Confguide | News
ConfGuide è federazione leader nella rappresentanza del sistema guide turistiche, ambientali e accompagnatori turistici, sinonimo di qualità e professionalità.
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Premio Nazionale per l’innovazione dei servizi

A Roma si è tenuta la cerimonia di premiazione del Premio Nazionale per l’Innovazione nei Servizi 2015, il “Premio dei Premi”. Il presidente dei Giovani Confcommercio, Alessandro Micheli: “L’innovazione migliora le nostre condizioni di vita creando anche occupazione”.

 

A Roma, presso l’Aula del Palazzo dei gruppi Parlamentari si è tenuta la cerimonia di premiazione del Premio Nazionale per l’Innovazione nei Servizi 2015, il “Premio dei Premi”, organizzato dalla Fondazione COTEC su concessione del Presidente della Repubblica. Giunto alla sua settima edizione, il riconoscimento è riservato ad aziende, enti pubblici o persone fisiche individuate tra i vincitori dei premi per l’innovazione assegnati annualmente a livello nazionale. Il premio è stato consegnato dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini. Tra gli enti che partecipano al Premio Nazionale per l’Innovazione, oltre a Confcommercio, ci sono: l’Associazione Bancaria Italiana, l’Associazione per il disegno Industriale, Confindustria, il Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del consiglio dei Ministri e PNICube. Il presidente dei Giovani Confcommercio, Alessandro Micheli, ha sottolineato che “sono più di 500 le imprese che in questi sette anni sono state selezionate da Confcommercio e anche se non figurano tra i premiati, sono comunque meritevoli di aver avuto e realizzato idee innovative”. “Una innovazione – ha detto Micheli -che spesso semplifica, migliora le nostre condizioni di vita, creando occupazione. A tutti i premiati l’augurio di continuare a fare dell’innovazione nelle loro imprese un fatto organizzativo ordinario e costante e non lasciarlo solo un evento occasionale e straordinario”.

 

 

Elenco dei progetti e dei vincitori

Al via il progetto Professioni

Il progetto “professioni” Confcommercio nasce per realizzare un’articolazione del sistema confederale che rappresenti e coordini le associazioni professionali aderenti.  Confcommercio dovrà allargare l’ambito di rappresentanza in modo strutturato anche alle associazioni dei professionisti non organizzati in ordini o collegi.

Per questo motivo si costituisce un comitato, con un agile regolamento interno, per individuare e proporre le linee guida e le regole per favorire la costituzione di una articolazione interna definitiva e strutturata di coordinamento delle associazioni professionali; il tutto anche attraverso l’interazione e la collaborazione tra associazioni professionali aderenti a livello nazionale e organizzazioni territoriali di Confcommercio. Le professioni più diffuse nel nostro sistema associativo riguardano la prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, l’amministrazione dei condomini, l’information tecnology, la consulenza aziendale, le discipline del benessere, l’organizzazione di eventi (wedding planner soprattutto),il design, la formazione. Il progetto ha avuto una sua prima attuazione seguendo un modello operativo basato sulla massima condivisione e trasparenza. In particolare sono stati organizzati gruppi di lavoro tra le associazioni professionali nazionali che già aderiscono a Confcommercio e le Ascom territoriali che si sono dimostrate interessate.

 

Clicca qui sotto per ascoltare l’intervista all’Avv. Anna Rita Fioroni

 

Presentazione del progetto per i professionisti di Confcommercio

 

ConfGuide approda a Livorno – Ursula Pareti Presidente

Nella prima assemblea provinciale di guide e accompagnatori turistici della Confcommercio Livorno è stata decisa la costituzione della Confguide provinciale. Alla presidenza eletta Ursula Pareti.

Molto partecipata la prima assemblea provinciale di guide e accompagnatori turistici della Confcommercio Livorno, che ha dato alla luce il sindacato Confguide della provincia di Livorno, alla cui guida è stata eletta Ursula Pareti. “Ringrazio le guide che hanno preso parte all’assemblea. Abbiamo subito dato prova di coesione interna e consapevolezza delle esigenze del settore. E’ stata un’ottima partenza”, ha dichiarato la neo eletta. Paola Migliosi, presidente nazionale Confguide, ha sottolineato che “il nostro scopo è unire le forze e far riconoscere la qualità del nostro lavoro, a beneficio dell’immagine del Paese. Le guide turistiche ricevono sempre grande apprezzamento da parte dei clienti. Nei territori della provincia livornese con il turismo enogastronomico e naturalistico, nonché nella città di Livorno, non solo per le crociere ma anche per un turismo contemporaneo e orientato al nuovo.  Buon lavoro al gruppo e pieno sostegno dalla struttura nazionale”.

