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ConfGuide è federazione leader nella rappresentanza del sistema guide turistiche, ambientali e accompagnatori turistici, sinonimo di qualità e professionalità.
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Protocollo d’intesa tra confguide Foggia e Avellino

Lo spazio dell’Italia Meridionale e Insulare che cresce facendo Sistema. E’ questo l’intento comune tra le Associazioni di Categoria ConfGuide Foggia e Avellino che lo scorso Lunedì 1 Marzo 2021, attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa a firma dei rispettivi presidenti Dott. Giuseppe Frattarolo e Dott.ssa Emilia Bonaventura, vogliono realizzare mettendo in sinergia i limitrofi territori di competenza.

ConfGuide è un’associazione di categoria in seno a ConfCommercio Imprese per l’Italia ed i due sindacati oltre a far parte della Giunta di ConfGuide Nazionale, sono rappresentati anche in Confcommercio Professioni, in modo da dare rilevanza e rafforzare la tutela dei nuovi impieghi espressi nelle professioni intellettuali, in particolare nell’ambito del settore culturale e turistico. Essa ha il compito di promuovere le competenze delle risorse umane attraverso le azioni congiunte di tutela, aggiornamento e rappresentanza territoriale.

In un periodo così complicato dovuto alla situazione pandemica in atto ed alla lenta e graduale ripresa che coinvolge soprattutto il comparto turistico e delle sue professioni, l’intento delle due organizzazioni è quello di cooperare in sinergia per superare le difficoltà territoriali facendosi forza sulle identità territoriali simili e sulle potenzialità comuni dei propri territori limitrofi.

Gli obiettivi condivisi dai rispettivi Direttivi sono: rafforzare l’identità culturale tra i territori e creare opportunità di sviluppo e lavoro tra gli associati, sviluppare itinerari tematici nell’ambito culturale, naturalistico e storico-religioso, organizzare proposte formative e di aggiornamento professionale coordinato tra le due organizzazioni, consolidare la lotta all’abusivismo e confronto normativo per un miglior dialogo con le istituzioni, promuovere i territori in rete con idee progettuali inerenti le regioni Puglia e Campania in itinerari “dall’Adriatico al Tirreno” ed in ultimo superare le difficoltà del sistema facendo forza nella coesione di territori simili.

Le organizzazioni manifestano piena e convinta volontà al lavoro comune per migliorare sempre più l’offerta turistica sostenibile e la valorizzazione del grande patrimonio artistico, culturale, archeologico, naturalistico e ambientale dei propri territori, creando opportunità per le risorse umane locali in un’ottica congiunta.

Siamo certi che questa cooperazione tra ConfGuide territoriali possa essere un esempio per tanti territori contigui e che la potenzialità di un settore dinamico come quello turistico possa esprimersi mettendo a sistema le proprie risorse, diventando volano di ripresa economica ed impulso di sviluppo territoriale.

Tavolo permanente per i lavoratori della cultura, presente anche Confguide

A seguito dell’emergenza da Covid-19, è stato attivato presso il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo il Tavolo permanente per i lavoratori negli istituti e nei luoghi della cultura con il compito di esaminare le problematiche connesse all’emergenza epidemiologica e valutare l’adozione di iniziative per fronteggiare danni diretti e indiretti, con particolare riguardo alla tutela dei lavoratori.

Paola Migliosi, presidente di Confguide, il 28 gennaio 2021 ha presentato la richiesta di partecipazione a questo importante spazio istituzionale auspicando, tra le altre cose, il riconoscimento della dignità di guide e accompagnatori turistici, professioni che hanno subito un duro colpo a causa delle restrizioni istituite per fronteggiare il Coronavirus.

