Confguide | Comunicati stampa
ConfGuide è federazione leader nella rappresentanza del sistema guide turistiche, ambientali e accompagnatori turistici, sinonimo di qualità e professionalità.
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Visite guidate da Confguide Firenze per A.T.T.

L’associazione Confguide Firenze, collabora da quest’anno con Associazione Tumori della Toscana, per un crowfunding con visite guidate molto particolari, allo scopo di dare l’opportunità di un’assistenza familiare dignitosa ai malati di cancro. Il problema che affligge questi malati è di avere un’assistenza specialistica presso la propria abitazione senza dover gravare solo ed esclusivamente sulle famiglie.

Per questo motivo pubblicheremo ogni uscita per avere il maggior numero di persone possibili, provenienti da qualsiasi parte d’Italia. Le visite guidate saranno condotte da guide di Confguide Firenze.

 

ATT e Confguide: le visite guidate che fanno sempre bene

Confguide incontra il Sottogretario D. Bianchi alla BIT di Milano

Domenica 2 Aprile il Sottosegretario del Ministero ai Beni Culturali e Turismo, On.Dorina Bianchi, presente alla Borsa Internazionale del Turismo, ha incontrato lo staff di Presidenza Nazionale di Confguide in audizione privata presso in nostro stand in Confturismo.

Durante l’incontro, la Presidente Migliosi insieme alle Vice Presidenti, Valeria Gerli e Paola Balestra, ha riconfermato la posizione di Confguide rispetto ai DM Franceschini, riguardanti la professione di guida turistica e in merito alle norme transitorie, annullati dalla sentenza del TAR di Roma e per i quali lo stesso Ministero ha fatto ricorso al Consiglio di Stato. Nonostante la brevità del colloquio, dovuto ai molti impegni del Sottosegretario, la Presidente e le Vice Presidenti si sono dichiarate soddisfatte per l’attenzione che è stata rivolta alle nostre proposte.

Il prossimo appuntamento con il Sottosegretario sarà il prossimo 11 Aprile, dove il nostro Ufficio di Presidenza sarà rappresentato dalla Presidente M. Paola Migliosi e dalla Vice Presidente Paola Balestra.

Convegno Confguide a BIT 2017

Organizzato da ConfGuide, la Federazione nazionale delle guide turistiche di Confcommercio, il convegno si è tenuto a Milano, nell’ambito della BIT-Fiera Internazionale del turismo. L’iniziativa ha visto l’interessata partecipazione di un pubblico numeroso, composto da molte professioniste, aspiranti guide ed anche imprese di servizi che ruotano attorno al Turismo ed alla Cultura. E’ infatti sempre crescente l’attenzione verso questa figura professionale che di fatto completa la filiera turistica dando un apporto non più ancillare (Sottosanti, FTO) ma determinante per conquistare i visitatori, suscitare il loro apprezzamento, dare ad una vacanza un sapore particolare di cui conservare il ricordo e desiderare occasioni di approfondimenti e nuova conoscenza. La guida riesce a trasmettere con competenza, preparazione, professionalità e passione la bellezza e la ricchezza di un luogo, la cultura architettonica, monumentale, ma anche enogastronomica di cui l’Italia è ricca. Un patrimonio legato al buon cibo ed all’accoglienza di cui gli operatori italiani sono ricchi e che mettono a disposizione delle guide affinché lo diffondano e lo facciano conoscere ai propri clienti (Cursano, FIPE). E’ il senso dell’innovativo Progetto congiunto realizzato da FIPE e CONFGUIDE per formare le guide turistiche abilitate di Confcommercio sulle competenze enogastronomiche territoriali, nel quale gli operatori della ristorazione ed esperti del settore trasmettono competenze specifiche sui prodotti della tradizione alle guide e queste ultime li fanno propri unendoli alle conoscenze architettoniche, culturali e monumentali di quel territorio. L’unione e la combinazione sapiente di questi fattori produce itinerari speciali e unici, a tutto vantaggio dei visitatori e della filiera che esprime ConfTurismo (Migliosi, CONFGUIDE). Il mercato nazionale e internazionale legato ai viaggi ed al movimento turistico è stato oggetto delle considerazioni di Alberto Corti, Responsabile del settore Turismo di Confcommercio, che ha moderato l’incontro ed ha fatto riferimento al nuovo Piano strategico di sviluppo del Turismo recentemente approvato dal Governo. I servizi al turista sono sempre meno intermediati (Luciano Sbraga, Ufficio Studi FIPE) e devono essere ripensati ed arricchiti per farli diventare accattivanti per il turista, che vuole vivere esperienze nuove e da ricordare. Il corso di formazione per le guide turistiche promosso da Fipe e ConfGuide dimostra che questa è la strada da seguire per incentivare la permanenza sul territorio e coinvolgere gli esercizi commerciali in modo nuovo. Fioroni, Coordinatrice delle Professioni di Confcommercio, ha illustrato quanto si sta facendo a livello normativo per tutelare la figura del lavoratore autonomo. Il progetto di legge approvato dalla Camera ed ora al Senato prevede spese deducibili per la formazione, tutele per la maternità, il contenimento dell’aliquota della tassazione separata, tempi certi per il pagamento delle fatture, la possibilità di costituire reti tra professionisti ed imprese, la possibilità di accedere a bandi e fondi e appalti europei.

