Confguide | Eventi
ConfGuide è federazione leader nella rappresentanza del sistema guide turistiche, ambientali e accompagnatori turistici, sinonimo di qualità e professionalità.
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Milan, the place to be.

Milano sta vivendo un periodo molto favorevole per il turismo e la cultura. L’onda lunga di Expo 2015 continua a produrre effetti benefici, sostenuta da investimenti regionali ingenti per il Turismo. Da maggio è anche iniziato l’anno della Cultura ed in Città  gli eventi di livello ed i motivi d’interesse turistico sono innumerevoli, con benefici effetti anche su ricettività ed accoglienza che continuano a registrare dati positivi. Di questo contesto positivo sono artefici anche le guide turistiche, con la loro capacità  di mettere in collegamento cultura e turismo. GITEC vuole aumentare la consapevolezza nelle Istituzioni sul ruolo strategico che le guide turistiche abilitate svolgono a favore della promozione turistica e culturale della Città “.

 

Sono in programma dedicati a Milano e alla Lombardia. Tra questi le politiche giovanili a confronto tra Milano e Lombardia (9 luglio), le smart cities (10 luglio), Milano e gli animali (11 luglio), diritto alla casa in Lombardia (12 luglio), il servizio sanitario regionale (12 luglio), le sfide del turismo (con l’assessore Roberta Guaineri e Valeria Gerli di ConfGuide-GITEC il 13 luglio), la legge speciale per Milano (il 15 luglio), mafie del Nord (15 luglio), le università  milanesi (22 luglio), la mobilità  metropolitana (22 luglio), gli scali ferroviari (il 23 luglio).

Guide turistiche e le nuove sfide del mercato internazionale.

Vecchie e nuove competenze per un turismo culturale di successo

La figura professionale della guida turistica è oggetto dal 2013 di una vera e propria “rivoluzione” normativa, che, ampliando da un lato il territorio di esercizio della professione, introduce dall’altro il principio di abilitazione specifica (per i siti di particolare interesse storico artistico e archeologico).

Mentre l’iter normativo fa il suo corso (lungo e tortuoso), Confguide è certa che quella della “specializzazione” sia la strada giusta da percorrere per le guide del futuro. Una seria riflessione sulla figura della guida ed il suo ruolo, ha portato Confguide a vedere oltre le vecchie logiche territoriali (di esercizio della professione) e ad aprirsi verso le nuove conoscenze e competenze che una guida moderna deve acquisire per meglio rispondere alle mutate richieste dei visitatori. 

Tutti i principali attori e operatori del turismo e della cultura riconoscono il ruolo fondamentale delle guide turistiche nella  valorizzazione e nella promozione non solo del patrimonio materiale del paese, ma anche di quello immateriale, fatto di tradizioni e specificità.

L’enogastronomia, ad esempio, che è uno dei motori indiscussi del turismo in Italia, non può oggi non entrare a far parte del repertorio di conoscenze che una guida aggiornata e pronta alle sfide deve avere: insieme a Fipe, Confguide ha avviato dei corsi di approfondimento sul tema riservati alle guide turistiche e declinati regione per regione. A febbraio si è conclusa la prima edizione del corso, tenutasi a Milano, di cui nel convegno sarà data testimonianza.

RELATORI:

Dorina Bianchi, Paola Migliosi, Aldo Cursano, Luca Patané, Valeria Gerli, Annarita Fioroni, Paola Balestra, Francesco Sottosanti, Luciano Sbraga, Alberto Corti; 

Enogastronomia. Le guide turistiche dovranno dare informazioni anche sui prodotti alimentari tipici italiani

