusivismo a Taranto, Brindisi e nei rispettivi Comuni.

“Guide turistiche e Accompagnatori turistici sono professioni giovani in Puglia, disciplinate nel 2012, con una normativa che attende da quasi cinque anni un’effettiva e diffusa osservanza su tutto il territorio regionale  – ha esordito così il Presidente Giovanni Colonna, rivolgendosi al Prefetto di Taranto, Donato Carfagna – senza trascurare la cronica difficoltà di far riconoscere il valore sociale ed economico di un prodotto intangibile come il servizio svolto da questi professionisti. Eppure siamo di fronte a lavoratori e lavoratrici che studiano tanto per meritare e conseguire il titolo abilitante ed esercitano una professione regolamentata con una legge che ha lo scopo di garantire un servizio qualificato, un giusto compenso, la corretta valorizzazione del territorio, la tutela dei turisti e del sistema sano delle imprese locali. Si resiste con coraggio e tra moltissime difficoltà. Ogni giorno si sceglie di operare in un territorio in cui esistono grandi potenzialità e altrettante omissioni, dove pare che vinca sempre e solo la logica del più forte. Questa categoria è davvero stremata e percepisce forte l’assenza dello Stato. Nelle piazze, nelle vie, nei luoghi di interesse turistico mancano controlli o più esattamente non sono mai esistiti. Qui ci si misura con chi non conosce la legge o peggio approfitta dell’ignoranza di molti per perseguire senza scrupoli i propri interessi particolari. A Taranto, per esempio, per contrastare, ridurre e, forse, eliminare il fenomeno delle guide abusive non occorre tantissimo: alla buona volontà di garantire controlli regolari basterebbe aggiungere la vigilanza presso i principali siti turistici della Città come il Castello aragonese, il MArTA, la Cattedrale, il MuDi, gli ipogei comunali, la Città vecchia. E’ necessario costruire percorsi di riconoscimento della professione e di cultura della legalità agendo a stretto contatto con la Marina Militare, la Direzione del Museo, la Curia, il Comune di Taranto. Occorre perseguire insieme questa idea possibile di rilancio e di futuro, in questa città e in una regione che vorrebbe essere sempre più turistica.  Ma il primo passo per tutti è affermare che Turismo è Lavoro, non uno slogan”.

Lunedì 4 dicembre, alle ore 17.00, l’argomento sarà al centro dell’incontro operativo convocato dal Prefetto di Taranto con i Sindaci e i vertici locali delle forze dell’ordine. Confcommercio Taranto è stata invitata a partecipare.   

(Nella foto un momento dell’incontro, nel corso del quale il Prefetto ha confermato la convocazione dei Sindaci e dele forze dell’ordine per discuterere di abusivismo e sicurezza a Taranto e nei Comuni del capoluogo jonico)
CONFGUIDE BRINDISI E TARANTO
Confcommercio – Imprese per l’Italia
Viale Magna Grecia, 119 – 74121 TARANTO
Tel. 392 0448493 – Email: confguide@confcommerciotaranto.it

Pisa – Allarme sicurezza nella città della Torre Pendente

Confguide Confcommercio Pisa denuncia uno stato di degrado e di insicurezza per turisti ed abitanti della città.

Furti, minacce ed offese sembrano essere all’ordine del giorno, una vera bolgia dantesca dove l’illegalità la fa da padrone. Le segnalazioni ai vigili urbani non sono più sufficienti e, proprio per questo motivo, il direttivo di Confguide Pisa, ha chiesto un incontro con il questore della città.

Per saperne di più  

Livorno – Infopoint Terminal Crociere – Confcommercio: Scelta incomprensibile

Confcommercio e Confguide Livorno chiedono risposte in merito all’assegnazione dei servizi di informazione turistica presso l’hub portuale della città, effettuata in questi giorni.

Il Direttore della Confcommercio Livorno, Federico Pieragnoli e la Presidente Confguide Livorno – Ursula Pareti – chiedono di vederci chiaro perché quello che sta succedendo non ha spiegazioni.

 

Coordinamento Stato-Regioni – Audizione guide turistiche del 15 Novembre

Il Coordinamento Stato-Regioni ha incontrato le delegazioni delle Federazioni e Associazioni delle Guide Turistiche per discutere e confrontarsi sui punti cardine della figura professionale della Guida Turistica.

La Federazione di Confguide – Confcommercio Imprese per l’Italia ha presentato un documento con delle osservazioni per la realizzazione di una legge che risponda alle esigenze di una figura professionale di alto livello e che sia in linea con le richieste della Comunità Europea.

 

MILANO: Comune e Guide Turistiche insieme per promuovere la città

TURISMO. COMUNE E GUIDE TURISTICHE INSIEME PER LA PROMOZIONE DELLA CITTÀ.
SIGLATO ACCORDO CON GITEC CONFCOMMERCIO MILANO.

