Confguide | Comunicati stampa
ConfGuide è federazione leader nella rappresentanza del sistema guide turistiche, ambientali e accompagnatori turistici, sinonimo di qualità e professionalità.
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Le guide turistiche di ConfGuide al Ministro Centinaio: la legge 97 una conquista, non si torna indietro. Al più presto la Legge quadro di riforma del settore.

Confguide, in merito alla legge delega in approvazione al Senato, ribadisce fin d’ora la necessità di mantenere la figura unica e nazionale della guida turistica al fine di evitare sperequazioni con le guide europee che vengono in Italia senza alcun limite di operatività territoriale.

Nell’attuazione della riforma organica della professione di guida turistica che ne seguirà, per ConfGuide non bisogna in nessun modo tornare indietro ripristinando suddivisioni territoriali di esercizio della professione interne all’Italia che danneggerebbero solo le guide italiane, privando completamente del lavoro tutti quei professionisti che dal 2013 hanno legittimamente operato come “guide nazionali italiane” (c’è chi si è trasferito a vivere all’interno dell’Italia per motivi personali o familiari, chi si è abilitato dopo il 2013, chi era già abilitato e ha studiato e allargato la propria attività lavorativa con spirito di servizio e di imprenditorialità da premiare).

Come in più occasioni ConfGuide ha avuto modo di dire ai tavoli ministeriali e nei propri comunicati, la legge 97/2013 ha determinato in questi sei anni una evoluzione positiva per la categoria delle guide turistiche che continuano a investire risorse e creare attività potendo operare su tutto il territorio nazionale alla pari delle guide europee che lavorano in Italia.

La Riforma dovrà tenere conto di questa consolidata operatività nazionale e soprattutto, come più volte ribadito da ConfGuide, dovrà tutelare le guide già abilitate e non comportare nuovi obblighi e l’introduzione di limitazioni operative e territoriali.

La nostra base associativa chiede con forza libera circolazione e libera prestazione!

Contiamo sul fatto che, una volta approvata la legge delega, il governo intraprenda con urgenza, in tempi il più possibile brevi, una riforma organica e complessiva seria e costruttiva che valorizzi il ruolo delle guide turistiche senza limitare le possibilità di esercizio di quella che per definizione è e deve rimanere una “libera professione”, partendo dalla situazione attuale (“guida nazionale”).

Con urgenza, per non procrastinare oltre l’attuale situazione di incertezza ed evitare qualsiasi intervento normativo che ripristini situazioni del passato lesive.

Ricordiamo che la guida nazionale è stata istituita nel 2013 per mettere i professionisti italiani nelle stesse condizioni delle guide degli altri paesi UE, quindi a tutela e non contro le guide italiane!

 

Roma, 24 luglio 2019

Nuove adesioni per Confguide

Gli organi della Federazione hanno esaminato ed approvato all’unanimità le domande di adesione di ConfGuide Arezzo, Lazio Nord, Lazio Sud, Matera e Reggio Calabria.
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Martedì 9 luglio 2019 si sono tenute a Roma le riunioni del Consiglio Generali Ordinario, del Consiglio Generale Straordinario, della Giunta e dell’Ufficio di Presidenza di ConfGuide, la Federazione Nazionale delle Guide Turistiche aderente a Confcommercio Professioni.

Gli Organi della Federazione hanno esaminato ed approvato all’unanimità le domande di adesione di ConfGuide Arezzo, Lazio Nord, Lazio Sud, Matera e Reggio Calabria.

Con questi nuovi ingressi diventano 21 i sindacati locali delle guide turistiche, costituiti presso le Confcommercio territoriali, associati a ConfGuide. Nel corso dei lavori, sono state anche approvate, tra l’altro, modifiche allo Statuto, tracciate le attività e le prossime iniziative per la crescita professionale della categoria ed a favore delle guide associate ed approvate le quote associative 2019.

Su proposta della Presidente Paola Migliosi, il Presidente di ConfGuide Rimini Marco Torri, è stato nominato terzo Vice Presidente di ConfGuide, entrando così a far parte di diritto dell’Ufficio di Presidenza, già costituito dalla Presidente Migliosi, dalla Vice Presidente Vicaria Valeria Gerli e dala Vice Presidente Paola Balestra.

“Manzoni Online”: da febbraio 2020 saranno consultabili online 215mila documenti del Manzoni.

