Confguide | Eventi
ConfGuide è federazione leader nella rappresentanza del sistema guide turistiche, ambientali e accompagnatori turistici, sinonimo di qualità e professionalità.
confguide, confguide nazionale, guide turistiche, guide turistiche certificate, guide turistiche abilitate
1
archive,paged,category,category-fiere-congressi-seminari,category-1,paged-3,category-paged-3,ajax_fade,page_not_loaded,,select-theme-ver-3.2.1,wpb-js-composer js-comp-ver-4.12,vc_responsive

Milano, incontri, confronti e “scontri” sulla comunicazione

Asseprim ha patrocinato “Controverso”, evento nazionale sulla comunicazione che ha messo a confronto protagonisti del settore che rappresentano interessi diversi. Fioroni (Confcommercio Professioni): “Tutelare la professione del comunicatore che non è organizzata in ordini o collegi”.

Presso la sede di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, si è tenuto un evento nazionale sulla comunicazione patrocinato da Asseprim: “Controverso”. Il programma che ha visto la partecipazione dei maggiori player del settore, si è svolto in due sessioni, in ognuna delle quali sono state presentate due ricerche che hanno ridisegnato la radiografia del mercato della comunicazione in Italia. Si sono tenuti anche due talk show con la partecipazione di aziende e agenzie che si sono confrontate e scontrate sui temi più attuali e dibattuti del momento. “Con Controverso – ha detto il presidente di Asseprim, Umberto Bellini – abbiamo inteso avviare un percorso innovativo e virtuoso, al passo con i tempi. Abbiamo coinvolto molti protagonisti del settore, perchè siamo convinti ch, solo unendo le nostre forze, potremo individuare le modalità e gli strumenti adeguati per creare sviluppo per i nostri soci e per tutte le imprese del mercato della comunicazione. l’auspicio è che l’ingresso di altre associazioni è proprio quello di rafforzare la base asscoiativa e di rafforzre sempre di più il nostro ruolo di rappresentanza di settore”. Secondo Anna Rita Fioroni, coordinatrice di Confcommercio Professioni, ha sottolineato che “la  professionalità del comunicatore va tutelata nell’interesse non solo del professionista, ma anche del cliente e del consumatore. In generale, va garantita la riconoscibilità degli standards qualitativi delle professioni come quella del comunicatore che non è organizzata in ordini o collegi. In questo senso un ruolo importante per le professioni non ordinistiche lo svolgono le associazioni professionali impegnate nel valorizzare le competenze degli associati e nel garantire il rispetto delle regole deontologiche, soprattutto dopo la Legge 4/2013”. “Fondamentale – ha aggiunto Fioroni – anche la qualificazione dell’attività professionale dei soggetti che esercitano queste professioni basata sulla conformità alla specifica normativa Uni. Oggi ha sempre più importanza la promozione di una formazione coerente con gli obiettivi di qualità e con le esigenze di certificazione quale risposta ad un mercato formativo che spesso non rispecchia le concrete esigenze dei professionisti. Tra gli obiettivi di Confcommercio Professioni c’è anche quello di rendere protagonisti i professionisti associati che devono contribuire a costruire il nostro sistema di valori sempre più incentrato sulla conoscenza, con particolare attenzione alla formazione ed alla qualità basata sulla competenza”.

Turismo digitale: Confguide Firenze e Tebìkii per un futuro più smart

ConfGuide Firenze e Tebìkii hanno il piacere di invitare tutte le guide turistiche del territorio nazionale ad un evento che si svolgerà a Firenze il 18 Aprile. Durante questo incontro sarà presentata una start app digitale che segnerà un passaggio importante per la professione di Guida Turistica.

Per partecipare all’evento, dovrete fare una pre-registrazione sul Button di ” Save the Date” !

Vi aspettiamo numerosi!

 

Save the date

Giornata Internazionale della Guida: Firenze propone

In occasione della giornata internazionale delle guide turistiche che si svolgerà domenica 21 Febbraio, Confguide Firenze propone una serie di percorsi e visite guidate.
NUOVO MUSEO DEL DUOMO ore 11
“CARLO PORTELLI” ALL’ACCADEMIA ore 15.30
MUSEO DEL NOVECENTO ore 11
MUSEO DEGLI ARGENTI ore 11 e 14
“FIRENZE CAPITALE” ALLA GALLERIA D’ARTE MODERNA ore 14.30
CENACOLO DI SANT’APOLLONIA ore 10 e ore 11
Il costo di ogni visita è 10 € (gratis per under 14). Il costo della visita al Cenacolo è di 5 € (gratis per under 14). Il costo del biglietto di ingresso è a carico dei partecipanti.
L’interessante iniziativa in programma per domenica non è data solo dal plauso della figura della guida turistica tesa a far conoscere l’importanza di un professionista del turismo, ma anche e soprattutto dallo scopo che Confguide Firenze si è posta:
il ricavato di tutte le visite guidate sarà infatti devoluto in beneficenza!
Cosa aspetti? Trascorri una domenica immersa nell’arte e mentre riempi i tuoi occhi di bellezza, riempii anche il tuo cuore con la solidarietà della tua partecipazione, noi di Confguide ti aspettiamo!