Il made in Italy enogastronomico ha un forte appeal sui turisti che giungono in Italia: da questa premessa nasce l’iniziativa targata Fipe e Confquide di avviare corsi di formazione enogastronomica per le guide turistiche. Il progetto, presentato al Ministero dei Beni culturali e del turismo, prenderà il via il 16 gennaio prossimo con un corso a Milano e tre ‘docenti’ speciali, i tre top chef Sadler, Morelli e Berton a insegnare la cultura che c’è dietro i piatti. Ci sarà anche una parte ‘pratica’, con visite guidate a pasticcerie e ristoranti rinomati, locali di tendenza e aziende agricole. Si partirà dalla Lombardia coinvolgendo entro i prossimi mesi altre tre regioni (Emilia Romagna, Toscana, Puglia) per estendersi subito dopo alle guide turistiche di tutto il Paese. “Il piano strategico del turismo prevede che siano sviluppati nuovi prodotti per il mercato e questo è un tipico nuovo prodotto ad alto valore aggiunto”, ha commentato Francesco Palumbo, direttore generale Turismo del Mibact, nel sottolineare come questa iniziativa punti tra l’altro ad allungare i tempi di visita dei turisti sul territorio e a ‘spalmarli’ meglio non solo sulle grandi città d’arte.  “Fipe e Confguide si sono impegnate insieme in una nuova proposta turistica che spero possa dare un contributo importante”, ha osservato da parte sua il vicepresidente vicario di Fipe, Aldo Cursano.  “Sono previsti – ha spiegato Luciano Sbraga, direttore Ufficio studi di Fipe-Confcommercio – moduli formativi per le guide turistiche di 28 ore, alcune svolte in aula con grandi chef, altre andando da ‘viaggiatori’ sul territorio a scoprire i luoghi di produzione, consumo e acquisto”.  “Con questo progetto di sinergia tra due importanti rappresentatività del sistema turistico, veniamo incontro alle esigenze del ‘nuovo turista’ che sempre più vuole essere coinvolto ed ‘emozionato’ dai luoghi in cui si trova e conoscerne le specificità”, ha osservato Paola Migliosi, presidente di Confguide. Per Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe, “questo progetto rappresenta un grande motivo di orgoglio per la nostra Federazione. Tutelare e supportare le tipicità gastronomiche del nostro Paese e i locali storici è uno dei pilastri della nostra azione: vogliamo dare alle guide turistiche ancora maggiori strumenti per presentare al meglio il nostro Paese ai turisti e incrementare il giro d’affari dell’intera filiera del turismo. Ringrazio Confguide perché si è dimostrata un partner disponibile ed entusiasta nel porre insieme le basi di questa iniziativa”.

Fipe e Confguide prendono i turisti per la gola

L’iniziativa si ispira alle direttive contenute nel Piano Strategico del Turismo 2017-2022 voluto dal Ministro Dario Franceschini, ed è pensata per valorizzare la nostra offerta eno-gastronomica all’interno dei pacchetti turistici, in particolare nelle città d’arte. Avvicinare il mondo dei viaggi a quello dell’enogastronomia attraverso un corso rivolto agli operatori del settore ha l’obiettivo di rendere più attrattiva l’Italia nella competizione turistica mondiale.

Interverranno:
Dorina Bianchi – Sottosegretario al Ministero dei beni e delle attività culturali e del Turismo
Francesco Palumbo – Direttore Generale Turismo
Lino Enrico Stoppani – Presidente Fipe
Maria Paola Migliosi – Presidente Confguide

06 dicembre 2016

territorio e categorie

Le guide turistiche italiane vanno a scuola di cucina

L’11 dicembre a Roma Fipe e Confguide presentano il progetto di formazione enogastronomica delle guide turistiche “D’ora in poi le visite guidate avranno tutto un altro sapore…”.

Le guide turistiche italiane vanno a scuola di cucina

L’11 dicembre a Roma Fipe e Confguide presentano il progetto di formazione enogastronomica delle guide turistiche “D’ora in poi le visite guidate avranno tutto un altro sapore…”.

Lunedì 12 dicembre a Roma (ore 11 al Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo in Via del Collegio Romano 27) l’Ufficio Studi Fipe organizza una conferenza stampa per la presentazione dei dati previsionali sulle presenze nei ristoranti e pubblici esercizi italiani in occasione delle festività natalizie e di fine anno. Nell’occasione verrà presentato il progetto di formazione enogastronomica delle guide turistiche “D’ora in poi le visite guidate avranno tutto un altro sapore…”, in collborazione tra Fipe e Confguide. L’iniziativa si ispira alle direttive contenute nel Piano Strategico del Turismo 2017-2022 voluto dal Ministro Dario Franceschini, ed è pensata per valorizzare la nostra offerta eno-gastronomica all’interno dei pacchetti turistici, in particolare nelle città d’arte. Avvicinare il mondo dei viaggi a quello dell’enogastronomia attraverso un corso rivolto agli operatori del settore ha l’obiettivo di rendere più attrattiva l’Italia nella competizione turistica mondiale. Interverranno: Dorina Bianchi, sottosegretario al Ministero dei beni e delle attività culturali e del Turismo; Francesco Palumbo, direttore generale Turismo; Lino Enrico Stoppani – presidente Fipe; Maria Paola Migliosi, presidente Confguide.