Presentato lunedì 1 aprile 2019 presso la Biblioteca Nazionale Braidense il progetto Manzoni Online: carte, libri, edizioni, strumenti.
Alla presentazione del progetto, che raccoglierà in un archivio digitale pubblicamente consultabile online, tutta l’opera del Manzoni erano presenti il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli e il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti. L’archivio “Manzoni Online” sarà consultabile a partire da febbraio 2020.

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Comunicato stampa: Pinacoteca di Brera Biblioteca Nazionale Braidense – Ministero per i beni e le attività culturali.

Nasce un portale web innovativo e multifunzionale (www.alessandromanzoni.org) da cui accedere alle informazioni e ai dati essenziali relativi alle opere di Alessandro Manzoni. Il portale, dedicato tanto a un pubblico di studiosi quanto ad appassionati e lettori, raccoglie così, su uno spazio virtuale il corpus di carte, volumi e opere manzoniani, editi e inediti, attualmente divisi tra i fondi della Biblioteca Nazionale Braidense, di Casa Manzoni a Milano e di Villa Manzoni a Brusuglio. Un lavoro imponente e dettagliato, basti pensare che l’attività di digitalizzazione ha riguardato la riproduzione integrale di tutti i manoscritti, delle stampe curate dall’autore e perfino delle postille ai libri della biblioteca di Manzoni.

 

Il portale è sviluppato nell’ambito del progetto PRIN (Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale) “Manzoni Online: carte, libri, edizioni, strumenti” coordinato dalla professoressa Giulia Raboni dell’Università di Parma e realizzato grazie alla collaborazione della Biblioteca Braidense, in particolare dal direttore e responsabile del Fondo Manzoniano della Biblioteca, Maria Goffredo, e degli atenei di Milano Statale, Bologna, Pavia e Losanna. Sono partner del progetto il Centro Nazionale Studi Manzoniani e Villa Manzoni di Brusuglio.

 

Il lavoro vede la partecipazione di ricercatori impegnati da anni nel campo degli studi manzoniani e delle Digital Humanities: un sistema di sinergie – tra enti di conservazione e di ricerca, e tra pubblico e privato – che costituisce uno dei punti di forza di questa iniziativa.
Il Progetto è stato finanziato dal MIUR per un importo di 250.000 euro e si è giovato del finanziamento triennale (ex L. 190/2014) di euro 150.000 per la digitalizzazione di tutti i manoscritti e postillati del Fondo Manzoniano concesso alla Biblioteca dal MiBAC. Il portale è ospitato sul server della Università Statale di Milano.

 

Il progetto Manzoni Online risponde a esigenze rigorosamente scientifiche, ma anche alla necessità di tutelare e conservare per via digitale il grande patrimonio cartaceo delle biblioteche italiane. La piattaforma consentirà infatti di accedere a catalogazioni esaustive del corpus manoscritto e librario appartenuto all’autore, che integreranno e sostituiranno gli attuali strumenti di ricerca, incompleti e datati, permettendo agli studiosi italiani e stranieri un accesso diretto ai materiali manzoniani.
Le schedature scientifiche di cui ogni lemma sarà corredato mostreranno inoltre lo stato della ricerca filologico-letteraria, linguistica e culturale intorno a uno dei massimi autori della nostra tradizione, dando conto degli avanzamenti progressivi in ogni settore, in modo da costituire un luogo di riferimento e di raccordo per i ricercatori di
tutto il mondo.
Il corpus di carte e volumi manzoniani, attualmente divisi tra i fondi della Biblioteca Nazionale Braidense, di Casa Manzoni a Milano e di Villa Manzoni a Brusuglio, è in effetti imponente e ricchissimo, ma in parte ancora inesplorato. Manca soprattutto uno strumento di indagine comune, che raccolga in un’unica sede virtuale, con una descrizione uniforme e standardizzata, la notevolissima mole dei materiali, editi e inediti, e che permetta percorsi di ricerca comprensivi di tutto l’insieme. Manzoni Online si propone anche come modello per la valorizzazione di altri patrimoni documentari di autori nazionali e internazionali, per i quali manca qualsiasi protocollo condiviso, nonostante sempre più urgente appaia oggi la richiesta di collaborazione tra saperi umanistici e tecnologici.