Per prenotare scrivi a emanuela.florencija@gmail.com
oppure chiama il 338 6940885!
Cordiali saluti,
Confguide Confcommercio Firenze
Confcommercio Firenze – Piazza Pietro Annigoni, 9/D – 50122
Tel 055 203691 – Fax 055 2036909 – www.confcommercio.firenze.it

Giornata internazionale delle guide turistiche: Torino e Firenze

Confcommercio Torino: una giornata contro le guide turistiche abusive

Guide turistiche gratis domenica 21 febbraio a Torino, Avigliana, Racconigi e Varallo per la Giornata internazionale della guida turistica. L’iniziativa della Gia Piemonte si propone di riportare i riflettori su una professione troppo spesso esercitata abusivamente. Anche a Firenze visite guidate gratuite.

 

Guide turistiche gratis domenica 21 febbraio. Succede a Torino, Avigliana, Racconigi e Varallo, in occasione della Giornata internazionale della guida turistica. L’ iniziativa della Gia Piemonte, (Associazione guide, interpreti e accompagnatori turistici), che fa capo alla Confcommercio si propone di riportare i riflettori su una professione, che viene troppo spesso esercitata abusivamente. “Ormai l’ abusivismo nella nostra professione non è più un sottobosco. Ci sono in circolazione molte guide improvvisate che non sono in possesso di un’ abilitazione che si ottiene con il superamento di un esame di Stato” ha denunciato la presidente di Gia Piemonte, Emanuela Moroni, auspicando che l’attesa legge regionale sulla professione metta ordine nel settore. “Ogni Regione, sulla base di un decreto ministeriale, dovrà legiferare e creare ordine sul tema. Ci attendiamo una legge chiara non troppo nebulosa, cioè che non dia troppo spazio ad equivoci ma che punti sulla formazione specialistica” ha detto la presidente della Gia, sotto il cui cappello in Piemonte operano circa 200 guide. “Saper raccontare in più lingue il nostro patrimonio artistico è importante e strategico, soprattutto in un paese come il nostro” ha detto Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Torino, illustrando l’ iniziativa di domenica prossima. “In questi sette-otto anni di crisi, il turismo nella nostra provincia è l’unico settore che ha registrato un segno positivo. Ed ed è grazie al turismo che le nostre imprese hanno potuto reggere ad una situazione di grande difficoltà” ha chiarito Coppa, lodando la professionalità delle guide turistiche “la cui formazione e’ costante” e definendo l’ abusivismo “una forma di concorrenza sleale da estirpare”.

 

Anche a Firenze visite guidate gratuite

Domenica 19 febbraio, per la XXVII Giornata Internazionale della Guida Turistica, anche Confguide Firenze organizza visite guidate per valorizzare il ruolo svolto con l’intento di promuovere la corretta conoscenza del patrimonio culturale e  del territorio in cui operano. Tutti i percorsi turistici-culturali, dal Museo dell’Opera, al Museo Novecento, dal Museo degli Argenti alla Galleria d’Arte Moderna e molte altre, prevedono un costo della visita guidata che sarà completamente devoluto in beneficenza, un’occasione quella di domenica per trascorrere una giornata immersi nell’arte ma anche nella partecipazione, per riempire gli occhi di bellezze e il cuore di solidarietà. “Le guide turistiche sono l’anello di congiunzione tar cultura e turismo e in questa giornata di celebrazione per la nostra categoria, abbiamo scelto di puntare anche alla solidarietà. Confguide Firenze è da sempre in prima linea a sostegno di iniziative importanti e non potevamo non esserci domenica” commenta Paola Migliosi, presidente di Confguide Confcommercio Firenze.

Web Press: Consigli di Viaggio

CONVEGNO IN BIT DEDICATO ALLE GUIDE TURISTICHE

Confguide, sindacato nato nel 2013 in seno a Confcommercio con l’obiettivo di “contrastare il fenomeno diffuso dell’abusivismo, garantire servizi di qualità, fornire informazioni corrette, attivare corsi di formazione e di aggiornamento”, ha commissionato ad Isnart un’indagine mirata, nell’ambito della quale è stato intervistato un ampio campione di guide turistiche abilitate sul territorio italiano, mettendo in evidenza le principali caratteristiche professionali, i target di clientela, i committenti ed i rapporti con gli altri operatori della filiera turistica locale.