“Come Confguide – scrive la presidente Migliosi – riteniamo sia necessario portare il nostro contributo per individuare soluzioni che vadano verso la ripresa dell’attività e il riconoscimento della dignità di guide e accompagnatori turistici, professionisti del turismo e della cultura che nell’attuale situazione di crisi, rischiano altrimenti di scomparire, con grave perdita di capitale umano e competenze. Auspichiamo, infine, che i musei possano tornare a restare aperti, ove possibile, durante i fine settimana quando per le guide turistiche potrebbe presentarsi l’opportunità di svolgere qualche visita guidata, nel rispetto delle restrizioni previste per il livello di rischio della singola Regione e dei protocolli di sicurezza stabiliti per l’attività al loro interno”.

Confguide costituisce il sistema di rappresentanza unitario nazionale delle guide turistiche, guide ambientali e accompagnatori turistici che si riconoscono nei valori del mercato e della concorrenza, della responsabilità sociale dell’attività d’impresa e del servizio reso ai cittadini, ai consumatori e agli utenti. Confguide è l’organismo di riferimento nel quale i singoli professionisti afferenti al settore del turismo, attraverso il sistema delle Confcommercio territoriali, possono unire le forze e vedere riconosciuti la qualità e il valore del proprio lavoro a beneficio dell’immagine dell’Italia stessa.

Musei aperti il weekend, ConfGuide: “un aiuto alla ripartenza del turismo”

Paola Migliosi, presidente di ConfGuide-Federazione Guide Turistiche, ritiene un fatto sicuramente molto positivo la riapertura dei musei nei fine settimana in zona gialla previsto a partire dal 27 marzo, come aveva chiesto il ministro alla Cultura Dario Franceschini.

“I musei si sono dimostrati luoghi sicuri e, naturalmente sempre con le dovute precauzioni, finalmente sarà possibile fruire di questi luoghi di cultura, soprattutto nei fine settimana, e in generale in questo periodo in cui, a causa dell’emergenza sanitaria, difficilmente è possibile spostarsi. – spiega la presidente Migliosi – Tra l’altro noi guide turistiche dobbiamo seguire i protocolli stabiliti dalla Regione e quelli dei musei che prevedono rigide misure di prevenzione del rischio di contagio, come il distanziamento obbligatorio, la regolamentazione degli ingressi, oltre che l’utilizzo di mascherine chirurgiche e auricolari e così via. Riaprire i musei nei fine settimana nelle zone gialle vuol dire aiutare la ripartenza del turismo”.

Confguide costituisce il sistema di rappresentanza unitario nazionale delle guide turistiche, guide ambientali e accompagnatori turistici che si riconoscono nei valori del mercato e della concorrenza, della responsabilità sociale dell’attività d’impresa e del servizio reso ai cittadini, ai consumatori e agli utenti. Confguide è l’organismo di riferimento nel quale i singoli professionisti afferenti al settore del turismo, attraverso il sistema delle Confcommercio territoriali, possono unire le forze e vedere riconosciuti la qualità e il valore del proprio lavoro a beneficio dell’immagine dell’Italia stessa.

Confguide, un piano vaccinale per ripartire in sicurezza

Paola Migliosi, presidente di Confguide, e Marco Torri, vicepresidente della Federazione, chiedono che la categoria guide turistiche e accompagnatori turistici possano rientrare nel programma vaccinale anti Covid-19 previsto per i lavoratori del settore.

“Gli operatori turistici hanno bisogno di essere vaccinati e di poter esibire un certificato vaccinale per poter ripartire con il lavoro e questo vale anche per le guide turistiche e gli accompagnatori turistici che non sono mai menzionati come operatori da includere nel piano vaccini. Noi guide siamo professionisti che lavorano a contatto con il pubblico, rientriamo senza dubbio tra le categorie a rischio, e il vaccino per noi rappresenta una garanzia per tutelare la nostra salute e quella dei turisti con cui ci relazioniamo. Ecco perché lanciamo un appello per l’inserimento prioritario nel piano di vaccinazione”, dichiarano Paola Migliosi e Marco Torri.

La richiesta è rivolta alle istituzioni competenti, agli assessorati regionali alla Sanità e al nuovo ministro del Turismo, Massimo Garavaglia.

