Confguide | News
ConfGuide è federazione leader nella rappresentanza del sistema guide turistiche, ambientali e accompagnatori turistici, sinonimo di qualità e professionalità.
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Confguide: incentivare la ripresa d’attività di guide e accompagnatori turistici

Confguide, Federazione delle guide turistiche italiane associata a Confcommercio Professioni, chiede al Governo interventi mirati a consentire a guide e accompagnatori turistici, che da febbraio subiscono a livello economico pesanti effetti per la crisi da COVID-19, di riprendere la propria attività.

“Alcuni professionisti – dichiara Maria Paola Migliosi, Presidente nazionale di Confguide – hanno percepito il bonus dei 600 euro del mese di marzo, altri non l’hanno ricevuto o ne sono stati esclusi per mancanza dei requisiti. Riteniamo necessario estendere l’indennità prevista finché non ci sarà ripresa di richieste di visite guidate, presumibilmente fino al 2021 e, data la situazione, evidenziamo che per noi è difficile se non impossibile pagare tutti i tributi e contributi dovuti nell’anno 2020. Ma soprattutto abbiamo bisogno di poter riprendere l’attività. Anche per questo chiediamo di poter accedere alle misure di sostegno per il turismo previste nel Decreto Rilancio, per far fronte alle esigenze di formazione e aggiornamento che le nuove modalità di esercizio della professione richiederanno. Il turismo culturale sarà ancora più esigente e avrà bisogno di professionisti altamente qualificati e capaci di interfacciarsi col digitale”.

Confguide rivendica il diritto per le guide e accompagnatori turistici di lavorare all’interno di musei e luoghi della cultura pubblici e privati laddove ad oggi è vietato svolgere visite guidate. “Così viene meno per noi il diritto al lavoro costituzionalmente previsto dall’articolo 4 e non c’è futuro professionale – continua la Presidente Migliosi – I nostri professionisti devono poter esercitare la professione a condizioni non difformi in tutto il territorio nazionale, nell’ottica di garantire un’esperienza del visitatore sulla base della qualità professionale. Sappiamo che nei prossimi mesi non giungeranno richieste di lavoro da parte di gruppi numerosi, anche per questo chiediamo che le visite guidate siano incentivate nel rispetto dei protocolli di sicurezza, prevedendo una campagna promozionale a livello istituzionale e, ad esempio, una premialità nell’accesso ai fondi per quegli operatori che le inseriscono nella loro offerta. Non potranno, infine, essere tollerate forme di abusivismo, in relazione alle quali chiediamo massima tutela e attenzione per i nostri professionisti, nonché da tempo l’adozione di una legge di riordino della professione di guida turistica nazionale”.

“SOSTEGNO ECONOMICO ANCHE A GUIDE E ACCOMPAGNATORI TURISTICI”

Confguide apprende con forte preoccupazione del mancato inserimento delle guide e degli accompagnatori turistici tra i destinatari degli interventi per il sostegno della filiera del turismo contenuti nel decreto legge del 2 marzo 2020, n. 9 che prevede misure economiche urgenti per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza Coronavirus.

 

Le guide e gli accompagnatori turistici, in quanto soggetti che operano nella filiera turistica, stanno subendo gravissime ripercussioni sulla loro attività lavorativa: la cancellazione pressoché totale dei servizi di visita guidata già messi in calendario per tutta la stagione primaverile, che peserà su circa il 50% del loro reddito annuale.

 

Le guide e gli accompagnatori turistici per primi subiscono gli effetti negativi derivanti dalle misure restrittive, peraltro prioritarie, sulle visite guidate e sui viaggi d’istruzione, dalla chiusura e dal contingentamento degli ingressi nei musei e, di fatto, dall’annullamento dei viaggi in Italia da parte dei turisti stranieri.