 

Con il nuovo portale sarà possibile, nel dettaglio:

  • accedere al catalogo completo delle carte manzoniane, con schede per ciascun documento che recuperino la storia del singolo esemplare, l’identificazione di diverse stratigrafie e ordinamenti o datazioni e una bibliografia aggiornata;
  • disporre della riproduzione digitale integrale di tutti i manoscritti, delle stampe curate dall’autore, e dei volumi postillati, con link diretti alla loro accurata descrizione;
  • accedere al catalogo completo della biblioteca dell’autore, con schede per ciascuna opera complete di indicazioni bibliologiche e bibliografiche, relative anche alla presenza dell’opera negli scritti di Manzoni;
  • accedere alla trascrizione delle postille a testi letterari, storici, filosofici, giuridici ecc.: un’imponente messe di osservazioni indispensabile per l’interpretazione del pensiero manzoniano e per una sua più precisa collocazione nel quadro del movimento di idee europeo;
  • costituire la prima, completa bibliografia manzoniana aggiornata e costantemente implementabile
  • consultare l’edizione in formato digitale delle principali opere di Manzoni, a partire dai Promessi sposi, proposte ognuna secondo la più recente e affidabile edizione critica e codificate in linguaggio XML-TEI.

 

Il gruppo di lavoro, che ha iniziato le sue attività nel 2017, è coordinato dalla Professoressa Giulia Raboni presso il Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università di Parma, ed è composto da ricercatori delle Università di Parma (Prof. Donatella Martinelli, Dott. Margherita Centenari, Dott. Sabina Ghirardi, Dott. Carmela Marranchino); di Bologna (Prof. Paola Italia, Prof. Salvatore Silvano Nigro, Prof. Francesca Tomasi, Dott. Beatrice Nava); di Losanna (Prof. Simone Albonico); di Milano Statale (Prof. Luca Danzi, Prof. Mauro Novelli, Dott. Mariarosa Bricchi); di Pavia (Prof. Giorgio Panizza, Prof. Claudio Vela) e dal direttore della Biblioteca Nazionale Braidense (dott.ssa Maria Goffredo).

 

 

Per informazioni e contatti:
Biblioteca Nazionale Braidense
Milano, via Brera 28
tel. +39 02 86460907 int. 504
fax +39 02 72023910
email: b-brai@beniculturali.it

RIMINI. “Il lavoro di guida turistica deve essere svolto dai professionisti”

Marco Torri (presidente Confguide Rimini): “Ben vengano iniziative come quella di Iat e Proloco di Santarcangelo per formare imprenditori e operatori facendogli conoscere bellezze e tipicità del territorio, ma poi il lavoro di guida turistica deve essere svolto dai professionisti”
Gianni Indino (presidente Confcommercio della provincia di Rimini): “La qualificazione della nostra offerta turistica passa per la professionalità. Chiesto un incontro in Regione affinché anche nel settore delle guide non ci sia più spazio per l’abusivismo”

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“L’apertura della fortezza di Santarcangelo in modo stabile e permanente è una grande notizia per il mondo turistico romagnolo. Come presidente della Federazione Confguide della provincia di Rimini – spiega Marco Torri – conoscere la principessa Colonna è stato emozionante. Ma la nostra partecipazione all’Educational della Proloco era rivolta alle possibilità che si apriranno per i tanti professionisti del settore che rappresento, ovvero guide e accompagnatori turistici, di aumentare l’incoming di gruppi nella splendida cittadina clementina. Un plus per tutte le attività del territorio. Come Federazione quel che vogliamo ribadire è che vi sono delle regole ben chiare nel settore dell’accompagnamento dei gruppi: coloro che guidano i gruppi devono essere professionisti, conseguire una regolare abilitazione di Guida Turistica e sottoscrivere una assicurazione personale come previsto dalla legge. Se si vuole entrare nel mondo del turismo con la T maiuscola bisogna farlo nel rispetto delle regole, altrimenti si torna a vivere nel Far West. Le sanzioni per l’abusivismo nella professione esistono e sono molto salate. Ben vengano iniziative come quella realizzata da Iat e Proloco di Santarcangelo, che troveranno in Confguide un alleato per la promozione. Ben vengano queste iniziative per formare gli imprenditori e gli operatori e far loro conoscere bellezze e le tipicità del territorio in cui operano, ma poi il lavoro di guida turistica deve essere fatto dai professionisti del settore culturale e turistico. Nessuno critica il gran lavoro che svolgono le Proloco in Italia e quella di Santarcangelo in particolar modo, mantenendo vivo il territorio con l’informazione e la divulgazione. Chiediamo tuttavia di sederci ad un tavolo per trovare il modo di coinvolgere le decine di guide turistiche abilitate associate alla Federazione Confguide di Rimini. Non è possibile accettare che un volontario, seppur appassionato, guidi gruppi in città quando ad un professionista si richiede giustamente di operare nel rispetto della legge, di aggiornarsi e formarsi di continuo, di esibire sempre la propria abilitazione e di rinnovarla ogni anno. Chi vuole fare questo lavoro, perché di lavoro si tratta e non di un ameno passatempo, dovrà prenda anch’egli l’abilitazione”.

