Confguide | Comunicati stampa
ConfGuide è federazione leader nella rappresentanza del sistema guide turistiche, ambientali e accompagnatori turistici, sinonimo di qualità e professionalità.
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A Firenze nasce il Centro Commerciale Naturale “Unità”

L’obiettivo è di promuovere e valorizzare un’area densa di attività commerciali, turistiche, storiche e tradizionali spesso vittima del degrado e dell’abbandono nonostante rappresenti la porta d’accesso al centro storico.

 

Nomen omen , “un nome un destino” quello dei commercianti delle strade attorno a Piazza dell’Unità che hanno dato vita al Centro Commerciale Naturale “Unità”, aderente a Confcommercio Firenze. La notizia della costituzione è stata annunciata nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella chiesa di San Jacopo in Campo Corbolini (sconsacrata) di Via Faenza, in contemporanea al lancio della prima iniziativa sostenuta dal CCN Unità, la promozione della mostra “Ad usum fratris…”, l’esposizione di miniature nei manoscritti laurenziani di Santa Croce, presso la Biblioteca Medicea Laurenziana. Per promuovere la mostra, patrimonio del quartiere, i commercianti omaggeranno i propri clienti con un coupon sconto per l’accesso ridotto alla straordinaria biblioteca di Michelangelo. Coupon che verrà regalato a ogni cliente, insieme allo scontrino. “L’obiettivo del nostro CCN è di promuovere e valorizzare un’area densa di attività commerciali, turistiche, storiche e tradizionali che, nonostante rappresenti la porta d’accesso al centro storico fiorentino, è spesso vittima del degrado e dell’abbandono”, ha dichiarato Antonio Pinto, presidente del Centro Commerciale Naturale Unità. Che ha proseguito: “fare sistema nel commercio, infatti, non vuol dire soltanto rendere l’offerta più forte e più attraente per i visitatori, significa anche valorizzare un’area, parte del San Lorenzo, che è prima di tutto un patrimonio della storia della nostra città, delle imprese, degli abitanti e di forte attrattiva turistica”. Jacopo De Ria, presidente di Confcommercio Firenze, plaude alla nascita di questa nuova realtà di sviluppo solidale dell’area: “fra le finalità dei centri commerciali naturali vi è la valorizzazione delle attività economiche presenti nelle vie, per questo come Confcommercio Firenze abbiamo sentito il dovere di raccogliere la richiesta dei nostri associati di consociarsi in un CCN, mettendo la nostra professionalità nel formulare le strategie di marketing urbano più adatte per lo sviluppo della città e delle imprese al servizio dei nostri associati”.

 

Come cambia il mondo delle professioni

Anna Rita Fioroni, responsabile del coordinamento “Confcommercio professioni”, e Maria Paola Migliosi, presidente nazionale di ConfGuide, assistite dalla Delegazione di Confcommercio presso l’Ue, nell’ambito del Forum sul Mercato Unico di Bruxelles hanno partecipato lo scorso 18 maggio al workshop “Riformare la normativa delle professioni: i risultati della valutazione reciproca e la via da seguire”, organizzato dalla Commissione Europea.

 