 

“Oltre all’immediata cancellazione totale di visite, tour guidati e viaggi d’istruzione, rischiamo che il fermo delle nostre attività si protragga oltre l’estate” – dichiara Paola Migliosi, Presidente di Confguide, la Federazione nazionale delle guide turistiche aderente a Confcommercio Professioni. “In questo modo veniamo messi in ginocchio. Le guide e gli accompagnatori turistici che non lavorano e non lavoreranno in tutto il territorio nazionale devono essere considerati tra i destinatari di misure eccezionali di sostegno economico”

CONFGUIDE SU CORONAVIRUS: TUTELARE LO STOP FORZATO DI GUIDE E ACCOMPAGNATORI TURISTICI

La diffusione del coronavirus sta causando gravi ripercussioni sul turismo e sulle professioni turistiche. Le sospensioni di attività per musei e luoghi di cultura, dei viaggi di istruzione e delle visite guidate in Italia e all’estero, disposte dalle ordinanze regionali e prolungate fino al 15 marzo sulla base dei decreti attuativi del Presidente del Consiglio, assieme alle misure che altri Paesi stanno già adottando nei confronti dei turisti italiani e ai consigli ai propri cittadini di non recarsi in Italia, rischiano di mettere in ginocchio le guide turistiche e gli accompagnatori turistici italiani.

 

“Sono al 100% le cancellazioni delle gite scolastiche per il prossimo mese e le previsioni fino ad ottobre prefigurano un quadro potenzialmente disastroso”  dichiara Paola Migliosi, Presidente di Confguide, la Federazione nazionale delle guide turistiche aderente a Confcommercio Professioni.

 

“Comprendiamo la necessità di misure per il contenimento del coronavirus – continua la Presidente Migliosima chiediamo alle autorità un approccio omogeneo e orientato al buon senso nelle prassi da seguire sul territorio nazionale per garantire la sicurezza sia dei turisti che di noi stessi operatori. Le preoccupazioni per il calo delle nostre attività sono molto forti e tutt’altro che infondate. Pertanto, oltre a prevedere la corresponsione di un’indennità una tantum per le cosiddette zone rosse, chiediamo al Governo di considerare misure di tutela anche per lo stand-by forzato delle guide e degli accompagnatori a causa dei contraccolpi che stanno inevitabilmente subendo su tutto il territorio nazionale. La perdita economica sarà, infatti, enorme, anche perché guide ed accompagnatori non hanno accesso a nessun ammortizzatore sociale”.

Mibact, Confguide: necessaria una legge con requisiti univoci per la guida turistica nazionale

Configuide, nell’ambito dei meeting istituzionali che sono in corso al MIBACT con i rappresentanti delle varie professioni e settori del mondo del turismo, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di una legge che stabilisca requisiti univoci in tutta Italia sia per l’accesso alla professione sia per il suo esercizio, senza ulteriori esami e incombenze procedurali e burocratiche per le guide già abilitate in Italia.

 

“Chiediamo una riforma organica e complessiva che tenga conto dell’attuale contesto reale di riferimento e definisca una guida turistica unica per tutto il territorio nazionale, laureata e altamente qualificata, riconoscibile e facilmente identificabile – afferma Paola Migliosi, Presidente nazionale di Confguide – senza limitare le possibilità di esercizio di quella che per definizione è e deve rimanere una professione libera”.

 

Confguide non vuole in nessun modo tornare indietro ripristinando suddivisioni territoriali di esercizio della professione interne all’Italia, che danneggerebbero tutti quei professionisti che legittimamente operano come “guide nazionali italiane” a seguito della legge 97/2013. Tale legge ha determinato una evoluzione positiva per la professione, consentendo alle guide nazionali di lavorare su tutto il territorio alle medesime condizioni delle guide europee che operano in Italia.

 

La Federazione auspica, inoltre, che il MIBACT risolva presto gli ostacoli che condizionano fortemente l’attività delle guide con alcuni interventi pratici, tra cui il rilascio di un tesserino professionale unico per tutte le guide italiane al fine di contrastare in maniera efficace il problema urgente dell’abusivismo, un elenco unico di tutte le guide turistiche italiane abilitate e in attività e il riconoscimento alle guide turistiche abilitate del loro diritto di accedere gratuitamente a musei, siti archeologici e culturali in generale, anche a scopo di formazione personale.

 

Confguide ha, infine, ribadito l’impegno a portare avanti il proficuo dialogo già avviato con il MIBACT per far emergere qualità, professionalità e trasparenza nell’esercizio della professione di guida turistica, quale alleata principale nella promozione, valorizzazione e tutela del patrimonio culturale storico e monumentale dell’Italia.