Renzi: “l’Italia riparte se restituiamo fiducia ai consumi”

Il presidente del Consiglio ha difeso le scelte economiche del Governo ribadendo che nel 2017 l’Iva non verrà toccata. Jobs act “bene, ma non è ancora sufficiente, ha coinvolto soprattutto settori diversi dai vostri”. “L’inizio della riduzione del peso fiscale in questo Paese è un fatto pazzesco”.

“Più coraggio e meno tasse, sono d’accordo, ma il punto vero in questa fase è riuscire a parlare un linguaggio di verità”. Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, intervenuto alla tribuna dell’Assemblea 2016 di Confcommercio, ha replicato all’intervento del presidente Sangalli. Il presidente del Consiglio ha detto di condividere lo spirito ottimistico con cui Confcommercio guarda al futuro sottolineando che “la vera scommessa dell’Italia sarà capire se tra 10-20 anni potremo stare dalla parte dei vincenti e la sfida del governo è quella di aiutare voi imprenditori ad essere protagonisti. La mia tesi è che l’Italia può essere dalla parte dei vincenti, perché ha tutto. E se oggi ci impegniamo al massimo e riusciamo a cambiare le cose, tra 10-20 anni i nostri figli staranno molto meglio di oggi”. Renzi è quindi entrato nel merito dei provvedimenti economici adottati finora dal Governo, difendendo in particolare la scelta degli 80 euro, evidenziando che “la ripresa degli occupati ha coinvolto soprattutto settori diversi dai vostri: sono cresciuti gli assunti a tempo indeterminato, ma non i lavoratoti autonomi e le pmi, che sono ancora in sofferenza. Il jobs act, insomma, è andato bene, ma non è ancora sufficiente”. Quanto all’Iva, il presidente del Consiglio ha ribadito che non verrà toccata nel 2017, ma nel contempo ha chiesto alla platea che sia riconosciuto il fatto che “non la si alza dal 2013”. Sulle tasse, infine, Renzi ha rivendicato con orgoglio che “qualcosa oggettivamente abbiamo fatto. Anzi, l’inizio della riduzione del peso fiscale in questo Paese è un fatto pazzesco”. “L’Italia riparte – ha concluso Renzi – se restituiamo fiducia ai consumi, basta lamentazioni. Accanto all’indignazione e alla rabbia bisogna avere il coraggio e la forza di guardare avanti con fiducia e positività”.

Sangalli: “non toccare l’Iva impegno irrinunciabile per la crescita”

Per il presidente di Confcommercio si può consolidare una ripresa “senza slancio” se si realizzano “alcune condizioni necessarie”, a cominciare dallo stop alle clausole di salvaguardia nel 2017. Bisogna “intervenire sui nodi strutturali che bloccano la crescita” riducendo la pressione fiscale su famiglie e imprese, “ad oggi ancora per nulla compatibile con un Paese più moderno ed equo”.

 