Anna Rita Fioroni, responsabile del coordinamento “Confcommercio professioni” e Maria Paola Migliosi, presidente nazionale di ConfGuide, assistite dalla Delegazione di Confcommercio presso l’Ue, nell’ambito del Forum sul Mercato Unico hanno partecipato lo scorso 18 maggio ad un workshop, organizzato dalla Commissione Europea a Bruxelles, intitolato: “Riformare la normativa delle professioni: i risultati della valutazione reciproca e la via da seguire“. L’evento in Commissione è stato l’occasione per ascoltare diverse testimonianze sulla evoluzione del mondo delle professioni all’interno dell’UE, anche in forza delle recenti innovazioni normative comunitarie già varate e di quelle in via di discussione e approvazione. Durante l’incontro, che ha visto la partecipazione di alcuni dei massimi rappresentanti istituzionali, europei e nazionali, insieme a rappresentanti di varie organizzazioni di categorie professionali europee e di esperti del mondo accademico e della ricerca, la dott.ssa Fioroni è intervenuta per ribadire che il futuro delle professioni risiede nella valorizzazione e nel rilancio delle professionalità, dando spazio a tutte le professioni, tradizionali e nuove, nonché puntando su competenza e qualificazione come fattori di competitività e di garanzia per i consumatori. Anna Rita Fioroni ha ribadito che quando si parla di libere professioni, in Italia come in Europa, dovrebbe essere chiaro che si fa riferimento a tutte le attività   professionali che richiedano – tra l’altro – una specifica qualificazione di livello elevato e un contenuto o un apporto intellettuale. Peraltro non sono libere professioni solo le professioni regolamentate. Infatti, ci sono molte professioni intellettuali che, pur non essendo regolamentate, sono caratterizzate da percorsi di alta qualificazione. Per tutte le professioni, fattori comuni divengono la trasparenza e la riconoscibilità delle competenze e dei percorsi formativi, come elementi entrambi essenziali anche a garanzia dell’utenza. Un primo tentativo in tal senso è stato fatto, in Italia, per le professioni non regolamentate con la Legge 4/2013, che prevede percorsi trasparenti volti a questo fine, basati sulla volontarietà e senza vincoli esclusivi, per quanto ancora si possano immaginare interventi migliorativi di tale disciplina, in coerenza con gli obiettivi europei di favorire l’armonizzazione a livello comunitario del riconoscimento delle capacità e dei meriti lavorativi e professionali Con riferimento alle professioni regolamentate, che riguardano prestazioni sia di lavoro autonomo che imprenditoriale, si discute dello stato dell’arte e dei risultati dei piani nazionali di riforma dei singoli Stati, con l’obiettivo di valutare una possibile riduzione della regolamentazione dei servizi professionali per facilitare la mobilità dei professionisti all’interno dell’Unione. Tale “deregolamentazione” – rectius, semplificazione e armonizzazione delle diverse “regole” esistenti nei vari stati membri – produce gli effetti sperati se  accompagnata dal tentativo di rendere sempre più riconoscibile e uniforme il percorso che porta all’esercizio della professione, per competenze acquisite, formazione a tutela dell’utenza. Per questo, richiamando l’esempio specifico proprio delle guide turistiche, professione regolamentata  in Italia, Fioroni ha sottolineato come sia importante, a livello europeo, definire per le professioni degli standard di riconoscimento e dei percorsi formativi comuni ed adeguati – a seconda delle diverse professionalità – proprio a garanzia degli interessi e dei diritti degli utenti che, quando si rivolgono ad un “professionista”, qualunque ne sia il settore di competenza specifico, devono poter contare di affidarsi a chi ne abbia davvero le competenze e le capacità.

Confguide: nasce la sezione di Foggia

“La Puglia – ricorda Maria Paola Migliosi, presidente nazionale di ConfGuide – è la terza regione a livello nazionale, dopo Lazio e Toscana, per presenza di guide. Vi sono già attive ConfGuide Bari Bat e ConfGuide Brindisi Taranto”.

In un territorio che come la Puglia punta allo sviluppo di un sistema turistico capace di competere sul mercato internazionale, assume particolare importanza garantire servizi di qualità in tutte le componenti della filiera, compresa quella delle visite guidate. Purtroppo anche in quest’ambito si assiste al fenomeno diffuso dell’abusivismo, con guide improvvisate che non hanno le competenze per svolgere l’attività in modo professionale. La guida professionista, infatti, oltre ad accompagnare il turista, lo coinvolge in una esperienza complessiva che concorre a indurre il visitatore a desiderare di tornare e a consigliare ad altri la visita di quel luogo.   “La Puglia, con 1513 guide turistiche abilitate, – ricorda Maria Paola Migliosi Presidente nazionale di ConfGuide – è la terza regione a livello nazionale, dopo Lazio e Toscana, per presenza di guide. Vi sono già attive ConfGuide Bari Bat e ConfGuide Brindisi Taranto. Con la costituzione di ConfGuide Foggia, avviata negli scorsi giorni anche grazie all’impegno del Consigliere nazionale e Presidente di ConfGuide Bari Bat Pietro Palermo ed operante presso la sede di Confcommercio di Foggia e provincia sotto la guida del presidente Giuseppe Frattarolo, anche i professionisti di questi territori pugliesi potranno trovare qualificata assistenza sindacale, organizzazione, tutela, promozione delle competenze e della propria attività”.