TTG – 21 Febbraio: la giornata delle Guide senza guida…

 

Nel vasto assortimento di Giornate Mondiali celebrative delle più diverse varietà e sottospecie delle umane espressioni, quella della Guida Turistica, calendarizzata dal 1989 per il 21 febbraio, resta una delle meno cavalcate dalla politica italiana. Forse perché appartenente a una categoria non troppo appassionante per gli apparati istituzionali.

Siti ufficiali ricordano qua e là che “il ministro per i beni e le attività culturali, Dario Franceschini, ha firmato il 29 gennaio e il 17 aprile 2015 due decreti che modificheranno sostanzialmente la situazione attuale” e che tuttavia al momento “solo uno dei due decreti è stato pubblicato e quindi la situazione è ancora in fase di transizione”. Il quadro normativo permane dunque nebuloso, e nella fiduciosa attesa che la foschia si diradi, l’ultimissima indagine condotta da Isnart per conto di Confguide ricorda tristemente come l’Ente pubblico rimanga il committente di minore peso per i professionisti della narrazione della Grande Bellezza nazionale, con una quota del 6,3 per cento contro il 55,7 per cento delle agenzie di viaggi o il 39,7 per cento dei tour operator.

Potendo indicare più tipologie di committenza (la somma dei responsi è infatti superiore a 100), le guide intervistate hanno anche elencato fra i clienti più fedeli le associazioni culturali (27,7%), le scuole (25,1%) e la clientela singola privata (24%). Tutti, come si vede, in percentuali abbondantemente superiori all’Ente pubblico. Di cui faticano a comprendere l’ostilità.

“A volte – scrive in una nota Maria Paola Migliosi, presidente Confguide/Confcommercio – abbiamo persino la sensazione di essere visti come dei concorrenti da Enti e Istituzioni locali cui è affidata la gestione di parte rilevante del nostro patrimonio culturale”. Eppure nel 72,3 per cento dei casi, alle guide vengono richiesti servizi squisitamente culturali, cioè visite guidate o tour all’interno di musei, mostre, monumenti e siti archeologici.

In un’ottica di rivalutazione del patrimonio nazionale, potrebbero dunque in realtà costituire uno dei tanti possibili anelli di congiunzione fra turismo e cultura, due settori che ancora oggi faticano a dialogare e che necessitano di abili mediatori. Non ultimo, operando a stretto contatto con i turisti, le guide sono in grado di incidere in maniera rilevante sul livello qualitativo della travel experience. Ma tutto questo non pare sufficiente ad accelerare il corso della giurisprudenza.

Fortunatamente, forti anche di un bell’8,4 in pagella assegnato dagli albergatori in base ai commenti dei clienti, le nostre continuano comunque, e con successo, a praticare la loro arte di cantori degli italici tesori.
Ricercatissime dai viaggiatori statunitensi che costituiscono il 47 per cento della loro clientela, ma anche da tedeschi, francesi, britannici e spagnoli.

Apprezzate da una variegata utenza fatta di gruppi turistici (65,4%), scolastici (38,4%), di amici (21,7%), famiglie (23,9%), coppie (11,9%), single (9,6%) e businessmen (4,6%).
E dignitosamente impermeabili alle distrazioni istituzionali.

Paola Tournour-Viron

La normativa europea che “sconfina” il turismo

Non siamo più fiorentini, toscani o italiani, siamo europei. Con i suoi pro, tutti ancora forse da definire, ed i suoi tanti contro.

di Claudio Tirinnanzi | 21 febbraio 2016

 

 

Dalle Alpi alla Sicilia, traversando la maremma toscana, e chi più vuol spostarsi si sposti. Questa è l’Italia, il bel paese per antonomasia, con la sua millenaria e mediterranea cultura, la sua storia, i suoi capolavori artistici ed architettonici. In un sistema così strutturato sono molte le professionalità che trovano la propria ragion d’essere nel turismo. Ed in particolar modo la guida turistica si pone, da sempre, ad esercitare un prezioso ruolo di collettore tra territorio e visitatore.