“La qualificazione dell’offerta turistica del nostro territorio – spiega il presidente di Confcommercio della provincia di Rimini, Gianni Indino – passa per una sempre maggiore qualità dei servizi offerti, data dalle professionalità che mettiamo in campo. Professionisti, come sono le guide e gli accompagnatori turistici, che lo diventano con un percorso di studi, un’abilitazione e svariate norme a cui sottostare. Non possiamo soprassedere dunque sulla deregulation che ancora è prepotente in questo settore e svilisce il lavoro dei professionisti autentici. Per questo abbiamo già chiesto un incontro in Regione affinché anche per guide e accompagnatori non ci sia più spazio per improvvisazioni e abusivismo”.

 

Rimini, 15/03/2019 – Comunicato stampa Confguide Confcommercio della provincia di Rimini

Confguide: “La guida turistica deve essere unica in tutta Italia, con unica abilitazione e un solo esame di stato”

Rendere uniforme l’esercizio della professione in Italia attraverso un’unica abilitazione da conseguire, per le nuove guide turistiche, attraverso un solo esame di Stato.

Questa in sintesi la posizione di Confguide – Federazione Nazionale Guide Turistiche che chiede al legislatore che si avvii subito il riordino complessivo della normativa relativa alla professione di guida turistica.

Per Confguide occorre per questo perseguire i seguenti obiettivi, concreti e realizzabili:

Riconoscibilità nel mercato della figura professionale sulla base di competenze e formazione;
Valorizzazione e riconoscimento della figura professionale da parte della PA non solo nel Turismo, ma anche nel settore Cultura
Aggiornamento professionale continuo orientato ai cambiamenti del mercato e alle esigenze dei clienti con attenzione anche alle competenze trasversali determinanti per la competitività (competenze manageriali, digitali, etc)
Qualità uniforme su tutto il territorio nazionale
Lotta all’abusivismo
Equo compenso delle prestazioni e regole di condotta uguali per tutti

Per raggiungere questi obiettivi occorre che il Legislatore una volta per tutte intervenga con provvedimenti che consentano di rendere uniforme l’esercizio della professione in Italia e di introdurre un’unica abilitazione nazionale da conseguire con un solo esame di Stato.

Confguide dice “basta!” a corsi ed esami abilitanti, regionali o provinciali! 

Confguide chiede anche una definizione certa della nostra figura professionale contro ogni tentativo di introdurre figure di guide surrogate (che creano incertezza e sono ai limiti della legittimità) e contro ogni forma di abusivismo.

Confguide ne è convinta e ribadisce anche l’importanza della formazione, dedicata e successiva alla abilitazione per dare alle guide leve competitive importanti per qualificarsi e distinguersi sul mercato.

Confguide ha da sempre partecipato al dibattito tecnico e pubblico con queste convinzioni e ribadisce con forza e convinzione che non si può spettare! Le nostre guide associate vogliono risposte che permettano di superare le numerose incertezze che da troppo tempo ormai riguardano il settore.

 

Ufficio stampa Confguide nazionale

Roma, 14 marzo 2019

Guide turistiche, è boom di imprese.

La Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi ha elaborato i dati del registro imprese al primo trimestre 2018. Crescono le imprese specializzate nel settore delle visite guidate a cui fanno capo le guide turistiche: la Lombardia pesa il 5% delle quasi mille attività presenti in Italia, mentre prime nel settore sono Lazio (15,5%), Toscana (14%), Sicilia e Sardegna (oltre 10% ciascuna). Valeria Gerli, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e presidente di Confguide GITEC (Guide Italiane Turismo e Cultura) – Confcommercio Milano:“ma attenti alle guide turistiche abusive”


Quando la guida turistica diventa impresa: sono circa 50 le attività di impresa, tra sedi e unità locali, che in Lombardia sono specializzate nel settore delle visite guidate, a cui fanno capo delle guide turistiche, secondo l’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati registro imprese al primo trimestre 2018.