Confguide costituisce il sistema di rappresentanza unitario nazionale delle guide turistiche, guide ambientali e accompagnatori turistici che si riconoscono nei valori del mercato e della concorrenza, della responsabilità sociale dell’attività d’impresa e del servizio reso ai cittadini, ai consumatori e agli utenti. Confguide è l’organismo di riferimento nel quale i singoli professionisti afferenti al settore del turismo, attraverso il sistema delle Confcommercio territoriali, possono unire le forze e vedere riconosciuti la qualità e il valore del proprio lavoro a beneficio dell’immagine dell’Italia stessa.

Confguide, un appello per la ripartenza del settore

Tutto il mondo del turismo e della cultura sta vivendo un momento di forte crisi, e la categoria delle guide, uno dei settori più colpiti dall’emergenza Covid-19, risulta forse tra le più danneggiate. Paola Migliosi, presidente di Confguide, lancia un appello alle istituzioni per un intervento urgente. Tra le proposte avanzate dalla presidente, la riapertura dei musei durante i weekend, le giornate più importanti per la visita di famiglie, studenti e lavoratori.

Paola Migliosi, presidente Federazione Guide Turistiche Italiane

“Come Confguide – dichiara la presidente Migliosi – quello che chiediamo è che lo Stato, in una fase così difficile, ci aiuti a svolgere il nostro lavoro nella consapevolezza che i tempi sono cambiati. Questo significa che, se ci sono le condizioni adatte, i musei dovrebbero tornare a restare aperti durante i fine settimana, in modo che le guide turistiche possano avere l’opportunità di proporre delle visite guidate. Sarà indispensabile mettere in atto una serie di cambiamenti per quello che riguarda l’organizzazione delle visite in modo da gestire in totale sicurezza il flusso di visitatori ed evitando assembramenti, regolando la fruizione dei luoghi di cultura in base agli spazi a disposizione. Sono convinta che per aiutarci a ripartire lo Stato debba provvedere ad avere una visione inclusiva, attraverso una concertazione tra le categorie e lo Stato. Oltre a questo, abbiamo bisogno di una progettualità perché è indispensabile avviare progetti per la ripartenza di questo settore che, voglio ricordarlo, necessita di una strategia organizzativa, altrimenti per le guide rischiano di prospettarsi altri due anni molto difficili”.

Confguide costituisce il sistema di rappresentanza unitario nazionale delle guide turistiche, guide ambientali e accompagnatori turistici che si riconoscono nei valori del mercato e della concorrenza, della responsabilità sociale dell’attività d’impresa e del servizio reso ai cittadini, ai consumatori e agli utenti. Confguide è l’organismo di riferimento nel quale i singoli professionisti afferenti al settore del turismo, attraverso il sistema delle Confcommercio territoriali, possono unire le forze e vedere riconosciuti la qualità e il valore del proprio lavoro a beneficio dell’immagine dell’Italia stessa.

Confguide: incentivare la ripresa d’attività di guide e accompagnatori turistici

Confguide, Federazione delle guide turistiche italiane associata a Confcommercio Professioni, chiede al Governo interventi mirati a consentire a guide e accompagnatori turistici, che da febbraio subiscono a livello economico pesanti effetti per la crisi da COVID-19, di riprendere la propria attività.

“Alcuni professionisti – dichiara Maria Paola Migliosi, Presidente nazionale di Confguide – hanno percepito il bonus dei 600 euro del mese di marzo, altri non l’hanno ricevuto o ne sono stati esclusi per mancanza dei requisiti. Riteniamo necessario estendere l’indennità prevista finché non ci sarà ripresa di richieste di visite guidate, presumibilmente fino al 2021 e, data la situazione, evidenziamo che per noi è difficile se non impossibile pagare tutti i tributi e contributi dovuti nell’anno 2020. Ma soprattutto abbiamo bisogno di poter riprendere l’attività. Anche per questo chiediamo di poter accedere alle misure di sostegno per il turismo previste nel Decreto Rilancio, per far fronte alle esigenze di formazione e aggiornamento che le nuove modalità di esercizio della professione richiederanno. Il turismo culturale sarà ancora più esigente e avrà bisogno di professionisti altamente qualificati e capaci di interfacciarsi col digitale”.