 

Identikit della guida turistica

Sono italiane 9 su 10 le guide turistiche che operano in Italia. Hanno un’età media tra i 31 ed 50 anni. L’83,5% ha un alto livello di preparazione culturale di base: con lauree in discipline inerenti la conservazione e la tutela dei beni culturali, in storia dell’arte e l’archeologia o le lingue straniere. 4 guide su 10 hanno anche altre abilitazioni professionali. L’80% associa la qualifica di accompagnatore turistico, mentre l’11,8% è anche direttore tecnico di agenzia di viaggi e il 10,6% è guida ambientale o escursionistica. Ne consegue che le guide turistiche italiane sono in grado di soddisfare, attraverso le loro competenze specifiche, le richieste e le esigenze di una utenza di turisti e visitatori sempre più variegata, esigente ed attenta a temi diversi e spesso nuovi.

Luogo di nascita delle guide turistiche (%)
Italia 87,9
Estero 12,1
Totale 100,0
Fonte: indagine diretta Isnart per Confguide

Età delle guide turistiche italiane (%)
fino a 30 anni 7,5
da 31 a 40 anni 38,0
da 41 a 50 anni 32,1
da 51 a 60 anni 14,6
oltre 60 anni 7,8
Totale 100,0
età media 43
Fonte: indagine diretta Isnart per Confguide
Principali lingue parlate dalle guide turistiche in Italia

(n. di guide)

Inglese 10.308
Francese 5.273
Tedesco 2.865
Spagnolo 2.806
Russo 631
Portoghese 349
Fonte: analisi desk Isnart  

 

La clientela

E’ composta principalmente da adulti tra i 41 ed i 60 anni (il 49,6% delle guide segnala clientela prevalente tra i 51 ed i 60 anni ed il 45,9% tra i 41 ed i 50 anni), soprattutto gruppi di turisti organizzati (65,4%), seguiti dalle scolaresche (38,4%), dalle famiglie (23,9%) e dai gruppi di amici o parenti (21,7%). 6 guide turistiche italiane su 10 lavorano prevalentemente con clientela straniera ed a rivolgersi alle nostre guide professionali sono soprattutto i turisti provenienti dagli Stati Uniti (per il 47,3% delle guide che hanno clientela straniera) seguiti dai Tedeschi (25,6%), dai Francesi (23,3%) e dai Britannici (22%). Ma anche gli Italiani non rinunciano ad una visita guidata in un museo o un palazzo, ad una gita guidata fuori porta o anche solo ad una passeggiata con spiegazioni di musei e monumenti nelle città d’arte del Bel Paese: per il 37,7% delle guide turistiche abilitate al servizio la clientela italiana prevalente arriva da altre regioni rispetto a quelle in cui ha luogo la visita, mentre per il 25,3% il target è interno alla regione e per il 14,5% è locale.

Target prevalente per tipologia di gruppo
% sul totale guide, possibili più risposte
Gruppi turistici 65,4
Gruppi scolastici 38,4
Famiglie 23,9
Gruppi di amici/familiari 21,7
Coppie 11,9
Single 9,6
Business men 4,6
Fonte: indagine diretta Isnart per Confguide

 

Provenienza prevalente della clientela
% sul totale guide, possibili più risposte
Locale 14,5
Regionale 25,3
Italiana fuori regione 37,7
Straniera 60,5
Fonte: indagine diretta Isnart per Confguide
Principali nazioni estere di provenienza
% sul totale guide con clientela straniera, possibili più risposte
Stati Uniti 47,3
Germania 25,6
Francia 23,3
Gran Bretagna 22,0
Spagna 10,4
Austria 9,1
Russia 9,1
Giappone 8,4
Australia 5,8
Fonte: indagine diretta Isnart per Confguide

Chi si rivolge a loro per chiedere un servizio di qualità?

I principali committenti sono le agenzie di viaggi (indicate dal 55,7% delle guide) ed i Tour Operator (39,7%), seguiti dalle associazioni culturali (27,7%) e dalle scuole (25,1%), mentre la richiesta arriva da clientela privata per il 24% delle guide e da enti pubblici per il 6,3%. I servizi più frequentemente svolti sono quelli squisitamente “culturali”, ovvero visite guidate o tour all’interno di musei, mostre temporanee, siti monumentali e archeologici (72,3% delle guide), mentre il 20,5% delle guide lavora soprattutto con passeggiate e tour turistici in esterna e il 2,9% è specializzata anche in tour a carattere religioso. Da non sottovalutare la specializzazione di una parte delle guide intervistate (1,8%) nell’effettuazione di percorsi naturalistici e, soprattutto, enogastronomici, a testimonianza di un ruolo crescente dell’attività di questi professionisti anche negli itinerari del gusto e nella promozione dei sapori e dei prodotti tipici del territorio.Ne consegue che la guida turistica è e deve essere intesa come il vero anello di congiunzione tra turismo e cultura, intesa in senso ampio, e la figura chiave per una reale e concreta valorizzazione, fruizione e soprattutto promozione del patrimonio storico, artistico e culturale italiano.