Valeria Gerli (CONFGUIDE-GITEC) ha tirato le fila del convegno ricordando le parole del Presidente di Confturismo Patanè alla recente Convention Confcommercio di Cernobbio e l’intervento del Ministro Franceschini al G7 di Firenze. Il Turismo, anche culturale, è una risorsa strategica e fondamentale per il nostro Paese. La ricerca di Confturismo fa emergere che aumentano considerevolmente le presenze di turisti nei piccoli borghi italiani anche se cala il valore della spesa e si accorcia la permanenza in giorni. Si deve e si può lavorare ancor di più sulla promozione dei siti minori che restano strettamente legati sul potere di attrazione che le grandi Città esercitano sul turismo. In questo le guide turistiche possono svolgere un ruolo determinante per far conoscere le bellezze della nostra nazione, soprattutto indirizzando i flussi turistici verso siti meno conosciuti ma non per questo meno interessanti e coinvolgenti. Ma anche fare in modo che i turisti tornino ad approfondire la conoscenza dei luoghi o che consiglino ad altri quell’esperienza. Confguide è certa che quella della “specializzazione” sia la strada giusta da percorrere per le guide del futuro, acquisendo nuove conoscenze e competenze per meglio rispondere alle mutate richieste dei visitatori. L’enogastronomia, ad esempio, che è uno dei motori indiscussi del turismo in Italia, non può oggi non entrare a far parte del repertorio di conoscenze che una guida aggiornata e pronta alle sfide deve avere.

Grande apprezzamento, in conclusione, hanno espresso le guide di GITEC per il corso pilota che si è tenuto tra gennaio e febbraio 2017 a Milano con la collaborazione del CAPAC: 32 guide turistiche sono state formate sulla tradizione enogastronomica lombarda e già a maggio, con la Fiera TuttoFood2017 di Milano, potranno mettere a disposizione del pubblico nuovi itinerari di visite guidate… dal sapore nuovo.

04 aprile 2017

L’impegno di Confturismo a BIT 2017

Si chiude la Borsa Internazionale del Turismo. Confturismo ha partecipato al convegno sulle scelte e le sfide del Paese per i prossimi sei anni organizzato dal Mibact e ha presentato il meeting organizzato da Confguide, con la partecipazione di Fipe, sul tema ” Guide turistiche e le nuove sfide del mercato”.