Ma si sa, la globalizzazione oramai è tema non dominante ma integrante della nostra quotidianità. E così non siamo più fiorentini, toscani o italiani, siamo europei. Con i suoi pro, tutti ancora forse da definire, ed i suoi tanti contro. E spesso questi pro viaggiano, eredità non rifiutabile, verso il nostro – ed altri – paese come tornado impazziti. Ed ecco che arriva la direttiva europea, recepita con i consueti due anni di ritardo dal nostro governo, che istituisce una guida turistica nazionale al posto di quella provinciale. Ancora con le province, si dirà. Ma ad un turista in visita nella ducale Mantova, piuttosto che nella rinascimentale Firenze, interessa ammirare le opere d’arte ma anche – come ha scritto Fabrizio Binacchi su queste pagine – apprezzare i gusti del territorio, conoscerne le curiosità. Ma se domani dovessero incappare in una guida fiorentina alla scoperta di Siracusa, siamo certi che tutto ciò sarebbe realizzabile? Sicuramente il nostro bel paese qualche colpo lo perderebbe.

Andando a far le pulci alla normativa recepita dal Mibact, l’ex ministero della Cultura per dirla con le parole di sempre, si scopre poi che la beffa è ulteriormente dietro l’angolo. Si scopre infatti che non solo non si ragionerà più zone ma, giusto per non farsi mancare nulla, per siti: musei, gallerie, palazzi, chiese. Per ciascuno di essi verrà stilata una lista di proscrizione, della serie tu si tu no. Chiaramente, stante il ritardo, le regole sono ancora ben lungi dall’essere definite. Molti gli interrogativi. Ad esempio, una guida europea potrà operare indiscriminatamente in tutti i siti di territori dove già oggi le guide turistiche hanno sostenuto selettivi esami di abilitazione alla professione? E poi, ma tutte quelle guide turistiche così dette abilitate, potranno esercitare in suddetti siti o dovranno a loro volta sostenere nuovi esami? Il tutto senza tenere in considerazione due altri problemi della professione che poi comunque ricadono sul visitatore: l’abusivismo galoppante ed il ricorso ai “guardiani” dei siti come accompagnatori. Quale professionalità? Sicuramente non siamo al momento in grado di poter esprimere una posizione ben precisa sull’argomento, ma possiamo tranquillamente sostenere che il turismo in Italia merita molto di più.

Gazzetta Ufficiale – Tessera professionale europea

9 febbraio 2016

TESSERA PROFESSIONALE EUROPEA

In g.u . n. 32 del 9 febbraio 2016, è pubblicato il Decreto Legislativo 28 gennaio 2016 n. 15:Attuazione della direttiva 2013/55/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, recante modifica della direttiva 2005/36/CE, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali e del regolamento (UE) n. 1024/2012, relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno («Regolamento IMI»)

 

Tessera Professionale Europea

 

Giornata internazionale delle guide turistiche: Torino e Firenze

Confcommercio Torino: una giornata contro le guide turistiche abusive

Guide turistiche gratis domenica 21 febbraio a Torino, Avigliana, Racconigi e Varallo per la Giornata internazionale della guida turistica. L’iniziativa della Gia Piemonte si propone di riportare i riflettori su una professione troppo spesso esercitata abusivamente. Anche a Firenze visite guidate gratuite.

 