ConfGuide Foggia costituirà il nuovo Direttivo

Lo scorso venerdì si è svolto, presso la sede di Confcommercio Foggia, come da comunicazione inviata dal Presidente Gelsomino che si allega, un primo incontro al quale hanno partecipato numerose guide turistiche abilitate e operanti in diverse città della Provincia come Foggia, Troia, Lucera, Serracapriola, Manfredonia, San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico, Vieste, Rodi Garganico, etc.

Si è giunti alla volontà di costituire Confguide Foggia per dare forza e voce ad un comparto importante come il nostro.

Pertanto ‪#‎Mercoledì‬ 18 maggio in ‪#‎ConfcommercioFoggia‬ (Sala Rosa Rosa I piano) alle ore 15.30 si terrà la prima assemblea delle guide per la costituzione del Direttivo e per l’elezione del Presidente.

Per qualsiasi informazione contattate telefonicamente la funzionaria dell’Ascom Foggia, Dott.ssa Angelita De Michele
telefono 0881.560111
oppure scrivete
a.demichele@confcommerciofoggia.it

«Troppo poche le guide turistiche di Lecce»

Quotidiano di Puglia – Lecce

Stefania De Cesare

 

Sempre più turisti e sempre meno guide turistiche. Alla vigilia della stagione estiva, Lecce rischia di farsi trovare nuovamente impreparata davanti ai visitatori che bussano alle porte della città. Ad accogliere i numerosi turisti pronti ad ammirare le meraviglie del barocco, infatti, non ci sarebbero abbastanza guide turistiche abilitate. A lanciare l’allarme, Daniela Bacca, presidente di Assoguide Puglia: «In questi giorni siamo stati costretti a rifiutare numerose offerte di lavoro perché non avevamo personale sufficiente e abbiamo dovuto rifiutare numerosi gruppi. C’è carenza di guide soprattutto per il mercato turistico tedesco, austriaco, svizzero e francese».
 

La denuncia da parte del presidente di Assoguide Puglia arriva proprio a seguito di una nuova sanzione ai danni di una guida non autorizzata. Nei giorni scorsi, in piazza Sant’Oronzo la Polizia Locale ha fermato una ragazza tarantina, sorpresa mentre era impegnata a illustrare agli ospiti stranieri le bellezze del barocco leccese senza aver mai conseguito la necessaria abilitazione all’esercizio dell’attività. Multa di 1000euro per la ragazza che esibiva il tesserino di una cooperativa di servizi turistici con sede nel brindisino. Un riconoscimento non sufficiente per svolgere la professione. «I vigili hanno fatto il loro dovere e i controlli sono sacrosanti – sottolinea Bacca -, ma nel frattempo il territorio cosa fa? Non ci sono abbastanza guide turistiche abilitate e specializzate. In che modo il territorio vuole intervenire per risolvere il problema? Ogni giorno Lecce ospita centinaia di visitatori, il Salento così rischia di fare una brutta figura».