 

La Lombardia pesa il 5% delle quasi mille attività presenti in Italia ma prime nel settore sono Lazio (15,5%), Toscana (14%), Sicilia e Sardegna (oltre 10% ciascuna). Un settore, quello delle guide turistiche, che cresce del 9% in un anno e del 96% in cinque anni in regione e del 10% e 35% in Italia. In aumento a Milano di +18% e +67%.

 

Le province dove fare visite guidate diventa più attività d’impresa sono Roma (136 localizzazioni), Napoli (81) e Firenze (60), seguite da Sassari, Palermo e Venezia. Milano è tredicesima con 20 attività e 33 addetti. Un’attività dove è forte la presenza femminile (57% delle imprese del settore in Lombardia e Italia) e gli imprenditori nati all’estero pesano l’11% in regione e il 7% a livello nazionale.

 

Ha dichiarato Valeria Gerli, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e presidente di Confguide GITEC (Guide Italiane Turismo e Cultura) – Confcommercio Milano: “Le Olimpiadi sono una opportunità per rafforzare il settore. Dalle guide turistiche arriva un contributo fondamentale di Milano alla qualità dell’esperienza di visita e dell’apprezzamento della città. Sempre più piccoli gruppi, famiglie, coppie si affidano alle guida, fa risparmiare tempo in una città complessa come Milano, che va scoperta al di là del Duomo, del Castello e delle mete più note. Le guide turistiche rappresentano un punto di riferimento con uno sguardo attento e costante sulla città. In una città dinamica come Milano le guide turistiche sono impegnate in un aggiornamento costante delle proprie competenze. C’è purtroppo una questione emergente di abusivismo e concorrenza sleale, fonte di illegalità. I turisti incautamente si affidano a persone non abilitate, con il rischio di uno svilimento dell’esperienza di visita a Milano, a danno dell’immagine della città. Si tratta di valorizzare il turismo. Occorre sensibilizzare l’opinione pubblica: esiste una figura professionale fondamentale per valorizzare le risorse turistiche e culturali della città. Per quanto riguarda Milano, occorre lavorare sui grandi eventi, senza lasciare indietro tutto ciò che la città offre di permanente”.

 

Voto 8,4 alle guide abilitate secondo l’indagine nazionale sulle guide turistiche di Confguide – Confcommercio. Le guide turistiche abilitate al servizio sono in prevalenza laureati (83,5%) in conservazione e tutela dei beni culturali, in storia dell’arte e archeologia (38%) oppure in lingue straniere (27%).

 

I tour sui quali lavorano di più sono: visite guidate in musei, mostre temporanee o monumenti (72,3% delle guide), mentre il 20,5% lavora soprattutto con passeggiate e tour turistici in esterna.

 

La composizione della clientela mostra una prevalenza di stranieri (per il 60,5% delle guide turistiche), seguono gli italiani che risiedono in altre regioni (indicati dal 37,7% delle guide) mentre il target prevalente di clientela è interno alla regione per il 25,3% delle guide e locale per il 14,5%.

 

A rivolgersi agli albergatori per una visita guidata con la guida sono soprattutto gruppi di amici o familiari (target indicato dal 54,2% delle strutture), seguiti dalle famiglie (38,6%) e dalle coppie di vacanzieri (33,3%).

 

Un servizio per il quale la clientela degli hotel esprime evidente soddisfazione: basandosi sui commenti e sulle informazioni raccolte presso gli ospiti che hanno richiesto una visita guidata sul territorio, gli operatori alberghieri esprimono un voto medio di 8,4 (su un massimo 10) per l’attività delle guide turistiche sperimentate dalla propria clientela.

 

 

fonte: ufficio stampa Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi 

Le “Sentinelle del mare” alla scoperta delle coste italiane

Confcommercio e Università di Bologna insieme per l’ambiente
Presentato il progetto “Sentinelle del Mare”: obiettivo salvaguardare l’ambiente attraverso il monitoraggio della biodiversità marina. Le imprese turistiche associate a Confcommercio collaboreranno direttamente, coinvolgendo sul territorio cittadini, turisti e residenti.

 


dal sito Confcommercio

Presso la sede confederale a Roma è stato presentato il progetto “Sentinelle del Mare”, nato presso il Dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali dell’Università “Alma Mater Studiorum” di Bologna per la salvaguardia dell’ambiente attraverso il monitoraggio della biodiversità marina.