“Confcommercio è pronta a dare il suo contributo per un Paese più moderno e più giusto perché è su riforme ed equità che si gioca il destino dell’Italia”. Il presidente confederale Carlo Sangalli ha iniziato la sua relazione all’Assemblea 2016 sottolineando “necessità e urgenza di riforme istituzionali”. Passando a parlare di economia, Sangalli ha sottolineato che c’è ancora una “nebbia che avvolge le possibilità di crescita dell’economia italiana”, tanto da “mettere in discussione il teorema che la crisi sia soltanto un brutto ricordo”. Siamo insomma di fronte a “una ripresa senza slancio, senza intensità e senza mordente”. Confcommercio vuole tuttavia “mantenere una quota di ottimismo”, a patto che si realizzino “alcune condizioni necessarie, la più importante delle quali riguarda l’Iva”. Infatti, “l’intenzione del governo di non far scattare le clausole di salvaguardia nel 2017 e quindi di non toccare l’Iva – ha scandito Sangalli – è un impegno irrinunciabile per la crescita”. Certo, va rafforzata la capacità del sistema-Italia di competere sui mercati internazionali, ma “senza una solida ripresa dei consumi interni non può esserci uno sviluppo diffuso”. E quindi “spostare la tassazione sulle cose”, quindi aumentare l’Iva, è come lanciare un boomerang perché alla fine l’Iva la paghiamo tutti”. Per il presidente di Confcommercio occorre invece “intervenire sui nodi strutturali che bloccano la crescita”. Sangalli ha quindi ribadito la necessità di ridurre la pressione fiscale su famiglie e imprese, “ad oggi ancora per nulla compatibile con un Paese più moderno ed equo”. Il governo ha fatto, è vero, “passi in avanti in materia fiscale”, ma “forse è mancata una visione organica del fisco che si vuole per un’Italia più forte e più dinamica. Il fisco che funziona è equo, trasparente, stabile e fatto di pochi tributi”. Per questo Confcommercio propone da tempo “una profonda riforma fiscale, in particolare dell’Irpef, con poche aliquote e l’introduzione di una ‘no tax area’ uguale per tutti i lavoratori”. Accompagnata da “una forte e coraggiosa lotta all’evasione, all’elusione fiscale, alla corruzione” e magari, in futuro, dall’inserimento in Costituzione di “un vincolo alla spesa pubblica complessiva in modo tale da avere meno spesa e meno imposte”. Dopo aver ricordato il “sacrosanto diritto degli imprenditori a “lavorare in un contesto sereno e sicuro”, la necessità di “rivedere e migliorare il nostro modello di offerta, di governance, di promozione, di servizi in campo turistico” e di interventi per migliorare l’accessibilità delle nostre Regioni, la logistica e il cabotaggio,  Sangalli ha parlato del credito (“Una rete che a volte invece di rilanciare, rischia di impigliare gli imprenditori”). Chiedendo, in particolare, “un ritorno alle ragioni originarie del Fondo centrale che garantisca, attraverso i Confidi, il credito alle piccole e medie imprese”. E sottolineando, rivolto alle banche, che “la sola politica di rating e semafori rischia di ampliare la distanza con le aziende. C’è invece bisogno di prossimità, di vicinanza, di partecipazione”. Il presidente di Confcommercio ha quindi parlato di lavoro, “strumento di dignità prima ancora che di cittadinanza”, sottolineando che “la materia dei contratti va lasciata all’autonomia delle parti” perché “non esiste una sola rotta per legare flessibilità e produttività e ogni settore ha il suo orizzonte”. Quanto al costo del lavoro, “occorre fare un passo in più, servono anche interventi strutturali” agendo, ad esempio, sulle tariffe Inail e sui contributi Inps che “costano alle imprese del terziario oltre 2 miliardi annui in più del dovuto.  Il disavanzo di gestione positivo del nostro settore dovrebbe permettere di abbassare i contributi alle imprese che lo generano. Non dovrebbe finanziarne altre.  Altrimenti, alla fine, a pagare siamo sempre noi”. Altra proposta riguarda la sanità: “perché non far giocare insieme Sistema sanitario nazionale e Fondi Sanitari?”, ha chiesto Sangalli ribadendo la proposta di riforma già presentata al Governo e alle forze politiche insieme a Confindustria. Il presidente di Confcommercio ha concluso la sua relazione con un forte appello al senso di responsabilità, che “nasce dal sapere di rappresentare una parte essenziale del Paese” ricordando che “i corpi intermedi, quelli che sono vivi e che funzionano, non sono la zavorra di questo Paese”.

Assemblea Nazionale Confcommercio

A Roma, presso l’Auditorium della Conciliazione, è in programma l’Assemblea Generale della Confederazione. Dopo la relazione del presidente Sangalli interverrà il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda. Diretta twitter #assembleaconfcommercio.

 

Giovedì 9 giugno, all’Auditorium Conciliazione, in via della Conciliazione 4 a Roma, si svolgerà l’Assemblea Generale di Confcommercio-Imprese per l’Italia. I lavori avranno inizio alle ore 10.30 con brevi testimonianze dal vivo di imprenditori del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti. Seguirà la relazione del Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. Chiuderà i lavori il Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda. Parteciperà la Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini. Saranno presenti, tra gli altri, il Ministro Alfano, Enrico Morando, Sandro Gozi, Lorenzo Guerini, Maurizio Gasparri, Paolo Romani, Maurizio Sacconi, Susanna Camusso, Annamaria Furlan, Carmelo Barbagallo, Antonio Patuelli, Luisa Todini. Segui l’Assemblea su Twitter: #assembleaconfcommercio