E se le guide autorizzate scarseggiano, dall’altra parte non sono poche le aspiranti guide pronte a entrare in gioco ma impossibilitate a farlo. Al momento, le speranze sono affidate alla Provincia di Taranto. L’Ente, infatti, ha reso pubblico già da tempo l’avviso del concorso per l’abilitazione alla professione che però ha subito dei ritardi burocratici. A seguito della riforma Del Rio e con la legge regionale dell’ottobre 2015, l’incarico di redigere i concorsi è passato dalle mani delle Province a quelle della Regione, demandando comunque ad un Osservatorio regionale la facoltà di attribuire alcune funzioni non fondamentali a Province e Comuni. Al momento, però, tra Regione e Provincia di Taranto i rapporti restano tesi per problemi legati alla nomina dei membri della commissione che ha portato a numerosi rallentamenti. Nonostante la diatriba, Taranto continua a portare avanti i lavori, pubblicando pochi giorni fa il decreto per “l’affidamento incarico al Dirigente del 6° Settore per l’individuazione e la nomina dei funzionari della Regione con competenza in legislazione turistica da porre in seno alle Commissioni esaminatrici”.

Qualcosa quindi si muove per le aspiranti guide, non solo tarantine. La normativa, infatti, non pone limiti geografici per cui a sostenere il sospirato esame possono essere anche i salentini: «Ci auguriamo che questo concorso vada in porto – afferma Aurora Mastore, portavoce delle aspiranti guide pugliesi -. Siamo contrari all’abusivismo, per questo non esercitiamo. Però gli enti devono metterci nelle condizioni di poterci abilitare. Il 30 maggio dovrebbe uscire il calendario ufficiale, con le date degli esami più la banca dati dei quiz. Capiamo le difficoltà in cui le province si trovano a operare però l’importante è che qualcosa si muova». «Mi auguro che la situazione si blocchi al più presto – afferma Luigi Nanni, storica guida leccese -. Bisogna incoraggiare la legittima aspirazione dei giovani che vogliono intraprendere questo mestiere. Gli enti devono organizzarsi e mettere nelle condizioni le guide non autorizzate di potersi mettere in regola».

 

A Venezia Confcommercio ha celebrato l’ultimo atto del Settantennale

Alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Teatro La Fenice ha ospitato l’evento conclusivo per i 70 anni della Confederazione. Premiati cinque imprenditori “simbolo” di questo lungo periodo.

Al Teatro La Fenice di Venezia si è tenuto l’evento conclusivo per il Settantennale di Confcommercio, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Nel corso della giornata sono stati trasmessi il video “Il lungo viaggio” che ripercorre, con foto storiche e contemporanee dell’archivio Alinari, la storia dell’Italia e delle imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti, e il film “Una mano in più” che racconta il valore economico e sociale delle realtà che Confcommercio rappresenta. Un mondo che si intreccia anche con la storia, l’arte e la cultura dell’Italia come ha poi raccontato nel suo intervento il professor Philippe Daverio. Successivamente ha preso la parola il presidente Carlo Sangalli (vedi articolo dedicato, ndr). Alla fine della cerimonia sono stati premiati cinque imprenditori che si sono distinti in questi settanta anni: l’associato più anziano e la startup più innovativa e, a seguire, l’eccellenza nei trasporti, nel turismo e nel commercio. Alla cerimonia hanno partecipato esponenti del Governo, della politica, delle istituzioni, dell’economia e del sistema confederale.

Bieber (PD): “Patentino elettronico e più controlli per le guide turistiche”

26 Aprile 2016 – Firenze – Fonte: Comune di Firenze Ufficio Stampa

 