 

Confcommercio sosterrà l’iniziativa attraverso la collaborazione diretta delle imprese turistiche associate, da Nord a Sud, isole comprese, che a loro volta coinvolgeranno sul territorio cittadini, turisti e residenti.

 

Sarà insomma un vero “lavoro di squadra”: Gli esperti del settore chiederanno ai cittadini di avvistare specie marine facilmente riconoscibili, indicatori di biodiversità, e di compilare schede di rilevazione apposite che verranno poi elaborate dal Dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali dell’Alma Mater. Saranno inoltre organizzati incontri, presentazioni ed escursioni in mare che animeranno il programma di intrattenimento di alberghi, campeggi, porti turistici, stabilimenti balneari e ristoranti, coniugando così attività di intrattenimento e ricerca scientifica.

 

“La nostra presenza in questa iniziativa – ha spiegato il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalliconferma e rende più esplicito l’impegno di Confcommercio e degli imprenditori del turismo per la tutela ambientale e per uno sviluppo sostenibile. E la parola chiave è qualità: qualità dell’accoglienza, dei luoghi e dei servizi. E del turismo nel suo complesso che è voce fondamentale dell’export e, più di altri settori, contribuisce a creare ricchezza e nuova occupazione. E naturalmente qualità del nostro mare e delle nostre coste. Siamo, dunque, convinti che i nostri imprenditori degli stabilimenti balneari, delle strutture alberghiere, della ristorazione, dei villaggi turistici, dei campeggi e dei porti turistici saranno delle sentinelle del mare molto attente e sensibili”.

 

“Il progetto ha una grande rivelanza per il nostro Ateneo in tema di ‘citizen science’. E’ un’iniziativa – ha commentato il rettore dell’Università Alma Mater di Bologna, Francesco Ubertiniche rientra nelle strategie di ateneo per la ricerca e la terza missione, grazie alla quale i cittadini – in questo caso bagnanti, snorkelisti e sub – saranno i protagonisti della raccolta di dati sull’ambiente e la sua biodiversità, attraverso un metodo ricreativo e validato di compilazione di schede di rilevamento, che stiamo sperimentando e utilizzando dal 1999. Con la collaborazione di Confcommercio i nostri ricercatori potranno entrare in contatto con una vasta rete di professionisti in ambito turistico e coinvolgere un gran numero di cittadini che vestiranno così i panni di sentinelle della salute dei nostri mari”.

 

Infine ha preso la parola il presidente di Confturismo, Luca Patanè: “Io sono un subacqueo entusiasta– ha detto Patanè – amo il mare e ritengo questa una splendida iniziativa”. “Questo progetto – ha osservato il presidente di Confturismo – se comunicato bene può avere un impatto enorme”.

 

All’incontro ha partecipato anche Patrizia Di Dio membro della Giunta confcommercio con delega all’Ambiente che ha sottolineato l’importanza valoriale della sostenibilità me dell’ambiente.

 

L’obiettivo ultimo del progetto è raccogliere dati utili alla ricerca dei biologi del Dipartimento Unibo, garantendo in questo modo la sostenibilità del progetto su grande scala spaziale e temporale, oltre ad avere un impatto significativo sulla educazione e consapevolezza ambientale dei cittadini.

 

Le località coinvolte dal progetto Sentinelle del Mare saranno: Monterosso, Cinque terre (La Spezia), Argentario, Isola del Giglio, Isola di Giannutri e Talamone (Grosseto), Ventimiglia, S.Stefano al Mare (Imperia), Isola di Santo Stefano (Olbia), Lido di Roma e Lido di Latina (Roma), Mondello, Cinisi, Cefalù e S.Flavia (Palermo), Castellaneta Marina, Taranto, Pulsano-Lizzano, (Taranto), Costa dei Trabocchi: Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino Rocca S. Giovanni (Chieti), Porto San Giorgio (Marche Centrali).