Pontificio Istituto Liturgico del Pontificio Ateneo S. Anselmo, al via in ottobre il Master di II livello per l’Alta Specializzazione della guida turistica

Giovedì 3 ottobre 2019 avrà inizio il Master biennale di II livello per la guida turistica, organizzato dal Pontificio Istituto Liturgico del Pontificio Ateneo S. Anselmo (Roma) e rivolto esclusivamente alle Guide Turistiche abilitate affinché, in risposta alla crescente domanda di specializzazione professionale, possano approfondire e puntualizzare la comprensione del cos’è una chiesa, in quanto edificio che da sempre genera il maggior interesse architettonico e artistico anche a livello turistico.
Il percorso di studi è pertanto fondato principalmente su materie bibliche, teologiche e liturgiche, assolutamente imprescindibili per poter poi far vivere (al visitatore) l’architettura e le arti che costruiscono l’edificio chiesa, ovvero che materializzano la Parola di Dio.
In assenza di quanto sopra, l’edificio in oggetto potrà anche essere un’eccellenza architettonica e artistica, ma non sarà una chiesa, e la guida turistica professionale ha il dovere di evidenziare tale enorme differenza.
Il Master per guida turistica è biennale, con strutturazione didattica in:

  • un’annualità avente per riferimento le eminenzialità, cioè i monumenti della celebrazione (altare, ambone e fonte battesimale) che costituiscono l’asse portante della chiesa;
  • un’annualità avente per riferimento l’edificio chiesa, e quindi gli elementi costitutivi, identità e contestualizzazione.

Le due annualità si alternano e non sono propedeutiche. Pertanto, non esistono un “primo” e un “secondo” anno, ma è possibile iniziare la frequentazione indifferentemente con l’uno o con l’altro programma.

Ogni annualità si compone di 18 giornate e 36 lezioni, per un totale di 108 ore accademiche.
Le lezioni si svolgono al giovedì, dall’inizio di ottobre alla fine di marzo, con orario:

  • 10,30 – 12,45 per le lezioni del mattino;
  • 14,45 – 17,00 per le lezioni del pomeriggio.

Nel successivo periodo, che va dalle vacanze di Pasqua alla prima decade di giugno, si svolgono due Corsi Integrativi di approfondimento, ciascuno composto da 8 giornate (mercoledì e/o giovedì) e 16 lezioni, per un totale di 48 ore accademiche. I Corsi Integrativi sono facoltativi, pertanto richiedono un’iscrizione supplementare.

La frequenza delle lezioni è obbligatoria, ovvero sono ammesse assenze per un massimo del 20% delle ore in calendario.
Al Master possono iscriversi:
a) Guide turistiche già abilitate;
b) Laureati magistrali (vecchio e nuovo ordinamento) presso Facoltà attinenti, previa valutazione e autorizzazione del Direttore del Master;
c) Liturgisti, Teologici, Biblisti e religiosi che ambiscono alla consulenza nell’ambito della progettazione e adeguamento di chiese;
d) Uditori, previa valutazione e autorizzazione del Direttore del Master.

Gli iscritti al Master conseguono (nell’ordine) i seguenti titoli e riconoscimenti:
Attestato di Frequenza al termine di ciascuna annualità del biennio, previa posizione regolare;

  • 20 ECTS (European Credit Transfer System) per ciascuna annualità Ordinaria;
  • 10 ECTS (European Credit Transfer System) per ciascun Corso Integrativo;
  • Diploma di Master, discutendo con esito positivo una Tesi finale al termine del biennio.
  • Iscrizione ad un apposito Elenco di Guide Turistiche specializzate, che il Pontificio Ateneo S. Anselmo depositerà presso la CEI.

Coloro che si iscrivono in qualità di “uditori” conseguono il semplice Attestato di Partecipazione per ciascuna annualità, e non sono ammessi alla Tesi finale

Per richiedere la Guida Generale del Master, il Programma 2019-2020 e ulteriori informazioni, contattare il Direttore del Master:
Arch. Gabriele Orlando – architettura@anselmianum.com

 

Le guide turistiche di ConfGuide al Ministro Centinaio: la legge 97 una conquista, non si torna indietro. Al più presto la Legge quadro di riforma del settore.