 

 

Nel corso di Bit 2017 Confturismo-Confcommercio ha partecipato alla manifestazione con uno stand di 160 mq. al padiglione 4 italia, insieme alle federazioni Anbba, Federalberghi, Fto, Fiavet, Fipe, Rescasa, Assonat e Confguide nonché agli enti Ebnt, Fast, Fondo Est, Fon.Te e Quas. Lunedì 3 aprile abbiamo partecipato come relatori, insieme al direttore generale del turismo del Mibact Francesco Palumbo, al coordinatore nazionale al turismo delle regioni Giovanni Lolli e ai rappresentanti del turismo di Confindustria e Confesercenti, al convegno sul tema scelte e sfide del paese per i prossimi 6 anni – il piano strategico del turismo 2017-2022 organizzato dal Mibact stesso. Sempre lunedì 3 aprile il responsabile del settore turismo di Confcommercio Alberto Corti ha introdotto e moderato il convegno organizzato da Confguide con la partecipazione di Fipe sul tema guide turistiche e le nuove sfide del mercato internazionale. Nel pomeriggio di lunedì 3 aprile si sono riuniti gli organi di Confturismo-Confcommercio. Nel corso della riunione del comitato direttivo, è stato eletto vice presidente di Confturismo Luciano Serra, presidente di Assonat, l’associazione degli approdi e dei porti turistici di Confcommercio. Luciano Serra va dunque ad affiancarsi al presidente Luca Patanè ed ai due vice presidenti già eletti in precedenza Giancarlo Deidda di Fipe e Marco Michielli di federalberghi, quest’ultimo anche presidente di Confturismo Veneto.

Confguide: “Professione delle guide fuori discussione”

Confguide: “Professionalità delle guide fuori discussione” Bene che anche il FAI lo riconosca!

 

 

Confguide,la Federazione nazionale delle Guide Turistiche di Confcommercio prende atto delle parole con cui il prof. Andrea Carandini, presidente del FAI (Fondo Ambiente Italiano), ha chiarito la sua precedente affermazione: chi ama e conosce il patrimonio archeologico e artistico italiano non può non apprezzare la competenza e la partecipazione con cui le guide turistiche svolgono la loro professione e comprendere il ruolo fondamentale che esse hanno nella promozione della cultura.

CONFGUIDE si batte, per valorizzare la figura professionale della guida turistica, che alla passione unisce competenze, conoscenze e capacità specifiche e trasversali.

Secondo l’indagine nazionale promossa da CONFGUIDE nel 2015, circa l’85% delle guide ha un diploma di laurea, prevalentemente in materie storico-artistiche o archeologiche. Attraverso studio e aggiornamento continuo, capacità di comunicare con differenti tipologie di visitatori e costruire/proporre itinerari diversi e nuovi, la guida turistica professionista con il suo lavoro promuove e valorizza il patrimonio culturale italiano in tutti i suoi aspetti, dai monumenti alle tradizioni enogastronomiche, e trasforma la visita guidata in un’esperienza emozionante, piacevole e istruttiva, da suggerire e da ripetere.

Non può e non deve quindi esistere concorrenza tra guide turistiche e volontari. Entrambi si spendono per la promozione della cultura, ma con ruoli, abilità, impegno, efficacia e mezzi differenti: per professione e con riconosciuta professionalità e qualità le guide, come “generosi collaboratori saltuari” i volontari.

Per approfondire la riflessione sul ruolo giocato dalle guide turistiche italiane, il cui lavoro, come riconosce anche il presidente del FAI, non è adeguatamente valorizzato e tutelato (specie a livello normativo), CONFGUIDE organizza in occasione della BIT a Milano, lunedì 3 aprile, il convegno “Le Guide Turistiche e le nuove sfide del mercato internazionale. Vecchie e nuove competenze per un turismo culturale di successo”.

 

Confguide Nazionale: “urgente riprendere il dialogo”

La Giunta della Federazione prende posizione sulla alla recente sentenza del Tar del Lazio e sulla manifestazione promossa da alcune associazioni per il prossimo 14 marzo.