Guide turistiche, “sì alla tutela della qualità, no alla confusione”

Alcune associazioni di rappresentanza delle guide turistiche, prevalentemente di livello locale, hanno manifestato il 9 gennaio scorso a Roma davanti al Mibact per protestare contro la possibile intesa Stato-Regioni sulla guida nazionale, già firmata dalla Conferenza delle Regioni il 21 dicembre 2017.
Confguide si dissocia da “qualunque iniziativa che generi strumentalmente ambiguità e confusione, anziché contribuire a risolvere una vicenda normativa complessa e delicata, con rischio di ulteriori danni per la categoria” e, nel ribadire che la posizione politica della Federazione nazionale delle Guide Turistiche di Confcommercio Imprese per l’Italia, resta quella comunicata a suo tempo al Mibact, ha ritenuto di diffondere oggi questo comunicato stampa


 

Confguide, l’associazione di categoria delle guide turistiche di Confcommercio, si dichiara estranea alla manifestazione di protesta davanti alla sede del MIBACT, svoltasi ieri 9 gennaio 2018 per iniziativa solo di alcune associazioni, prevalentemente di livello locale.
Confguide da sempre sostiene che le norme debbano garantire in primis l’alta qualità delle competenze delle guide turistiche operanti oggi e nel futuro in Italia e si dissocia da qualsiasi iniziativa che generi strumentalmente ambiguità e confusione, anziché contribuire a risolvere una vicenda normativa complessa e delicata, con rischio di ulteriori danni per la categoria.

 

Facciamo chiarezza!

 

Confguide ha un dialogo continuo con il Ministero e le Regioni, ai quali puntualmente fa arrivare le proprie proposte e posizioni, fin dall’entrata in vigore della legge 97/2013, che non è più in alcun modo in discussione: le guide turistiche italiane possono operare sull’intero territorio nazionale e nei paesi membri della UE, salvo limitazioni specifiche previste da ciascuno stato (non ancora in Italia) per alcuni siti di particolare interesse storico-artistico.

 

Dal 2013 restano aperte due questioni:
1) disciplinare l’accesso alla professione di guida turistica, già “nazionale” in virtù della legge 97/2013. Tale disciplina, qualsiasi sarà la sua forma normativa (Intesa Stato-Regioni, Decreto Ministeriale attuativo del comma 1 dell’art. 3 della legge 97/2013 o altre), riguarda le guide future e in nessun modo le guide già abilitate.
2) individuare i siti di particolare interesse storico-artistico-culturale per i quali occorre una specifica abilitazione.

 

Per quanto riguarda il punto 1, oggetto dell’Intesa Stato-Regioni ieri contestata, Confguide con altre associazioni di categoria (tra cui le stesse manifestanti) ha partecipato a novembre scorso ad un confronto con le Istituzioni competenti, ha fatto avere a Ministero e Regioni la propria posizione, ha ripetutamente espresso nelle forme e nei modi ritenuti più efficaci la propria disapprovazione su alcuni punti chiave del testo noto in bozza, ha chiesto e ribadisce ora l’individuazione di standard professionali a garanzia della qualità, in particolare:
• la laurea in materie specifiche come unico requisito di accesso alla professione
• bandi, esami e commissioni pubblici ed uniformi sull’intero territorio nazionale.
• esami che prevedano prova scritta a tema, prova orale che accerti le competenze linguistiche della lingua italiana per i candidati stranieri e della lingua straniera per i candidati italiani.
• no a corsi privati abilitanti
• sì a tirocini e corsi di aggiornamento post abilitazione per garantire la qualità nel tempo

 

Per quanto riguarda il punto 2, il tentativo normativo fatto dal Ministero, che accoglieva le richieste proprio di chi ieri protestava, è stato giustamente cassato dal Tar del Lazio e dal Consiglio di Stato nel 2017, per l’eccessivo numero di siti individuati, un numero tanto spropositato che avrebbe di fatto inficiato la valenza nazionale della abilitazione e creato ostacoli proprio alle guide già abilitate!

 

Dal 2013 Confguide sostiene l’urgenza e la necessità di individuare pochi siti (una decina in tutta Italia), tra quelli che attraggono il maggior numero di turisti e visitatori, come è nei principali altri stati comunitari, per assicurare poi un efficace e puntuale controllo (il Ministero ha appena pubblicato i numeri degli ingressi per il 2017, da cui a nostro parere partire).

 

Confguide, infine, nel ribadire che il riconoscimento dell’alto valore culturale dell’attività di guida turistica deve partire da una migliore definizione (la guida non “accompagna nelle visite”, ma illustra, spiega, mostra, divulga, valorizza l’intero patrimonio storico-artistico-archeologico-monumentale-paesaggistico-enogastronomico e di tradizioni d’Italia), chiede un riordino complessivo e sistematico dell’intera disciplina che norma le figure professionali legate al turismo e alla cultura.