Confguide, in merito alla legge delega in approvazione al Senato, ribadisce fin d’ora la necessità di mantenere la figura unica e nazionale della guida turistica al fine di evitare sperequazioni con le guide europee che vengono in Italia senza alcun limite di operatività territoriale.

Nell’attuazione della riforma organica della professione di guida turistica che ne seguirà, per ConfGuide non bisogna in nessun modo tornare indietro ripristinando suddivisioni territoriali di esercizio della professione interne all’Italia che danneggerebbero solo le guide italiane, privando completamente del lavoro tutti quei professionisti che dal 2013 hanno legittimamente operato come “guide nazionali italiane” (c’è chi si è trasferito a vivere all’interno dell’Italia per motivi personali o familiari, chi si è abilitato dopo il 2013, chi era già abilitato e ha studiato e allargato la propria attività lavorativa con spirito di servizio e di imprenditorialità da premiare).

Come in più occasioni ConfGuide ha avuto modo di dire ai tavoli ministeriali e nei propri comunicati, la legge 97/2013 ha determinato in questi sei anni una evoluzione positiva per la categoria delle guide turistiche che continuano a investire risorse e creare attività potendo operare su tutto il territorio nazionale alla pari delle guide europee che lavorano in Italia.

La Riforma dovrà tenere conto di questa consolidata operatività nazionale e soprattutto, come più volte ribadito da ConfGuide, dovrà tutelare le guide già abilitate e non comportare nuovi obblighi e l’introduzione di limitazioni operative e territoriali.

La nostra base associativa chiede con forza libera circolazione e libera prestazione!

Contiamo sul fatto che, una volta approvata la legge delega, il governo intraprenda con urgenza, in tempi il più possibile brevi, una riforma organica e complessiva seria e costruttiva che valorizzi il ruolo delle guide turistiche senza limitare le possibilità di esercizio di quella che per definizione è e deve rimanere una “libera professione”, partendo dalla situazione attuale (“guida nazionale”).

Con urgenza, per non procrastinare oltre l’attuale situazione di incertezza ed evitare qualsiasi intervento normativo che ripristini situazioni del passato lesive.

Ricordiamo che la guida nazionale è stata istituita nel 2013 per mettere i professionisti italiani nelle stesse condizioni delle guide degli altri paesi UE, quindi a tutela e non contro le guide italiane!

 

Roma, 24 luglio 2019

Nuove adesioni per Confguide

Gli organi della Federazione hanno esaminato ed approvato all’unanimità le domande di adesione di ConfGuide Arezzo, Lazio Nord, Lazio Sud, Matera e Reggio Calabria.
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Martedì 9 luglio 2019 si sono tenute a Roma le riunioni del Consiglio Generali Ordinario, del Consiglio Generale Straordinario, della Giunta e dell’Ufficio di Presidenza di ConfGuide, la Federazione Nazionale delle Guide Turistiche aderente a Confcommercio Professioni.

Gli Organi della Federazione hanno esaminato ed approvato all’unanimità le domande di adesione di ConfGuide Arezzo, Lazio Nord, Lazio Sud, Matera e Reggio Calabria.

Con questi nuovi ingressi diventano 21 i sindacati locali delle guide turistiche, costituiti presso le Confcommercio territoriali, associati a ConfGuide. Nel corso dei lavori, sono state anche approvate, tra l’altro, modifiche allo Statuto, tracciate le attività e le prossime iniziative per la crescita professionale della categoria ed a favore delle guide associate ed approvate le quote associative 2019.

Su proposta della Presidente Paola Migliosi, il Presidente di ConfGuide Rimini Marco Torri, è stato nominato terzo Vice Presidente di ConfGuide, entrando così a far parte di diritto dell’Ufficio di Presidenza, già costituito dalla Presidente Migliosi, dalla Vice Presidente Vicaria Valeria Gerli e dala Vice Presidente Paola Balestra.

“Manzoni Online”: da febbraio 2020 saranno consultabili online 215mila documenti del Manzoni.