Confguide rivendica il diritto per le guide e accompagnatori turistici di lavorare all’interno di musei e luoghi della cultura pubblici e privati laddove ad oggi è vietato svolgere visite guidate. “Così viene meno per noi il diritto al lavoro costituzionalmente previsto dall’articolo 4 e non c’è futuro professionale – continua la Presidente Migliosi – I nostri professionisti devono poter esercitare la professione a condizioni non difformi in tutto il territorio nazionale, nell’ottica di garantire un’esperienza del visitatore sulla base della qualità professionale. Sappiamo che nei prossimi mesi non giungeranno richieste di lavoro da parte di gruppi numerosi, anche per questo chiediamo che le visite guidate siano incentivate nel rispetto dei protocolli di sicurezza, prevedendo una campagna promozionale a livello istituzionale e, ad esempio, una premialità nell’accesso ai fondi per quegli operatori che le inseriscono nella loro offerta. Non potranno, infine, essere tollerate forme di abusivismo, in relazione alle quali chiediamo massima tutela e attenzione per i nostri professionisti, nonché da tempo l’adozione di una legge di riordino della professione di guida turistica nazionale”.

Il Ministro Franceschini risponde anche a Confguide

Il Ministro Franceschini risponde anche a Confguide Nazionale. Grazie ad una lettera a firma congiunta che vedeva coinvolte le sigle di ANBBA, Fiavet, Fipe e Confguide nel chiedere un impegno deciso e fermo al ministero in questo momento di forte crisi che sta colpendo tutto il comparto turistico italiano, il Ministro stesso conferma nella sua lettera che “nell’ elaborazione dei prossimi provvedimenti terremo senz’altro conto delle vostre osservazioni e proposte“.

Da parte nostra non mancheremo di vigilare sulle azioni che verranno messe in pratica e confermiamo che sono al vaglio diverse misure e proposte che mirano alla protezione della nostra categoria (Guide, Accompagnatori e Guide Ambientali Escursionistiche) e al rilancio del Turismo nelle forme e modalita’ che verranno stabilite di concerto con gli organi deputati per garantire la sicurezza degli operatori e dei clienti futuri.

“SOSTEGNO ECONOMICO ANCHE A GUIDE E ACCOMPAGNATORI TURISTICI”

Confguide apprende con forte preoccupazione del mancato inserimento delle guide e degli accompagnatori turistici tra i destinatari degli interventi per il sostegno della filiera del turismo contenuti nel decreto legge del 2 marzo 2020, n. 9 che prevede misure economiche urgenti per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza Coronavirus.

 

Le guide e gli accompagnatori turistici, in quanto soggetti che operano nella filiera turistica, stanno subendo gravissime ripercussioni sulla loro attività lavorativa: la cancellazione pressoché totale dei servizi di visita guidata già messi in calendario per tutta la stagione primaverile, che peserà su circa il 50% del loro reddito annuale.

 

Le guide e gli accompagnatori turistici per primi subiscono gli effetti negativi derivanti dalle misure restrittive, peraltro prioritarie, sulle visite guidate e sui viaggi d’istruzione, dalla chiusura e dal contingentamento degli ingressi nei musei e, di fatto, dall’annullamento dei viaggi in Italia da parte dei turisti stranieri.

 

“Oltre all’immediata cancellazione totale di visite, tour guidati e viaggi d’istruzione, rischiamo che il fermo delle nostre attività si protragga oltre l’estate” – dichiara Paola Migliosi, Presidente di Confguide, la Federazione nazionale delle guide turistiche aderente a Confcommercio Professioni. “In questo modo veniamo messi in ginocchio. Le guide e gli accompagnatori turistici che non lavorano e non lavoreranno in tutto il territorio nazionale devono essere considerati tra i destinatari di misure eccezionali di sostegno economico”