Brindisi e Taranto: Giù le mani dalle Guide Turistiche!

Giù le mani dalle Guide turistiche: parola dei Prefetti di Brindisi e Taranto.

Non è rimasta senza effetti la lettera di Confguide Brindisi e Taranto ai Prefetti dei due capoluoghi: era stato denunciato l’annoso e odioso fenomeno delle guide turistiche abusive. Immediata la risposta del Prefetto di Brindisi che ha indirizzato ai Sindaci e ai Commissari brindisini una propria comunicazione formale con la quale ha sollecitato controlli sui territori di competenza, attraverso l’impiego dei Vigili urbani. Il Prefetto di Taranto ha invece ricevuto una delegazione di Confcommercio Taranto, guidata dal Presidente Leonardo Giangrande e dal Direttore Angelo Colella, presente anche il presidente di Confguide Brindisi e Taranto, Giovanni Colonna, che ha riferito nel dettaglio la situazione dell’abusivismo a Taranto, Brindisi e nei rispettivi Comuni.

“Guide turistiche e Accompagnatori turistici sono professioni giovani in Puglia, disciplinate nel 2012, con una normativa che attende da quasi cinque anni un’effettiva e diffusa osservanza su tutto il territorio regionale  – ha esordito così il Presidente Giovanni Colonna, rivolgendosi al Prefetto di Taranto, Donato Carfagna – senza trascurare la cronica difficoltà di far riconoscere il valore sociale ed economico di un prodotto intangibile come il servizio svolto da questi professionisti. Eppure siamo di fronte a lavoratori e lavoratrici che studiano tanto per meritare e conseguire il titolo abilitante ed esercitano una professione regolamentata con una legge che ha lo scopo di garantire un servizio qualificato, un giusto compenso, la corretta valorizzazione del territorio, la tutela dei turisti e del sistema sano delle imprese locali. Si resiste con coraggio e tra moltissime difficoltà. Ogni giorno si sceglie di operare in un territorio in cui esistono grandi potenzialità e altrettante omissioni, dove pare che vinca sempre e solo la logica del più forte. Questa categoria è davvero stremata e percepisce forte l’assenza dello Stato. Nelle piazze, nelle vie, nei luoghi di interesse turistico mancano controlli o più esattamente non sono mai esistiti. Qui ci si misura con chi non conosce la legge o peggio approfitta dell’ignoranza di molti per perseguire senza scrupoli i propri interessi particolari. A Taranto, per esempio, per contrastare, ridurre e, forse, eliminare il fenomeno delle guide abusive non occorre tantissimo: alla buona volontà di garantire controlli regolari basterebbe aggiungere la vigilanza presso i principali siti turistici della Città come il Castello aragonese, il MArTA, la Cattedrale, il MuDi, gli ipogei comunali, la Città vecchia. E’ necessario costruire percorsi di riconoscimento della professione e di cultura della legalità agendo a stretto contatto con la Marina Militare, la Direzione del Museo, la Curia, il Comune di Taranto. Occorre perseguire insieme questa idea possibile di rilancio e di futuro, in questa città e in una regione che vorrebbe essere sempre più turistica.  Ma il primo passo per tutti è affermare che Turismo è Lavoro, non uno slogan”.

Lunedì 4 dicembre, alle ore 17.00, l’argomento sarà al centro dell’incontro operativo convocato dal Prefetto di Taranto con i Sindaci e i vertici locali delle forze dell’ordine. Confcommercio Taranto è stata invitata a partecipare.   

(Nella foto un momento dell’incontro, nel corso del quale il Prefetto ha confermato la convocazione dei Sindaci e dele forze dell’ordine per discuterere di abusivismo e sicurezza a Taranto e nei Comuni del capoluogo jonico)
CONFGUIDE BRINDISI E TARANTO
Confcommercio – Imprese per l’Italia
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Pisa – Allarme sicurezza nella città della Torre Pendente

Confguide Confcommercio Pisa denuncia uno stato di degrado e di insicurezza per turisti ed abitanti della città.

Furti, minacce ed offese sembrano essere all’ordine del giorno, una vera bolgia dantesca dove l’illegalità la fa da padrone. Le segnalazioni ai vigili urbani non sono più sufficienti e, proprio per questo motivo, il direttivo di Confguide Pisa, ha chiesto un incontro con il questore della città.

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