Politica e Opinioni Firenze
Leonardo Bieber “Con la direttiva europea che ha liberalizzato il settore delle guide turistiche nelle nostre città d’arte, si è registrato un aumento del numero delle guide provenienti da paesi esteri. Ma il vero problema è che è sempre più frequente nelle città d’arte come la nostra il fenomeno degli abusivi. Per questo è opportuno che l’amministrazione comunale faccia una battaglia per la qualità del servizio, che ha un grande valore culturale, visto che è attraverso le guide turistiche che vengono veicolate non solo le informazioni artistiche ma anche l’immagine stessa della città. In questo senso va la mia proposta di introdurre anche a Firenze il ‘patentino elettronico’ (un badge che contenga un microchip che, con un software di ultima generazione, permetta alla polizia municipale con un semplice palmare di individuare la guida turistica autorizzata), la cui adozione viene già studiata e applicata in altre città come Pisa e Roma. Si tratterebbe di uno strumento che, collegato magari ai controlli sui bus turistici in città, il cui ingresso potrebbe essere consentito solo se abbinato a operatori in possesso dei requisiti, garantirebbe che a Firenze operino solo guide qualificate”. Questa la proposta del consigliere PD Leonardo Bieber, che ha svolto oggi sull’argomento una comunicazione in consiglio comunale. “Il lavoro di controllo per la Polizia Municipale, data l’entità dei flussi turistici così elevati, è molto difficoltoso. Si potrebbe pensare di creare una ‘polizia turistica’ dedicata, oppure, come già ipotizzato dal sindaco Nardella, utilizzare i vigili in congedo come ausiliari – ha aggiunto il consigliere democratico –. Solo il patentino elettronico, però, garantirebbe da un lato l’identificazione delle guide autorizzate, dall’altro la lotta all’evasione, che a Roma – per fare un esempio concreto – si calcola in 300mila euro al giorno. Basti pensare a quelle guide provenienti da altri paesi europei che spesso si stabiliscono in Italia per mesi svolgendo, oltre i limiti di legge, il loro lavoro senza versare le tasse né al proprio paese di origine né al paese che li ospita”. “Convinti che questa sia la strada da seguire, presenteremo quanto prima una mozione per istituire il patentino elettronico e per aumentare contemporaneamente i controlli. Si potrebbe ottenere così anche l’ulteriore risultato di avere un controllo migliore e più puntuale sui flussi turistici e sui luoghi visitati all’interno dell’area metropolitana della città di Firenze, decongestionando così alcune parti. L’orizzonte, in futuro, potrebbe essere l’adozione di questa normativa in tutta la nostra regione e, perché no, anche l’istituzione di una legge nazionale su cui il Governo sta lavorando. Crediamo che da Firenze debba partire da subito un forte messaggio in questa direzione” ha concluso Bieber.

Boost your business

Oltre trecento gli operatori da tutta la Toscana che si sono dati appuntamento a Firenze presso il Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio per il Roadshow promosso e organizzato da Confcommercio e Facebook. Micheli: “Ogni imprenditore ha nel dna le sfide del cambiamento”.