“Nella situazione attuale, urge una ripresa immediata del dialogo, sia con le istituzioni sia all’interno della categoria, e non scendere in piazza con il rischio di peggiorare la già dannosa situazione di ‘deregulation'”. Lo ha sottolineato la Giunta di ConfGuide-Confcommercio Imprese per l’Italia, componente di Confcommercio Professioni, riunitasi il 6 marzo a Roma, in merito alla recente sentenza del Tar del Lazio e alla “manifestazione di piazza” del prossimo 14 marzo promossa da altre associazioni. La Federazione evidenzia inoltre che “Confguide, con il sistematico supporto tecnico e legislativo di Confturismo e di Confcommercio, dal 2013 segue la questione normativa attraverso un dialogo costante con le guide e con le istituzioni, Ministero e Assessorati Regionali”. E che “gli obiettivi perseguiti fin dal 2013 sono la tutela del lavoro delle guide, la promozione della figura professionale, la valorizzazione delle competenze e della cultura delle guide turistiche italiane, in un’ottica di crescita e possibilità di esercizio del lavoro a 360°, soddisfazione del cliente, rivalutazione ed enfatizzazione del patrimonio culturale italiano”. Di conseguenza, la visione politica di Confguide “è una visione di buon senso, che coniuga, da un lato, l’accoglimento di alcune aperture in linea con lo scenario  turistico-culturale attuale e, dall’altro, la difesa dei legittimi diritti basilari della categoria”. “L’ottenimento in tempi rapidi di una normativa univoca, chiara, risolutiva, proiettata verso il futuro e la necessità di una qualificazione professionale sempre maggiore – prosegue la Federazione -sono l’unica strada percorribile per una difesa reale ed efficace della guida turistica professionale”. “La recente evoluzione dei fatti conferma la correttezza della ‘vision’ che ConfGuide porta avanti con onestà e serietà fin dal 2013”, conclude.

06 marzo 2017                                                                                                                                                                                                                                                   

Confguide: “Necessaria una revisione della professione”

La presidente Paola Migliosi ha commentato la sentenza del TAR del Lazio che ha annullato il Decreto Mibact sui “requisiti abilitazione specifica siti”, ripristinando la piena validità della Legge 97/2013 e restituendo immediata applicabilità all’istituzione della “guida nazionale”, professionista abilitato ad operare senza limitazioni territoriali.

La situazione normativa della nostra professione è radicalmente cambiata  in questi ultimi giorni. Questo il primo commento di Paola Migliosi, Presidente di ConfGuide, la Federazione Nazionale delle Guide Turistiche di Confcommercio Imprese per l’Italia alla sentenza del 24 febbraio scorso del TAR del Lazio che ha annullato il Decreto Mibact sui “requisiti abilitazione specifica siti”, ripristinando la piena validità della Legge 97/2013 e restituendo immediata applicabilità all’istituzione della “guida nazionale”, professionista  abilitato ad operare senza limitazioni territoriali. Contestualmente alla decadenza del DM 565 dell’ 11.12.2015, decadono le conseguenti delibere approvate  dalle varie Regioni. Non si potranno pertanto bandire o svolgere esami né per estensioni di abilitazioni da provinciali a regionali né per abilitazioni specifiche, almeno finché il Ministero non rimetterà mano da capo alla normativa (comma 3 dell’art. 3 della legge 97/2013). “E’ nostra profonda convinzione che la tutela della professione non debba consistere in un arroccamento e che l’obiettivo primario debba essere un concreto sbocco professionale, in un equilibrato contesto normativo europeo. Per questo abbiamo sempre sostenuto con le Istituzioni una posizione favorevole ad una regolamentazione semplice e chiara, l’unica che permetterà un contrasto serio dell’abusivismo”. ConfGuide – ha sottolineato Paola Migliosi – non è per la “deregulation”, ma per poche regole, certe, aggiornate e serie. Rivendicando il nostro atteggiamento responsabile, corretto e lungimirante – ha concluso la Presidente di ConfGuide Confcommercio – chiediamo un incontro urgente al Governo per riprendere il dialogo e ridisegnare completamente la normativa sulle guide turistiche e rivedere radicalmente l’impostazione del il decreto siti”.