Principali committenti delle guide turistiche
% sul totale guide, possibili più risposte
Agenzie di viaggio 55,7
Tour operator 39,7
Associazioni culturali 27,7
Scuole 25,1
Singolo cliente privato 24,0
Ente pubblico 6,3

Quali sono i rapporti con la filiera turistica locale?

Quasi 8 alberghi certificati Ospitalità Italiana su 10 sono in contatto con associazionie/o guide turistiche e il rapporto nasce principalmente da un’iniziativa delle guide stesse. Il 71% di questi albergatori dichiara di avere ospiti interessati a svolgere visite guidate, con un’incidenza media del 20% circa sulla clientela ospitata della struttura: sono soprattutto gruppi di amici o familiari (target indicato dal 54,2% delle strutture certificate), seguiti dalle famiglie (38,6%) e dalle coppie di vacanzieri (33,3%). Un servizio per il quale la clientela degli hotel esprime evidente soddisfazione: basandosi sui commenti e sulle informazioni raccolte presso gli ospiti che hanno richiesto una visita guidata sul territorio, gli operatori alberghieri esprimono un voto medio di 8,4 (su un massimo 10) per l’attività delle guide turistiche sperimentate dalla propria clientela.

“Il dato che emerge in maniera più evidente da questa ricerca è che solo il 6,3% della committenza arriva da Enti Pubblici. Questo significa che il pubblico non aiuta lo sviluppo della nostra attività professionale sul mercato. A volte abbiamo perfino la sensazione  di essere visti come dei “concorrenti” da Enti e Istituzioni locali ai quali è affidata la gestione di parte rilevante del nostro patrimonio culturale, un’assurdità se si pensa al ruolo che il turista ci riconosce nei fatti e che l’identikit tracciato da questa ricerca fa emergere chiaramente. E’ il commento di Maria Paola Migliosi, presidente di Confguide-Confcommercio.

“Oggi in occasione del convegno di Confguide organizzato da Confturismo Confcommercio abbiamo visto confrontarsi diverse nostre realtà associative, Confguide, appunto,  Federalberghi, Fipe, Federviaggio che interfacciando in modo innovativo le proprie esperienze e professionalità aprono  nuove strade per lo sviluppo del mercato turistico dei nostri territori. E’ il valore aggiunto di Confturismo-Confcommercio, l’unica realtà che vede confluire una rappresentanza associativa di diverse componenti del turismo così vasta e onnicomprensiva.   Sullo specifico dei dati presentati oggi, penso che una maggiore sinergia tra gli operatori della filiera del turismo e le guide possa arricchire l’offerta turistica: la visita guidata rappresenta, senza dubbio, un valore aggiunto importante nell’esperienza del turista/visitatore”, conclude Luca  Patanè, presidente di Confturismo.

Web Press: Affaritaliani.it

Al via Bit2016, tra operatori internazionali e un ricco palinsesto di eventi e convegni

Primo giorno di apertura per Bit2016, la manifestazione in corso fino a sabato 13 febbraio che riunisce gli operatori del turismo di tutto il mondo nel cuore del quartiere di Fiera Milano a Rho. Con più di 100 Paesi, oltre 2.000 aziende e circa 1.500 Buyer su 4 macro aree espositive

Bit 2016 (6)

Primo giorno di apertura per Bit2016, la manifestazione in corso fino a sabato 13 febbraio che riunisce gli operatori del turismo di tutto il mondo nel cuore del quartiere di Fiera Milano a Rho. Con più di 100 Paesi, oltre 2.000 aziende e circa 1.500 Buyer su 4 macro aree espositive (Leisure, MICE, Luxury e Destination Sport) e unico appuntamento nel nostro Paese dedicato ai segmenti MICE e Luxury, Bit2016 segue i trend di mercato puntando sui settori che fanno registrare in Italia le migliori performance, come il turismo culturale ed enogastronomico, seguito da quello dedicato a fitness e benessere e dal turismo d’affari e congressuale, che sta vivendo un momento di ripresa.

“Stiamo impostando una manifestazione che segua i trend più naturali del turismo. – dichiara l’Ad di Fiera Milano Corrado Peraboni – Oggi non ci si chiede più dove andiamo ma cosa andiamo a fare. Per fare sistema nel turismo in Italia dovrebbero essere valorizzati i tratti unitari del nostro Paese, l’enogastronomia, le bellezze naturali e la cultura, per costruire delle proposte di viaggio basate su temi concreti e tangibili”. Tanti i temi trattati già in questa prima giornata di manifestazione. Un quadro completo del panorama delle guide turistiche in Italia è quello che è stato delineato in occasione del convegno organizzato da Confguide-Confcommercio. Attraverso un confronto costruttivo con alcune tra le più importanti realtà associative italiane, come Federalberghi, Fipe, Federviaggio, nel convegno sono stati illustrati i risultati della prima indagine nazionale sulle guide turistiche commissionata ad Isnart.