Presentato lunedì 1 aprile 2019 presso la Biblioteca Nazionale Braidense il progetto Manzoni Online: carte, libri, edizioni, strumenti.
Alla presentazione del progetto, che raccoglierà in un archivio digitale pubblicamente consultabile online, tutta l’opera del Manzoni erano presenti il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli e il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti. L’archivio “Manzoni Online” sarà consultabile a partire da febbraio 2020.

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Comunicato stampa: Pinacoteca di Brera Biblioteca Nazionale Braidense – Ministero per i beni e le attività culturali.

Nasce un portale web innovativo e multifunzionale (www.alessandromanzoni.org) da cui accedere alle informazioni e ai dati essenziali relativi alle opere di Alessandro Manzoni. Il portale, dedicato tanto a un pubblico di studiosi quanto ad appassionati e lettori, raccoglie così, su uno spazio virtuale il corpus di carte, volumi e opere manzoniani, editi e inediti, attualmente divisi tra i fondi della Biblioteca Nazionale Braidense, di Casa Manzoni a Milano e di Villa Manzoni a Brusuglio. Un lavoro imponente e dettagliato, basti pensare che l’attività di digitalizzazione ha riguardato la riproduzione integrale di tutti i manoscritti, delle stampe curate dall’autore e perfino delle postille ai libri della biblioteca di Manzoni.

 

Il portale è sviluppato nell’ambito del progetto PRIN (Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale) “Manzoni Online: carte, libri, edizioni, strumenti” coordinato dalla professoressa Giulia Raboni dell’Università di Parma e realizzato grazie alla collaborazione della Biblioteca Braidense, in particolare dal direttore e responsabile del Fondo Manzoniano della Biblioteca, Maria Goffredo, e degli atenei di Milano Statale, Bologna, Pavia e Losanna. Sono partner del progetto il Centro Nazionale Studi Manzoniani e Villa Manzoni di Brusuglio.

 

Il lavoro vede la partecipazione di ricercatori impegnati da anni nel campo degli studi manzoniani e delle Digital Humanities: un sistema di sinergie – tra enti di conservazione e di ricerca, e tra pubblico e privato – che costituisce uno dei punti di forza di questa iniziativa.
Il Progetto è stato finanziato dal MIUR per un importo di 250.000 euro e si è giovato del finanziamento triennale (ex L. 190/2014) di euro 150.000 per la digitalizzazione di tutti i manoscritti e postillati del Fondo Manzoniano concesso alla Biblioteca dal MiBAC. Il portale è ospitato sul server della Università Statale di Milano.

 

Il progetto Manzoni Online risponde a esigenze rigorosamente scientifiche, ma anche alla necessità di tutelare e conservare per via digitale il grande patrimonio cartaceo delle biblioteche italiane. La piattaforma consentirà infatti di accedere a catalogazioni esaustive del corpus manoscritto e librario appartenuto all’autore, che integreranno e sostituiranno gli attuali strumenti di ricerca, incompleti e datati, permettendo agli studiosi italiani e stranieri un accesso diretto ai materiali manzoniani.
Le schedature scientifiche di cui ogni lemma sarà corredato mostreranno inoltre lo stato della ricerca filologico-letteraria, linguistica e culturale intorno a uno dei massimi autori della nostra tradizione, dando conto degli avanzamenti progressivi in ogni settore, in modo da costituire un luogo di riferimento e di raccordo per i ricercatori di
tutto il mondo.
Il corpus di carte e volumi manzoniani, attualmente divisi tra i fondi della Biblioteca Nazionale Braidense, di Casa Manzoni a Milano e di Villa Manzoni a Brusuglio, è in effetti imponente e ricchissimo, ma in parte ancora inesplorato. Manca soprattutto uno strumento di indagine comune, che raccolga in un’unica sede virtuale, con una descrizione uniforme e standardizzata, la notevolissima mole dei materiali, editi e inediti, e che permetta percorsi di ricerca comprensivi di tutto l’insieme. Manzoni Online si propone anche come modello per la valorizzazione di altri patrimoni documentari di autori nazionali e internazionali, per i quali manca qualsiasi protocollo condiviso, nonostante sempre più urgente appaia oggi la richiesta di collaborazione tra saperi umanistici e tecnologici.