 

28 febbraio 2017

confguide

Le perle di Mantova sono servite!!!

Sabato 4 Marzo parte il percorso turistico di Confcommercio Mantova per celebrare l’anno della “Capitale del Gusto”

 

E’ l’anno dei Borghi: al via il progetto nazionale

 

Il coinvolgimento di circa mille borghi disseminati da nord a sud dello Stivale, la sinergia tra 18 regioni, un unico portale interattivo come ‘piazza’ di condivisione, un grande evento di presentazione per incentivare il mercato turistico nazionale e internazionale, e poi 200 illustri personaggi selezionati come testimoni e vanto della nostra cultura e perfino il “Passaborgo”, un passaporto digitale che i turisti possono completare ‘collezionando’ diverse località e beneficiando di convenzioni con operatori e associazioni: è il cuore di “Borghi – Viaggio Italiano”, il progetto strategico destinato alla valorizzazione delle piccole realtà territoriali italiane presentato che inaugura operativamente il 2017 come Anno dei Borghi, come previsto dalla direttiva firmata nel dicembre scorso dal ministro dei Beni e Attività Culturali Dario Franceschini. Coordinato dal Mibact e con capofila la regione Emilia Romagna, il progetto costruisce insieme alle associazioni una vera e propria rete ‘identitaria’ dei borghi, specchio dell’unicità italiana, oltre a delineare un atlante di quelli a rilevanza turistica, ponendosi in linea con il modello operativo del piano nazionale per il turismo (ora in fase di passaggio al Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva) che prevede la collaborazione tra enti locali, operatori del settore e governo. Di certo scrigni preziosi di storia, saperi e tradizioni, i borghi e le loro comunità però vogliono guardare al futuro, rivendicando il proprio ruolo di centri vivi di innovazione e rigenerazione sociale, in cui si possa tornare a incarnare, non senza fatica, quell’autentico modo di vivere italiano che ci ha resi famosi nel mondo. Per questo la valorizzazione e la riqualificazione dovranno passare necessariamente dal proporre questi paesini non come belle scenografie, ma come luoghi che necessitano di essere ripopolati per far sì che siano gli stessi abitanti emblemi della ricchezza artistica, culturale, artigianale, enogastronomica, imprenditoriale del territorio. Da qui passa anche il tema della sicurezza dei centri storici, soprattutto dopo il sisma che ha fatto tremare il centro Italia. Anche per questo il progetto non dimentica i “borghi del cuore”, quelli cioè colpiti dal terremoto tra Lazio, Abruzzo, Umbria e Marche, per i quali si prevedono azioni che stimolino un turismo diverso (turismo geologico, didattica ambientale e culturale, viaggi e stage do studio) anche mediante l’individuazione di soggetti costituiti da giovani (start up, cooperative, associazioni) per rilanciare l’economia locale. I comuni danneggiati riceveranno poi circa 4 milioni di euro di fondi pubblici per spettacoli dal vivo e attività culturali. Ma in questo 2017 dedicato ai borghi fare ‘rete’ significherà anche unirsi ai grandi poli di attrazione (le città d’arte come Roma, Milano, Firenze e Venezia) usandoli come porte di accesso per sviluppare nuovi itinerari alternativi.