Guide turistiche gratis domenica 21 febbraio. Succede a Torino, Avigliana, Racconigi e Varallo, in occasione della Giornata internazionale della guida turistica. L’ iniziativa della Gia Piemonte, (Associazione guide, interpreti e accompagnatori turistici), che fa capo alla Confcommercio si propone di riportare i riflettori su una professione, che viene troppo spesso esercitata abusivamente. “Ormai l’ abusivismo nella nostra professione non è più un sottobosco. Ci sono in circolazione molte guide improvvisate che non sono in possesso di un’ abilitazione che si ottiene con il superamento di un esame di Stato” ha denunciato la presidente di Gia Piemonte, Emanuela Moroni, auspicando che l’attesa legge regionale sulla professione metta ordine nel settore. “Ogni Regione, sulla base di un decreto ministeriale, dovrà legiferare e creare ordine sul tema. Ci attendiamo una legge chiara non troppo nebulosa, cioè che non dia troppo spazio ad equivoci ma che punti sulla formazione specialistica” ha detto la presidente della Gia, sotto il cui cappello in Piemonte operano circa 200 guide. “Saper raccontare in più lingue il nostro patrimonio artistico è importante e strategico, soprattutto in un paese come il nostro” ha detto Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Torino, illustrando l’ iniziativa di domenica prossima. “In questi sette-otto anni di crisi, il turismo nella nostra provincia è l’unico settore che ha registrato un segno positivo. Ed ed è grazie al turismo che le nostre imprese hanno potuto reggere ad una situazione di grande difficoltà” ha chiarito Coppa, lodando la professionalità delle guide turistiche “la cui formazione e’ costante” e definendo l’ abusivismo “una forma di concorrenza sleale da estirpare”.

 

Anche a Firenze visite guidate gratuite

Domenica 19 febbraio, per la XXVII Giornata Internazionale della Guida Turistica, anche Confguide Firenze organizza visite guidate per valorizzare il ruolo svolto con l’intento di promuovere la corretta conoscenza del patrimonio culturale e  del territorio in cui operano. Tutti i percorsi turistici-culturali, dal Museo dell’Opera, al Museo Novecento, dal Museo degli Argenti alla Galleria d’Arte Moderna e molte altre, prevedono un costo della visita guidata che sarà completamente devoluto in beneficenza, un’occasione quella di domenica per trascorrere una giornata immersi nell’arte ma anche nella partecipazione, per riempire gli occhi di bellezze e il cuore di solidarietà. “Le guide turistiche sono l’anello di congiunzione tar cultura e turismo e in questa giornata di celebrazione per la nostra categoria, abbiamo scelto di puntare anche alla solidarietà. Confguide Firenze è da sempre in prima linea a sostegno di iniziative importanti e non potevamo non esserci domenica” commenta Paola Migliosi, presidente di Confguide Confcommercio Firenze.

Convegno alla Borsa Internazionale del Turismo (BIT) – ANSA e AGI

Finalmente si parla di GUIDE TURISTICHE alla BIT di MILANO 2016:

ConfGuide ha commissionato ad ISNART la prima indagine per il profilo di una professione importante come quella della guida turistica. ConfGuide in collaborazione con Confturismo, partner nell’organizzazione dell’evento, ha presentato alla Borsa Internazionale del Turismo una ricerca ritenuta “molto interessante” anche dalla rappresentanza del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, nella persona del Dott. Tapinassi, dirigente presso la Direzione generale delle Politiche del Turismo.

 

 

ANSA – FOCUS/ Bit: é giorno delle guide turistiche, 90% italiane

6 su 10 lavorano con stranieri, 47% da Usa poi Germania-Francia

 

(ANSA) – ROMA, 11 FEB – Non c’é audioguida o app dedicata che

tenga. Ci sono luoghi, monumenti o scavi archeologici in cui

solo le parole e la presenza in carne e ossa di una persona,

preparata, empatica e disposta a guidarci, possono fare la

differenza. E far “rivivere”, ad esempio, un mosaico di duemila

anni fa oppure un dipinto del secolo scorso. La Bit 2016 si apre

nel segno delle guide turistiche  (oltre 17 mila in Italia),

protagoniste a Fiera Milano Rho di un convegno di Confturismo

Confguide in cui é stata presentata la prima indagine nazionale.

Sono italiane in 9 casi su 10 e hanno un’ età media tra i 31 e

i 50 anni. L’ 83,5% ha un alto livello di preparazione culturale

di base e vanta lauree in discipline inerenti la conservazione e

la tutela dei beni culturali, la storia dell’ arte e

l’ archeologia o le lingue. E a proposito di lingue, le più

parlate sono l’ inglese  (da oltre 10 mila guide), il francese

(oltre 5 mila), il tedesco e lo spagnolo  (oltre 2800 in entrambi

i casi), poi il russo  (631) e il portoghese  (349).

La clientela é composta principalmente da adulti tra i 41 e i

60 anni, soprattutto gruppi di turisti organizzati  (65,4%),

seguiti da scolaresche  (38,4%), famiglie  (23,9%) e gruppi di

amici o parenti  (21,7%). Ben 6 guide su 10 lavorano

prevalentemente con clientela straniera, soprattutto turisti

provenienti dagli Usa  (per il 47,3% delle guide che hanno

clientela straniera) seguiti da tedeschi  (25,6%), francesi

(23,3%) e britannici  (22%).