 

Con il nuovo portale sarà possibile, nel dettaglio:

  • accedere al catalogo completo delle carte manzoniane, con schede per ciascun documento che recuperino la storia del singolo esemplare, l’identificazione di diverse stratigrafie e ordinamenti o datazioni e una bibliografia aggiornata;
  • disporre della riproduzione digitale integrale di tutti i manoscritti, delle stampe curate dall’autore, e dei volumi postillati, con link diretti alla loro accurata descrizione;
  • accedere al catalogo completo della biblioteca dell’autore, con schede per ciascuna opera complete di indicazioni bibliologiche e bibliografiche, relative anche alla presenza dell’opera negli scritti di Manzoni;
  • accedere alla trascrizione delle postille a testi letterari, storici, filosofici, giuridici ecc.: un’imponente messe di osservazioni indispensabile per l’interpretazione del pensiero manzoniano e per una sua più precisa collocazione nel quadro del movimento di idee europeo;
  • costituire la prima, completa bibliografia manzoniana aggiornata e costantemente implementabile
  • consultare l’edizione in formato digitale delle principali opere di Manzoni, a partire dai Promessi sposi, proposte ognuna secondo la più recente e affidabile edizione critica e codificate in linguaggio XML-TEI.

 

Il gruppo di lavoro, che ha iniziato le sue attività nel 2017, è coordinato dalla Professoressa Giulia Raboni presso il Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università di Parma, ed è composto da ricercatori delle Università di Parma (Prof. Donatella Martinelli, Dott. Margherita Centenari, Dott. Sabina Ghirardi, Dott. Carmela Marranchino); di Bologna (Prof. Paola Italia, Prof. Salvatore Silvano Nigro, Prof. Francesca Tomasi, Dott. Beatrice Nava); di Losanna (Prof. Simone Albonico); di Milano Statale (Prof. Luca Danzi, Prof. Mauro Novelli, Dott. Mariarosa Bricchi); di Pavia (Prof. Giorgio Panizza, Prof. Claudio Vela) e dal direttore della Biblioteca Nazionale Braidense (dott.ssa Maria Goffredo).

 

 

Per informazioni e contatti:
Biblioteca Nazionale Braidense
Milano, via Brera 28
tel. +39 02 86460907 int. 504
fax +39 02 72023910
email: b-brai@beniculturali.it

RIMINI. “Il lavoro di guida turistica deve essere svolto dai professionisti”

Marco Torri (presidente Confguide Rimini): “Ben vengano iniziative come quella di Iat e Proloco di Santarcangelo per formare imprenditori e operatori facendogli conoscere bellezze e tipicità del territorio, ma poi il lavoro di guida turistica deve essere svolto dai professionisti”
Gianni Indino (presidente Confcommercio della provincia di Rimini): “La qualificazione della nostra offerta turistica passa per la professionalità. Chiesto un incontro in Regione affinché anche nel settore delle guide non ci sia più spazio per l’abusivismo”

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“L’apertura della fortezza di Santarcangelo in modo stabile e permanente è una grande notizia per il mondo turistico romagnolo. Come presidente della Federazione Confguide della provincia di Rimini – spiega Marco Torri – conoscere la principessa Colonna è stato emozionante. Ma la nostra partecipazione all’Educational della Proloco era rivolta alle possibilità che si apriranno per i tanti professionisti del settore che rappresento, ovvero guide e accompagnatori turistici, di aumentare l’incoming di gruppi nella splendida cittadina clementina. Un plus per tutte le attività del territorio. Come Federazione quel che vogliamo ribadire è che vi sono delle regole ben chiare nel settore dell’accompagnamento dei gruppi: coloro che guidano i gruppi devono essere professionisti, conseguire una regolare abilitazione di Guida Turistica e sottoscrivere una assicurazione personale come previsto dalla legge. Se si vuole entrare nel mondo del turismo con la T maiuscola bisogna farlo nel rispetto delle regole, altrimenti si torna a vivere nel Far West. Le sanzioni per l’abusivismo nella professione esistono e sono molto salate. Ben vengano iniziative come quella realizzata da Iat e Proloco di Santarcangelo, che troveranno in Confguide un alleato per la promozione. Ben vengano queste iniziative per formare gli imprenditori e gli operatori e far loro conoscere bellezze e le tipicità del territorio in cui operano, ma poi il lavoro di guida turistica deve essere fatto dai professionisti del settore culturale e turistico. Nessuno critica il gran lavoro che svolgono le Proloco in Italia e quella di Santarcangelo in particolar modo, mantenendo vivo il territorio con l’informazione e la divulgazione. Chiediamo tuttavia di sederci ad un tavolo per trovare il modo di coinvolgere le decine di guide turistiche abilitate associate alla Federazione Confguide di Rimini. Non è possibile accettare che un volontario, seppur appassionato, guidi gruppi in città quando ad un professionista si richiede giustamente di operare nel rispetto della legge, di aggiornarsi e formarsi di continuo, di esibire sempre la propria abilitazione e di rinnovarla ogni anno. Chi vuole fare questo lavoro, perché di lavoro si tratta e non di un ameno passatempo, dovrà prenda anch’egli l’abilitazione”.