Super Team

 

Dal Cdm via libera al Piano strategico del turismo

Il documento, che delinea lo sviluppo del settore nei prossimi sei anni per rilanciare la leadership italiana sul mercato turistico mondiale, passa ora alla fase operativa. Franceschini: “un documento di svolta, elaborato con il pieno coinvolgimento delle associazioni di categoria e degli esperti del settore”.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, ha approvato in via definitiva il Piano strategico del turismo 2017-2022, che delinea lo sviluppo del settore nei prossimi sei anni per rilanciare la leadership italiana sul mercato turistico mondiale. Il Piano, già approvato all’unanimità dal Comitato permanente per la promozione del turismo in seduta plenaria e dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, passa quindi ora alla fase operativa. “Un documento di svolta, elaborato con il pieno coinvolgimento delle associazioni di categoria e degli esperti del settore, che rafforza l’idea di Italia come museo diffuso e, proponendo anche nuove destinazioni, individua nel turismo, sostenibile e di qualità, uno strumento di policy per il benessere economico e sociale di tutti”: così il ministro dei Beni e Attività Culturali e Turismo, Dario Franceschini, che ha aggiunto: “i dati del 2016 sono molto positivi: per i principali centri di ricerca, gli arrivi internazionali hanno abbondantemente superato i 60 milioni. Il Piano permette di delineare le azioni concrete per governare in maniera intelligente e sostenibile la crescita del turismo  in Italia nei prossimi anni”. Il mondo del turismo ha elaborato il Piano condividendo gli orientamenti per un periodo di sei anni e i principali obiettivi e linee di intervento funzionali al raggiungimento della visione proposta. Il Piano si attuerà attraverso revisioni biennali e la predisposizione e l’attuazione di piani annuali. In 100 pagine sono delineate le priorità per valorizzare un settore che vale 171 miliardi di euro, pari all’11,8% del Pil e al 12,8% dell’occupazione, attraverso 13 obiettivi specifici, 52 linee di intervento, racchiuse in 4 obiettivi fondamentali: diversificare l’offerta turistica, innovare il marketing del brand Italia, accrescere la competitività e migliorare la governance del settore. Altri punti fermi del Piano sono: rivoluzione digitale, adeguamento della rete infrastrutturale, riduzione degli oneri burocratici e fiscali, miglioramento della quantità e qualità dell’occupazione, semplificazione del sistema normativo. Particolare attenzione va alla diversificazione delle mete turistiche per indirizzare i flussi turistici verso territori ricchi di potenzialità ancora inespresse, quali aree rurali, piccole e medie città d’arte, parchi naturali e marini. Tutto all’insegna della sostenibilità ambientale e culturale. Il PST – nato da un ampio confronto tra Ministeri, Regioni, Anci, sindacati, associazioni di categoria, con il coordinamento della Direzione Generale del turismo – è poi frutto di un inedito processo di partecipazione e condivisione, avviato con gli Stati Generali del turismo  a Pietrarsa (ottobre 2015 e aprile 2016) e costruito anche con l’utilizzo di strumenti digitali: piattaforma on line, sito web (www.pst.beniculturali.it) e canali social, un metodo che dota l’Italia del turismo di una visione unitaria.

Confturismo: “dal governo volontà di rilanciare il settore”

“Accogliamo con grande soddisfazione la definitiva approvazione del Piano strategico del turismo e riconosciamo al ministro Franceschini il merito e il grande impegno profuso per il raggiungimento di questo importante risultato. Il Piano, alla cui elaborazione Confturismo-Confcommercio ha partecipato attivamente con impegno e responsabilità, è senza dubbio uno strumento valido e il fatto che il Governo lo abbia ufficialmente fatto proprio significa che ora parte la ‘fase 2′ e cioè quella di trovare subito le risorse per attuare le azioni in esso contenute. Dunque, all’indomani della grande delusione che il settore aveva registrato per una Legge di Bilancio 2017 che quasi nulla prevede per il Turismo, non possiamo che accogliere positivamente questa inversione di rotta”: questo il commento del presidente di Confturismo-Confcommercio, Luca Patanè.