I principali committenti sono le agenzie di viaggi  (indicate

dal 55,7% delle guide) e i Tour Operator  (39,7%), seguiti dalle

associazioni culturali  (27,7%) e dalle scuole  (25,1%), mentre la

richiesta arriva da clientela privata per il 24% delle guide e

da enti pubblici per il 6,3%. I servizi più frequentemente

svolti sono quelli squisitamente “culturali”, ovvero visite

guidate o tour all’ interno di musei, mostre, siti monumentali e

archeologici  (72,3%), mentre il 20,5% lavora soprattutto con

passeggiate e tour turistici in esterna.

“Solo il 6,3% della committenza arriva da enti pubblici.

Questo significa che il pubblico non aiuta lo sviluppo della

nostra attività professionale sul mercato. A volte abbiamo

perfino la sensazione  di essere visti come dei concorrenti”

commenta di Maria Paola Migliosi, presidente di

Confguide-Confcommercio.

Quasi 8 alberghi certificati Ospitalità Italiana su 10 sono

in contatto con associazioni e/o guide turistiche e il rapporto

nasce principalmente da un’ iniziativa delle guide stesse. A

questo proposito Luca Patané, presidente di Confturismo spiega:

“Una maggiore sinergia tra gli operatori della filiera del

turismo e le guide possa arricchire l’ offerta turistica:  la

visita guidata rappresenta, senza dubbio, un valore aggiunto

importante nell’ esperienza del turista/visitatore”. (ANSA).

CNZ

11-FEB-16 16: 07

 

Fiere: al via Bit, con 100 paesi e le new entry Iran e Azerbaijan

 

(AGI) – Milano, 11 feb. – Tanti i temi trattati gia’ in questa

prima giornata di manifestazione. Un quadro completo del

panorama delle guide turistiche in Italia e’ quello che e’

stato delineato in occasione del convegno organizzato da

Confguide-Confcommercio. Attraverso un confronto costruttivo

con alcune tra le piu’ importanti realta’ associative italiane,

come Federalberghi, Fipe, Federviaggio, nel convegno sono stati

illustrati i risultati della prima indagine nazionale sulle

guide turistiche commissionata ad Isnart. L’ identikit tracciato

dall’ indagine parla di guide per la grande maggioranza italiane

(9 su 10) e con un’ eta’ media comprese tra i 31 e i 50 anni.

Alto il livello culturale:  l’ 83,5% delle guide ha infatti una

laurea in discipline inerenti la conservazione e la tutela dei

beni culturali, la storia dell’ arte e l’ archeologia o le lingue

straniere. Secondo i dati presentati oggi, la conoscenza e

l’ esplorazione  (44%) sono tra i fattori che spingono a

viaggiare di piu’, preceduti soltanto dall’ arricchimento

culturale  (46%). A prevalere nella scelta della meta sono le

bellezze storico artistiche ed eventi culturali  (61%) e la

natura e i paesaggi  (60%). Aumenta la sensibilita’ nei

confronti dell’ ambiente:  nel pianificare un soggiorno,

valutando la meta, il mezzo di trasporto e la struttura da

prenotare, il 53% del campione sta infatti attento a fare

scelte che non danneggino l’ ambiente e il 44% e’ disposto a

pagare tra il 10% e il 20% in piu’ per vacanze responsabili.

(AGI)

Cre

11 FEB 16

 

 

 

Confcommercio Firenze informa

Gentile Associato/a,
la presente per comunicare che la UIL FP ha indetto due assemblee sindacali per la giornata di mercoledì 10 Febbraio 2016 riservata al personale statale in servizio presso le Gallerie degli Uffizi (Galleria degli Uffizi + complesso museale di Palazzo Pitti e Giardino di Boboli).
L’assemblea si svolgerà dalle 8.15 alle 9.45 e dalle 17.30 alle 19.00
Pertanto quei giorni nelle fasce orarie indicate potrebbe verificarsi un’apertura posticipata e una chiusura anticipata dei musei interessati.
Cordiali saluti,

Confguide Confcommercio Firenze