L’identikit tracciato dall’indagine parla di guide per la grande maggioranza italiane (9 su 10) e con un’età media comprese tra i 31 e i 50 anni. Alto il livello culturale: l’83,5% delle guide ha infatti una laurea in discipline inerenti la conservazione e la tutela dei beni culturali, la storia dell’arte e l’archeologia o le lingue straniere. Il turismo sostenibile è stato invece al centro del convegno “Il Futuro del Turismo è Sostenibile”, organizzato dalla Fondazione UniVerde, in collaborazione con Bit e l’università Bicocca di Milano, durante il quale è stato presentato il 6° rapporto “Gli italiani, il turismo sostenibile e l’ecoturismo” realizzato da IPRMarketing e Fondazione UniVerde.

Secondo i dati presentati oggi, la conoscenza e l’esplorazione (44%) sono tra i fattori che spingono a viaggiare di più, preceduti soltanto dall’arricchimento culturale (46%). A prevalere nella scelta della meta sono le bellezze storico artistiche ed eventi culturali (61%) e la natura e i paesaggi (60%). Aumenta la sensibilità nei confronti dell’ambiente: nel pianificare un soggiorno, valutando la meta, il mezzo di trasporto e la struttura da prenotare, il 53% del campione sta infatti attento a fare scelte che non danneggino l’ambiente e il 44% è disposto a pagare tra il 10% e il 20% in più per vacanze responsabili.

Al via Bit2016, tra operatori internazionali e un ricco palinsesto di eventi e convegni

Primo giorno di apertura per Bit2016, la manifestazione in corso fino a sabato 13 febbraio che riunisce gli operatori del turismo di tutto il mondo nel cuore del quartiere di Fiera Milano a Rho. Con più di 100 Paesi, oltre 2.000 aziende e circa 1.500 Buyer su 4 macro aree espositive

Bit 2016 (6)

Primo giorno di apertura per Bit2016, la manifestazione in corso fino a sabato 13 febbraio che riunisce gli operatori del turismo di tutto il mondo nel cuore del quartiere di Fiera Milano a Rho. Con più di 100 Paesi, oltre 2.000 aziende e circa 1.500 Buyer su 4 macro aree espositive (Leisure, MICE, Luxury e Destination Sport) e unico appuntamento nel nostro Paese dedicato ai segmenti MICE e Luxury, Bit2016 segue i trend di mercato puntando sui settori che fanno registrare in Italia le migliori performance, come il turismo culturale ed enogastronomico, seguito da quello dedicato a fitness e benessere e dal turismo d’affari e congressuale, che sta vivendo un momento di ripresa.

“Stiamo impostando una manifestazione che segua i trend più naturali del turismo. – dichiara l’Ad di Fiera Milano Corrado Peraboni – Oggi non ci si chiede più dove andiamo ma cosa andiamo a fare. Per fare sistema nel turismo in Italia dovrebbero essere valorizzati i tratti unitari del nostro Paese, l’enogastronomia, le bellezze naturali e la cultura, per costruire delle proposte di viaggio basate su temi concreti e tangibili”. Tanti i temi trattati già in questa prima giornata di manifestazione. Un quadro completo del panorama delle guide turistiche in Italia è quello che è stato delineato in occasione del convegno organizzato da Confguide-Confcommercio. Attraverso un confronto costruttivo con alcune tra le più importanti realtà associative italiane, come Federalberghi, Fipe, Federviaggio, nel convegno sono stati illustrati i risultati della prima indagine nazionale sulle guide turistiche commissionata ad Isnart.

L’identikit tracciato dall’indagine parla di guide per la grande maggioranza italiane (9 su 10) e con un’età media comprese tra i 31 e i 50 anni. Alto il livello culturale: l’83,5% delle guide ha infatti una laurea in discipline inerenti la conservazione e la tutela dei beni culturali, la storia dell’arte e l’archeologia o le lingue straniere. Il turismo sostenibile è stato invece al centro del convegno “Il Futuro del Turismo è Sostenibile”, organizzato dalla Fondazione UniVerde, in collaborazione con Bit e l’università Bicocca di Milano, durante il quale è stato presentato il 6° rapporto “Gli italiani, il turismo sostenibile e l’ecoturismo” realizzato da IPRMarketing e Fondazione UniVerde.

Secondo i dati presentati oggi, la conoscenza e l’esplorazione (44%) sono tra i fattori che spingono a viaggiare di più, preceduti soltanto dall’arricchimento culturale (46%). A prevalere nella scelta della meta sono le bellezze storico artistiche ed eventi culturali (61%) e la natura e i paesaggi (60%). Aumenta la sensibilità nei confronti dell’ambiente: nel pianificare un soggiorno, valutando la meta, il mezzo di trasporto e la struttura da prenotare, il 53% del campione sta infatti attento a fare scelte che non danneggino l’ambiente e il 44% è disposto a pagare tra il 10% e il 20% in più per vacanze responsabili.