“La qualificazione dell’offerta turistica del nostro territorio – spiega il presidente di Confcommercio della provincia di Rimini, Gianni Indino – passa per una sempre maggiore qualità dei servizi offerti, data dalle professionalità che mettiamo in campo. Professionisti, come sono le guide e gli accompagnatori turistici, che lo diventano con un percorso di studi, un’abilitazione e svariate norme a cui sottostare. Non possiamo soprassedere dunque sulla deregulation che ancora è prepotente in questo settore e svilisce il lavoro dei professionisti autentici. Per questo abbiamo già chiesto un incontro in Regione affinché anche per guide e accompagnatori non ci sia più spazio per improvvisazioni e abusivismo”.

 

Rimini, 15/03/2019 – Comunicato stampa Confguide Confcommercio della provincia di Rimini

Confguide: “La guida turistica deve essere unica in tutta Italia, con unica abilitazione e un solo esame di stato”

Rendere uniforme l’esercizio della professione in Italia attraverso un’unica abilitazione da conseguire, per le nuove guide turistiche, attraverso un solo esame di Stato.

Questa in sintesi la posizione di Confguide – Federazione Nazionale Guide Turistiche che chiede al legislatore che si avvii subito il riordino complessivo della normativa relativa alla professione di guida turistica.

Per Confguide occorre per questo perseguire i seguenti obiettivi, concreti e realizzabili:

Riconoscibilità nel mercato della figura professionale sulla base di competenze e formazione;
Valorizzazione e riconoscimento della figura professionale da parte della PA non solo nel Turismo, ma anche nel settore Cultura
Aggiornamento professionale continuo orientato ai cambiamenti del mercato e alle esigenze dei clienti con attenzione anche alle competenze trasversali determinanti per la competitività (competenze manageriali, digitali, etc)
Qualità uniforme su tutto il territorio nazionale
Lotta all’abusivismo
Equo compenso delle prestazioni e regole di condotta uguali per tutti

Per raggiungere questi obiettivi occorre che il Legislatore una volta per tutte intervenga con provvedimenti che consentano di rendere uniforme l’esercizio della professione in Italia e di introdurre un’unica abilitazione nazionale da conseguire con un solo esame di Stato.

Confguide dice “basta!” a corsi ed esami abilitanti, regionali o provinciali! 

Confguide chiede anche una definizione certa della nostra figura professionale contro ogni tentativo di introdurre figure di guide surrogate (che creano incertezza e sono ai limiti della legittimità) e contro ogni forma di abusivismo.

Confguide ne è convinta e ribadisce anche l’importanza della formazione, dedicata e successiva alla abilitazione per dare alle guide leve competitive importanti per qualificarsi e distinguersi sul mercato.

Confguide ha da sempre partecipato al dibattito tecnico e pubblico con queste convinzioni e ribadisce con forza e convinzione che non si può spettare! Le nostre guide associate vogliono risposte che permettano di superare le numerose incertezze che da troppo tempo ormai riguardano il settore.

 

Ufficio stampa Confguide nazionale

Roma, 14 marzo 2019