Sono oltre trecento gli imprenditori toscani del terziario che si sono dati appuntamento a Firenze per la tappa toscana di “Boost your business“, il roadshow promosso e organizzato dal Gruppo Giovani Confcommercio e da Facebook per favorire lo sviluppo della cultura digitale tra le piccole e medie imprese associate.  “Boost Your Business”, arrivato oggi alla sua nona tappa, ha visto quindi riuniti PMI e giovani imprenditori con l’obiettivo di imparare a conoscere e gestire le risorse, le strategie e gli strumenti di marketing più efficaci messi a disposizione da Facebook. L’incontro si è aperto con un momento istituzionale, moderato dal direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni e dalla presidente degli “under 40” toscani Simona Petrozzi, al quale hanno partecipato l’assessore alla Presidenza della Regione Toscana Vittorio Bugli, l’assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Firenze Giovanni Bettarini e il presidente nazionale dei Giovani Imprenditori Confcommercio Alessandro Micheli. A chiudere i lavori la presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini. La sessione formativa, a cura di Francesca Mambretti del Team Small e Medium Business Facebook EMEA, ha visto anche gli interventi del responsabile del settore politiche per lo sviluppo di Confcommercio Fabio Fulvo e di Francesca Capobianchi, SMB Community Engagement Program Manager di Facebook.  “Anche oggi, a  Firenze, l’entusiasmo e la partecipazione dei nostri imprenditori a questa nona tappa del Roadshow realizzato in collaborazione con Facebook ci conferma il valore dell’iniziativa intrapresa da Confcommercio per sostenere e supportare le  PMI in un percorso di digitalizzazione e crescita. Un percorso che ha coinvolto oltre 8000 imprenditori nelle sue tappe in giro per il paese. Una sfida per il futuro delle nostre imprese. Un futuro che se da un lato vede ancora al centro il negozio fisico, il rapporto umano con il cliente dall’altro non potrà prescindere dal digitale e dal web per interagire con un cliente/consumatore sempre più multicanale”, ha commentato Alessandro Micheli, presidente nazionale del Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio. “Ogni imprenditore ha nel dna le sfide del cambiamento, qualsiasi sia la sua età, ma per cavalcare in maniera decisa l’innovazione di cui anche i social media fanno parte le nostre imprese hanno bisogno dei giovani ha detto la presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini – È vero: servono investimenti nelle infrastrutture, nella conoscenza, nelle tecnologie e in questo le istituzioni devono aiutarci. Ma senza giovani questi investimenti rischiano di restare una bella auto di lusso senza pilota, sempre in garage”.  “La tappa di Boost Your Business nel capoluogo toscano, ha significato per noi un’importante occasione per educare i giovani imprenditori e PMI del territorio ad un uso efficiente e efficace di strumenti e risorse che Facebook mette a disposizione per supportarli nel loro business” – ha commentato Francesca Capobianchi, SMB Community Engagement Program Manager di Facebook. “Le Piccole e Medie Imprese rappresentano una realtà molto significativa nel tessuto economico italiano, e per rimanere competitive in un contesto sempre più dinamico e sfidante, si rende necessario saper cogliere le opportunità di una cultura digitale. Attraverso Boost Your Business ad ogni tappa ci poniamo l’obiettivo di supportarle nel raggiungimento degli obiettivi di crescita e di contatto con i consumatori in modo significativo e puntuale.”  L’incontro ha visto anche la partecipazione di Lisa e Sara Gucciarelli, fondatrici di Buru Buru, uno shop online di grande successo, dedicato a chi cerca originalità e unicità nell’arredare la propria casa e in cui è possibile trovare una selezione di giovani designer, marchi indipendenti e i migliori prodotti di brand internazionali. Le due giovani imprenditrici fiorentine hanno illustrato come in Facebook abbiano trovato il canale di comunicazione ideale per esprimere la loro creatività pubblicitaria, generando un potenziamento della popolarità del marchio, un significativo aumento delle registrazioni di utenti al sito web e un conseguente incremento delle vendite online. Per realizzare le campagne promozionali su Facebook, Buru Buru ha applicato un’efficace strategia di remarketing dinamico, riuscendo a trasformare i clienti potenziali in acquirenti effettivi. Durante l’evento, un team di esperti Facebook ha spiegato come impostare campagne di marketing di successo utilizzando la piattaforma. Nel corso delle sessioni formative, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di dialogare direttamente con gli esperti per imparare a conoscere e gestire le risorse, le strategie e gli strumenti di marketing più efficaci per incrementare le vendite, fidelizzare la clientela e attrarre nuovi clienti nei negozi online e tradizionali (ad esempio alberghi, ristoranti, agenzie turistiche, e-commerce, società di trasporti e altre attività imprenditoriali). Nell’ambito del programma “Boost Your Business” sono stati rilasciati materiali formativi sul minisito condiviso con Confcommercio per approfondire gli argomenti trattati nel corso degli eventi come agile guida di riferimento, chiara e ricca di esempi pratici.

Cresce ancora la “Famiglia” ConfGuide: Mantova entra a far parte del gruppo!

Rigoletto, Associazione delle Guide turistiche di Confcommercio Mantova, si affilia a ConfGuide

La Presidente di ConfGuide Paola Migliosi ha comunicato che il Consiglio Generale della Federazione Nazionale delle Guide Turistiche di Confcommercio Imprese per l’Italia ha accolto la domanda di affiliazione dell’Associazione delle Guide turistiche Rigoletto aderente a Confcommercio Mantova.