Web Press: Il Giornale.it

Viaggi e vacanze, la Bit svela i trend del turismo contemporaneo

Alla Borsa internazionale del turismo, in corso a Fiera Milano fino a sabato 13 febbraio in primo piano le novità dell’offerta e i cambiamenti del mercato. Peraboni: “Stiamo impostando una manifestazione che segua le tendenze più naturali del turismo. Oggi non ci si chiede più dove andiamo ma cosa andiamo a fare. Per fare sistema in Italia dovrebbero essere valorizzati i tratti unitari del Paese, l’enogastronomia, le bellezze naturali e la cultura, per costruire proposte di viaggio basate su temi concreti e tangibili”

Stand affollati nella giornata di apertura di Bit2016, la Borsa internazionale del turismo in corso a Fiera Milano fino a sabato 13 febbraio dove sono presenti operatori del turismo di tutto il mondo, più di 100 Paesi, 2.000 aziende e 1.500 buyers nelle macro aree espositive Leisure, Mice, Luxury e Destination Sport.

Con i trend di un mercato in continua evoluzione che in Italia ha nuovi punti di forza nel turismo culturale, enogastronomico, nel fitness e nel benessere, nel turismo d’affari e congressuale, che è in ripresa.

“Stiamo impostando una manifestazione che segua i trend più naturali del turismo – spiega Corrado Peraboni, amministratore delegato di Fiera Milano -. Oggi non ci si chiede più dove andiamo ma cosa andiamo a fare. Per fare sistema nel turismo in Italia dovrebbero essere valorizzati i tratti unitari del nostro Paese, l’enogastronomia, le bellezze naturali e la cultura, per costruire delle proposte di viaggio basate su temi concreti e tangibili. La Bit è una manifestazione che nell’arco di tre anni vuole tornare a essere quella che è stata prima delle grande crisi e su questo stiamo lavorando. Nell’anno di punta alla Bit c’erano 160 Paesi che proponevano le loro offerte su quasi 53.000 metri quadri, una rassegna che aveva pochi rivali in Europa. Oggi siamo a 100 Paesi, una buona base di partenza, ma assolutamente solo una base di partenza”.

E nella prima giornata, molti i temi trattati e gli approfondimenti sul sistema turismo. A partire dall’analisi del panorama delle guide turistiche in Italia delineato in occasione del convegno organizzato da Confguide-Confcommercio. Attraverso un confronto costruttivo con alcune tra le più importanti realtà associative italiane, come Federalberghi, Fipe, Federviaggio, nel convegno sono stati illustrati i risultati della prima indagine nazionale sulle guide turistiche commissionata a Isnart. L’identikit tracciato dall’indagine parla di guide per la grande maggioranza italiane (9 su 10) e con un’età media comprese tra i 31 e i 50 anni. Alto il livello culturale: l’83,5% delle guide ha infatti una laurea in discipline inerenti la conservazione e la tutela dei beni culturali, la storia dell’arte e l’archeologia o le lingue straniere.

Il turismo sostenibile è stato invece al centro del convegno Il Futuro del Turismo è Sostenibile, organizzato dalla Fondazione UniVerde, in collaborazione con Bit e l’università Bicocca di Milano, durante il quale è stato presentato il 6° rapporto “Gli italiani, il turismo sostenibile e l’ecoturismo” realizzato da IprMarketing e Fondazione UniVerde. Secondo i dati presentati, la conoscenza e l’esplorazione (44%) sono tra i fattori che spingono a viaggiare di più, preceduti soltanto dall’arricchimento culturale (46%).

A prevalere nella scelta della meta sono le bellezze storico artistiche e gli eventi culturali (61%) seguiti a poca distanza da natura e i paesaggi (60%). Aumenta la sensibilità nei confronti dell’ambiente: nel pianificare un soggiorno, valutando la meta, il mezzo di trasporto e la struttura da prenotare, il 53% del campione è infatti attento a fare scelte che non danneggino l’ambiente e il 44% è disposto a pagare tra il 10% e il 20% in più per vacanze responsabili.

Sul fronte dell’enogastronomia Città del Vino e Università di Salerno hanno presentato i numeri del turismo del vino che nel 2015 ha registrato una spesa di oltre 2,5 miliardi di euro e più di 10 milioni di arrivi che fanno pensare di poter toccare il tetto di 12 milioni di visite enoturistiche nel 2017. Si è parlato anche della nuova alleanza tra la rete dei 450 Comuni italiani a vocazione vitivinicola e il Movimento Turismo del Vino. “Il numero degli arrivi in cantina – afferma Floriano Zambon, presidente di Città del Vino – continua ad aumentare e il valore economico dell’enoturismo contribuisce sempre più alla ricchezza complessiva dell’Italia”. Annunciati anche i nuovi eventi 2016: il programma di Conegliano-Valdobbiadene “Città Europea del Vino 2016” (oltre 150 eventi sul territorio), il concorso enologico delle Città del Vino Europee “La Selezione del Sindaco”, in programma a L’Aquila dal 26 al 28 maggio 2016; e Calici di Stelle (idal 6 al 14 agosto), organizzata nelle piazze di oltre 200 Comuni italiani.