Milano, 10 novembre 2017 – Da un lato il Comune di Milano impegnato a promuovere la
professione della guida turistica e la sua importanza; dall’altro le stesse guide turistiche che si attivano per la
formazione e la divulgazione del patrimonio di eventi della città.
Con un accordo siglato dall’Assessorato al Turismo e Gitec, l’Associazione guide turistiche Confcommercio
Milano, su impulso del Consiglio Comunale, nasce a Milano un’alleanza preziosa per le politiche di
posizionamento turistico della città e di valorizzazione del suo patrimonio.
“Abbiamo l’obiettivo di promuovere Milano non soltanto per quella che è, ma soprattutto per quella che
diventa – spiega l’assessore al Turismo, Sport e Qualità della vita, Roberta Guaineri -. La nostra è una città
dinamica e buona parte del suo patrimonio attrattivo è composto da quello che succede: grandi eventi,
iniziative, manifestazioni sono la linfa di una Milano che si presenta come una destinazione propositiva e
mai scontata. Abbiamo quindi più che mai bisogno che questa varietà di opportunità venga promossa e fatta
conoscere ai turisti. In questo, non abbiamo migliore alleato delle guide: la loro funzione e la loro
professionalità sono un’incredibile ricchezza ed è importante anche per noi che il loro ruolo venga
riconosciuto e valorizzato. Questa sinergia ci permetterà un salto di qualità, per una gestione del turismo
sempre più strategica ed efficiente”.
Secondo i contenuti dell’intesa, Gitec si impegna a far conoscere ai propri associati tutte le iniziative in
ambito turistico sviluppate dal Comune di Milano (come eventi, mostre, manifestazioni, strumenti e materiali
di fruizione turistica) perché queste vengano promosse presso i turisti; svolgere formazione e curare
l’aggiornamento dei propri associati e delle guide turistiche milanesi in generale, per raggiungere una qualità
di servizio ottimale; fornire supporto al Comune sui contenuti di informazione turistica presenti sul
sito www.turismo.milano.it, compresa la revisione dei materiali; garantire la realizzazione di itinerari guidati
di presentazione della città a beneficio delle delegazioni straniere, fam trip, giornalisti del settore turistico,
operatori esteri e nazionali del settore e opinion-makers.
Da parte sua, il Comune di Milano assume l’impegno a promuovere la professione della guida turistica e la
sua importanza, anche creando sul portale www.turismo.milano.it, una pagina ad hoc dalla quale sia possibile
accedere all’elenco delle guide abilitate associate a Gitec, con la specifica delle lingue offerte. Verrà, inoltre,
realizzato un volantino promozionale sulla figura della guida turistica e sui servizi messi a disposizione. Il
volantino sarà distribuito presso info-point e stand fieristici.
“La firma dell’accordo di collaborazione con il Comune rappresenta l’avvio di un percorso di valorizzazione
turistica e culturale della città di Milano innovativo e di grande responsabilità, in forte sinergia tra pubblico, Comune, e privato, le guide turistiche associate a Confcommercio Milano – fa notare la presidente di Gitec,
Valeria Gerli -. L’intesa raggiunta rappresenta un fondamentale riconoscimento professionale dell’attività
quotidianamente svolta dalle guide turistiche, volta ad illustrare e far conoscere correttamente la città.
Obiettivo condiviso con l’Amministrazione è una crescita turistica di Milano nel segno della qualità e della
sostenibilità. L’accordo dà grande attenzione agli aspetti valoriali del turismo, all’aggiornamento delle
competenze delle guide e alla formazione di tutte le risorse umane turistiche della città. Tale riconoscimento
e valorizzazione della professionalità della guida turistica è per noi molto importante oggi, a fronte di un
fenomeno d’abusivismo in preoccupante crescita a danno non soltanto nostro, ma in generale dell’immagine
di Milano. Tra le diverse azioni previste dall’accordo vi è anche la possibilità per gli utenti di trovare e
potersi affidare a guide turistiche abilitate e autorizzate attraverso un elenco ad hoc sul portale del turismo
del Comune. Collaboreremo inoltre, come guide esperte, alla promozione e presentazione della città in
occasione di visite di operatori esteri e nazionali del settore turistico”.

Puglia – Ritornano i 99 Borghi!

Con l’arrivo dell’Autunno, ripartono le visite guidate da parte di Confguide Puglia!

L’occasione è quella di scoprire le bellezze del nostro territorio e prendercene cura, perché la storia d’Italia è la storia dei piccoli villaggi e non solo delle grandi città.

Le guide di Confguide Puglia vi aspettano numerosi.

Sentenza del Consiglio di Stato

Roma, 3 agosto 2017

COMUNICATO STAMPA

Confguide Confcommercio: chiarezza dalla sentenza del Consiglio di Stato

Ha prevalso il buon senso. Mibact riveda in tempi brevi la normativa sulle guide turistiche

 

La guida turistica può esercitare sull’intero territorio nazionale: senza limitazioni. E’ la conseguenza immediata della sentenza del Consiglio di Stato che ha cassato i decreti ministeriali sull’abilitazione specifica delle guide per siti e con criteri territoriali. “Una sentenza che fa chiarezza e conferma le nostre previsioni commenta Paola Migliosipresidente di Confguide Confcommercio  indicando linee guida che coincidono con quelle alle quali dal 2013 Confguide si é ispirata nelle sue proposte normative al Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo)”.

“Una sentenza – aggiunge Valeria Gerli, vicepresidente vicaria di Confguide che fissa un percorso di buon senso: E’ giusto, ad esempio, avere un elenco dei siti protetti, ma devono essere pochi e controllabili per un serio contrasto all’abusivismo. I paletti territoriali e le complicate procedure di abilitazione specifica, che sono stati “smantellati” dal Consiglio di Stato, non avrebbero tutelato con efficacia le guide turistiche italiane”.

Confguide Confcommercio punta a nuova fase d’ascolto e di confronto con il Ministero. Il Mibact riveda i decreti tenendo conto delle indicazioni del Consiglio di Stato e si superino gli squilibri regionali che danneggiano l’operatività delle guide turistiche: “occorrono tempi breviconclude Paola Balestra, vicepresidente di Confguideperché la situazione di incertezza che ha fortemente caratterizzato il quadro normativo degli ultimi anni danneggia i professionisti, gli utenti e gli stessi beni monumentali storico-artistici.