Nel formulare il benvenuto alle Colleghe ed ai Colleghi di Mantova nella Federazione, un’organizzazione sempre più diffusa sul territorio e sempre più rappresentativa delle guide turistiche italiane, la Presidente di ConfGuide ha reso noto di aver conferito a Leonardo Catalano, Presidente delle Guide turistiche Rigoletto, la qualifica di invitato permanente in Giunta, esprimendo anche l’auspicio che la condivisione degli obiettivi politico sindacali di ConfGuide e l’esperienza di sinergia organizzativa e professionale con la Federazione producano piena integrazione associativa.

Ales, società del Mibac apre il bando per il Concorso nei Beni Culturali

Siamo giunti agli ultimi minuti per poter iscrivervi e partecipare al Bando per il Concorso nei Beni Culturali!

Ales società di proprietà pubblica controllata dal Mibac, apre il bando di concorso per 18 figure professionali a tempo determinato da inserire nelle attività di servizi nei musei. Si dà avvio così a quanto recentemente annunciato dal ministro Franceschi, circa “l’ingresso” della Ales alle attività nei musei i cosiddetti “servizi aggiuntivi” gestiti tutt’ora, in prevalenza, da società o consorzi privati.

I posti disponibili sono 18 riguardano la Figura di Addetto per l’Assistenza al Pubblico e la Vigilanza, nello specifico questa Figura Professionale avrà il compito di accogliere i visitatori della struttura presso la quale verranno applicati, forniranno informazioni di natura storico artistica, archeologica e monumentale, sia in Lingua Italia che Straniera.

L’invio delle domande, da parte dei candidati, è già iniziato e si chiuderà al 19 Aprile 2016.

I requisiti per poter partecipare:

1. Buona conoscenza della lingua inglese, parlata e scritta, che consenta completa padronanza nella conversazione (assimilabile al Livello intermedio superiore B2 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue – QCER)

2. Comprovata esperienza lavorativa come custode/ addetto all’accoglienza al pubblico/ guida turistica all’interno di aree e parchi archeologici, monumenti, musei, parchi o giardini di interesse storico o artistico, ville o palazzi di interesse storico o artistico, inclusi nei “luoghi della cultura” di cui all’elenco presente sul sito del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo (non sono considerati idonei gli stage, i tirocini, volontariato, formazione all’interno di percorsi scolastici o post scolastici).

3. Diploma di scuola secondaria superiore

Contratto a Tempo Determinato numero di posti:18 sede di lavoro: Roma con disponibilità ad essere assegnati in altre sedi su tutto il territorio nazionale.

Competenze:

1. Essere in grado di effettuare l’assistenza ai visitatori Per metter in atto la competenza occorre sapere come..

• accogliere i visitatori, regolandone l’accesso alle sale per garantire la migliore fruizione del patrimonio museale; fornire informazioni su percorsi, opere, servizi ed attività del museo e sulla natura e storia del Patrimonio conservato; • segnalare eventuali anomalie rilevate nelle condizioni e nello stato di conservazione del patrimonio museale; ? regolare l’accesso alle sale dei flussi di visitatori; segnala eventuali cambiamenti ambientali e dello stato di conservazione delle opere; fare da tramite tra il pubblico e i responsabili del museo per informazioni più specifiche; collaborare a garantire il corretto funzionamento delle strutture informative e di protezione delle opere; osservare e segnalare al responsabile dei servizi di custodia e accoglienza esigenze e difficoltà dei visitatori; gestire i servizi della biglietteria.

2. Essere in grado di effettuare la sorveglianza degli ambienti e del patrimonio museale Per metter in atto la competenza occorre sapere come…

• assicurare il rispetto del regolamento del museo e delle disposizioni di sicurezza; • segnalare eventuali anomalie di funzionamento dei dispositivi di sicurezza e dei dispositivi per il monitoraggio microclimatico ambientale; informare il responsabile in caso di emergenza, secondo le procedure definite dal regolamento.

Le prove:

Un test tecnico a risposta multipla

Un colloquio conoscitivo tecnico-motivazionale.