E c’è un’ offerta in crescita nella quale l’Italia è leader mondiale: l’agriturismo, con oltre 6 milioni presenze stimate nelle 21.744 strutture disseminate lungo tutta la Penisola, con un aumento del 4,1%. E’ quanto è emerso da una analisi della Coldiretti. “L’Italia – spiega – è l’unico Paese al mondo che può contare su che può contare su ben 871 parchi e aree naturali protette che coprono il 10 per cento del territorio, 4.886 prodotti tradizionali censiti dalle regioni, 280 specialità Dop e Igp riconosciute a livello comunitario, 415 vini Doc e Docg e oltre 6.600 fattorie dove acquistare direttamente dagli agricoltori di Campagna Amica, senza dimenticare le centinaia di città dell’olio, del vino, del pane ed i numerosi percorsi enogastronomici, feste e sagre di ogni tipo”.

La capacita di mantenere inalterate nel tempo le tradizioni enogastronomiche è la qualità più apprezzata dagli ospiti degli agriturismi italiani che però hanno qualificato notevolmente l’offerta tradizionale odi alloggio e ristorazione con servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking o attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici, ma anche corsi di cucina e wellness. Ed è anche arrivata l’unica App farmersforyou, in versione italiana e inglese, che permette di scegliere gli agriturismi dove poter soggiornare nei più bei paesaggi della campagna italiana, i mercati di Campagna Amica, le fattorie e le botteghe dove poter comprare il vero made in Italy agroalimentare, ma anche i ristoranti che offrono menù con prodotti acquistati direttamente dagli agricoltori di Coldiretti.

In linea con i mercati europeo e nazionale, i viaggi d’affari delle imprese italiane sono cresciuti nel 2015 del 3,3% rispetto al 2014 raggiungendo quota 31,8 milioni. E anche il 2016 sarà un anno a segno più secondo i travel manager, con una previsione positiva per il terzo anno consecutivo. Confermato l’andamento positivo iniziato nel 2014, l’incremento del 2015 riguarda tutti i segmenti, compreso quello intercontinentale che, pur registrando la performance peggiore (+1,7%) a causa dell’indebolimento della domanda dei Paesi emergenti e dell’aumentato livello di rischio in diverse aree, è sostenuto dalla crescita degli investimenti diretti esteri delle aziende italiane. Stati Uniti e Brasile registrano la maggiore crescita, mentre frenano i viaggi verso la Cina. In Europa crescono le trasferte verso Germania e Francia. La tendenza è evidenziata dai dati di settore raccolti dall’Osservatorio Business Travel (Obt) e presentati dalla rivista Turismo d’Affari. L’escursionismo d’affari in aumento del 4,5% influisce negativamente sulla durata media dei viaggi. Quest’ultima diminuisce grazie alla crescita delle opportunità di trasporto e per la convinzione degli uffici viaggi di poter risparmiare effettuando trasferte in giornata. L’aumento dei pernottamenti si ferma infatti al 2%.

Nel 2015 la spesa per i viaggi d’affari è arrivata a 19,5 miliardi di euro (+2%). Molto differenti le dinamiche sui segmenti nazionale (+3,3%) e internazionale (+1,2%) soprattutto a causa dei prezzi dei servizi travel, in diminuzione sul mercato internazionale, mentre in Italia il calo del costo dei carburanti è stato in parte bilanciato da importanti aumenti nel costo dei passaggi aerei e degli hotel. Per quanto riguarda le prospettive per il 2016, gli operatori ritengono che ad aumentare saranno soprattutto spesa e trasferte sui mercati “core” per il terziario ovvero i segmenti nazionale ed europeo. Nel complesso le valutazioni dei travel manager indicano un aumento della spesa, in termini nominali, tra 2,5 e 4,5%. La proiezione sconta le positive prospettive di crescita per l’economia nazionale, la rivalutazione del dollaro e prezzi del petrolio stabili. Le incertezze sono legate soprattutto alle prospettive di crescita economica nei Paesi emergenti e in Cina.

 

Web Press: Travelnostop – TNS

Guide Turistiche, la prima indagine nazionale sul comparto in Bit

08 Febbraio 2016, 10.41

guida turistica

Giovedì 11 febbraio alle 11, alla Bit, presso la Sala LEM3 della Fiera Milano, è in programma un convegno organizzato da Confturismo-Confcommercio e Confguide sulla ‘Prima Indagine Nazionale sulle Guide Turistiche in Italia. Identikit e valore aggiunto di una professione chiave per il turismo e la cultura’.