CONFGUIDE SU CORONAVIRUS: TUTELARE LO STOP FORZATO DI GUIDE E ACCOMPAGNATORI TURISTICI

La diffusione del coronavirus sta causando gravi ripercussioni sul turismo e sulle professioni turistiche. Le sospensioni di attività per musei e luoghi di cultura, dei viaggi di istruzione e delle visite guidate in Italia e all’estero, disposte dalle ordinanze regionali e prolungate fino al 15 marzo sulla base dei decreti attuativi del Presidente del Consiglio, assieme alle misure che altri Paesi stanno già adottando nei confronti dei turisti italiani e ai consigli ai propri cittadini di non recarsi in Italia, rischiano di mettere in ginocchio le guide turistiche e gli accompagnatori turistici italiani.

 

“Sono al 100% le cancellazioni delle gite scolastiche per il prossimo mese e le previsioni fino ad ottobre prefigurano un quadro potenzialmente disastroso”  dichiara Paola Migliosi, Presidente di Confguide, la Federazione nazionale delle guide turistiche aderente a Confcommercio Professioni.

 

“Comprendiamo la necessità di misure per il contenimento del coronavirus – continua la Presidente Migliosima chiediamo alle autorità un approccio omogeneo e orientato al buon senso nelle prassi da seguire sul territorio nazionale per garantire la sicurezza sia dei turisti che di noi stessi operatori. Le preoccupazioni per il calo delle nostre attività sono molto forti e tutt’altro che infondate. Pertanto, oltre a prevedere la corresponsione di un’indennità una tantum per le cosiddette zone rosse, chiediamo al Governo di considerare misure di tutela anche per lo stand-by forzato delle guide e degli accompagnatori a causa dei contraccolpi che stanno inevitabilmente subendo su tutto il territorio nazionale. La perdita economica sarà, infatti, enorme, anche perché guide ed accompagnatori non hanno accesso a nessun ammortizzatore sociale”.

Mibact, Confguide: necessaria una legge con requisiti univoci per la guida turistica nazionale

Configuide, nell’ambito dei meeting istituzionali che sono in corso al MIBACT con i rappresentanti delle varie professioni e settori del mondo del turismo, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di una legge che stabilisca requisiti univoci in tutta Italia sia per l’accesso alla professione sia per il suo esercizio, senza ulteriori esami e incombenze procedurali e burocratiche per le guide già abilitate in Italia.

 

“Chiediamo una riforma organica e complessiva che tenga conto dell’attuale contesto reale di riferimento e definisca una guida turistica unica per tutto il territorio nazionale, laureata e altamente qualificata, riconoscibile e facilmente identificabile – afferma Paola Migliosi, Presidente nazionale di Confguide – senza limitare le possibilità di esercizio di quella che per definizione è e deve rimanere una professione libera”.

 

Confguide non vuole in nessun modo tornare indietro ripristinando suddivisioni territoriali di esercizio della professione interne all’Italia, che danneggerebbero tutti quei professionisti che legittimamente operano come “guide nazionali italiane” a seguito della legge 97/2013. Tale legge ha determinato una evoluzione positiva per la professione, consentendo alle guide nazionali di lavorare su tutto il territorio alle medesime condizioni delle guide europee che operano in Italia.

 

La Federazione auspica, inoltre, che il MIBACT risolva presto gli ostacoli che condizionano fortemente l’attività delle guide con alcuni interventi pratici, tra cui il rilascio di un tesserino professionale unico per tutte le guide italiane al fine di contrastare in maniera efficace il problema urgente dell’abusivismo, un elenco unico di tutte le guide turistiche italiane abilitate e in attività e il riconoscimento alle guide turistiche abilitate del loro diritto di accedere gratuitamente a musei, siti archeologici e culturali in generale, anche a scopo di formazione personale.

 

Confguide ha, infine, ribadito l’impegno a portare avanti il proficuo dialogo già avviato con il MIBACT per far emergere qualità, professionalità e trasparenza nell’esercizio della professione di guida turistica, quale alleata principale nella promozione, valorizzazione e tutela del patrimonio culturale storico e monumentale dell’Italia.