Alle 11.15 inizieranno i lavori con gli interventi di Luca Patanè, presidente Confturismo-Confcommercio e Federviaggio; Francesca Buttu, coordinamento Area CED ISNART; Maria Paola Migliosi, presidente Confguide; Valeria Gerli, presidente Confguide Milano – GITEC; Alessandro Nucara, dg Federalberghi; Luciano Sbraga, direttore Ufficio Studi FIPE; Francesco Palumbo, dg della Direzione Turismo del Ministero dei Beni Culturali e delle Attività Culturali del Turismo.

Web Press: Turismo e Attualità

Confguide e Confturismo, analisi della figura della guida

 

guide
12/02/2016 – Presentata in Bit nel giorno di apertura  una ricerca sulla figura della guida  commissionata   a Isnart da Confguide, sindacato nato nel 2013 in seno a Confcommercio con l’obiettivo di “contrastare il fenomeno diffuso dell’abusivismo, garantire servizi di qualità, fornire informazioni corrette, attivare corsi di formazione e di aggiornamento”. Nell’ambito della ricerca   è stato intervistato un ampio campione di guide turistiche abilitate sul territorio italiano, mettendo in evidenza le principali caratteristiche professionali, i target di clientela, i committenti ed i rapporti con gli altri operatori della filiera turistica locale.“Il dato che emerge in maniera più evidente da questa ricerca è che solo il 6,3% della committenza arriva da Enti Pubblici. Questo significa che il pubblico non aiuta lo sviluppo della nostra attività professionale sul mercato. A volte abbiamo perfino la sensazione  di essere visti come dei “concorrenti” da Enti e Istituzioni locali ai quali è affidata la gestione di parte rilevante del nostro patrimonio culturale, un’assurdità se si pensa al ruolo che il turista ci riconosce nei fatti e che l’identikit tracciato da questa ricerca fa emergere chiaramente”. E’ questo  il commento di Maria Paola Migliosi, presidente di Confguide-Confcommercio.”Sullo specifico dei dati presentati oggi, penso che una maggiore sinergia tra gli operatori della filiera del turismo e le guide possa arricchire l’offerta turistica: la visita guidata rappresenta, senza dubbio, un valore aggiunto importante nell’esperienza del turista/visitatore- le parole di   Luca  Patanè, presidente di Confturismo, che ha sottolineato  il fatto che ”  in occasione del convegno di Confguide organizzato da Confturismo Confcommercio si sono viste confrontare    diverse nostre realtà associative, Confguide, appunto,  Federalberghi, Fipe, Federviaggio che interfacciando in modo innovativo le proprie esperienze e professionalità aprono  nuove strade per lo sviluppo del mercato turistico dei nostri territori. E’ il valore aggiunto di Confturismo-Confcommercio, l’unica realtà che vede confluire una rappresentanza associativa di diverse componenti del turismo così vasta e onnicomprensiva”.    Tra i dati emersi, l’identikit della guida turistica:  sono italiane 9 su 10 le guide turistiche che operano in Italia. Hanno un’età media tra i 31 ed 50 anni. L’83,5% ha un alto livello di preparazione culturale di base: con lauree in discipline inerenti la conservazione e la tutela dei beni culturali, in storia dell’arte e l’archeologia o le lingue straniere. 4 guide su 10 hanno anche altre abilitazioni professionali. L’80% associa la qualifica di accompagnatore turistico, mentre l’11,8% è anche direttore tecnico di agenzia di viaggi e il 10,6% è guida ambientale o escursionistica. Ne consegue che le guide turistiche italiane sono in grado di soddisfare, attraverso le loro competenze specifiche, le richieste e le esigenze di una utenza di turisti e visitatori sempre più variegata, esigente ed attenta a temi diversi e spesso nuovi. I principali committenti sono le agenzie di viaggi (indicate dal 55,7% delle guide) ed i Tour Operator (39,7%), seguiti dalle associazioni culturali (27,7%) e dalle scuole (25,1%), mentre la richiesta arriva da clientela privata per il 24% delle guide e da enti pubblici per il 6,3%. I servizi più frequentemente svolti sono quelli squisitamente “culturali”, ovvero visite guidate o tour all’interno di musei, mostre temporanee, siti monumentali e archeologici (72,3% delle guide), mentre il 20,5% delle guide lavora soprattutto con passeggiate e tour turistici in esterna e il 2,9% è specializzata anche in tour a carattere religioso. Da non sottovalutare la specializzazione di una parte delle guide intervistate (1,8%) nell’effettuazione di percorsi naturalistici e, soprattutto, enogastronomici, a testimonianza di un ruolo crescente dell’attività di questi professionisti anche negli itinerari del gusto e nella promozione dei sapori e dei prodotti tipici del territorio.

http://www.turismo-attualita.it/news/confguide–e-confturismo-analisi–della-figura-della-gu%20%20/54944