Confguide | notizie
ConfGuide è federazione leader nella rappresentanza del sistema guide turistiche, ambientali e accompagnatori turistici, sinonimo di qualità e professionalità.
confguide, confguide nazionale, guide turistiche, guide turistiche certificate, guide turistiche abilitate
317
archive,category,category-notizie,category-317,ajax_fade,page_not_loaded,,select-theme-ver-3.2.1,wpb-js-composer js-comp-ver-4.12,vc_responsive

Pontificio Istituto Liturgico del Pontificio Ateneo S. Anselmo, al via in ottobre il Master di II livello per l’Alta Specializzazione della guida turistica

Giovedì 3 ottobre 2019 avrà inizio il Master biennale di II livello per la guida turistica, organizzato dal Pontificio Istituto Liturgico del Pontificio Ateneo S. Anselmo (Roma) e rivolto esclusivamente alle Guide Turistiche abilitate affinché, in risposta alla crescente domanda di specializzazione professionale, possano approfondire e puntualizzare la comprensione del cos’è una chiesa, in quanto edificio che da sempre genera il maggior interesse architettonico e artistico anche a livello turistico.
Il percorso di studi è pertanto fondato principalmente su materie bibliche, teologiche e liturgiche, assolutamente imprescindibili per poter poi far vivere (al visitatore) l’architettura e le arti che costruiscono l’edificio chiesa, ovvero che materializzano la Parola di Dio.
In assenza di quanto sopra, l’edificio in oggetto potrà anche essere un’eccellenza architettonica e artistica, ma non sarà una chiesa, e la guida turistica professionale ha il dovere di evidenziare tale enorme differenza.
Il Master per guida turistica è biennale, con strutturazione didattica in:

  • un’annualità avente per riferimento le eminenzialità, cioè i monumenti della celebrazione (altare, ambone e fonte battesimale) che costituiscono l’asse portante della chiesa;
  • un’annualità avente per riferimento l’edificio chiesa, e quindi gli elementi costitutivi, identità e contestualizzazione.

Le due annualità si alternano e non sono propedeutiche. Pertanto, non esistono un “primo” e un “secondo” anno, ma è possibile iniziare la frequentazione indifferentemente con l’uno o con l’altro programma.

Ogni annualità si compone di 18 giornate e 36 lezioni, per un totale di 108 ore accademiche.
Le lezioni si svolgono al giovedì, dall’inizio di ottobre alla fine di marzo, con orario:

  • 10,30 – 12,45 per le lezioni del mattino;
  • 14,45 – 17,00 per le lezioni del pomeriggio.

Nel successivo periodo, che va dalle vacanze di Pasqua alla prima decade di giugno, si svolgono due Corsi Integrativi di approfondimento, ciascuno composto da 8 giornate (mercoledì e/o giovedì) e 16 lezioni, per un totale di 48 ore accademiche. I Corsi Integrativi sono facoltativi, pertanto richiedono un’iscrizione supplementare.

La frequenza delle lezioni è obbligatoria, ovvero sono ammesse assenze per un massimo del 20% delle ore in calendario.
Al Master possono iscriversi:
a) Guide turistiche già abilitate;
b) Laureati magistrali (vecchio e nuovo ordinamento) presso Facoltà attinenti, previa valutazione e autorizzazione del Direttore del Master;
c) Liturgisti, Teologici, Biblisti e religiosi che ambiscono alla consulenza nell’ambito della progettazione e adeguamento di chiese;
d) Uditori, previa valutazione e autorizzazione del Direttore del Master.

Gli iscritti al Master conseguono (nell’ordine) i seguenti titoli e riconoscimenti:
Attestato di Frequenza al termine di ciascuna annualità del biennio, previa posizione regolare;

  • 20 ECTS (European Credit Transfer System) per ciascuna annualità Ordinaria;
  • 10 ECTS (European Credit Transfer System) per ciascun Corso Integrativo;
  • Diploma di Master, discutendo con esito positivo una Tesi finale al termine del biennio.
  • Iscrizione ad un apposito Elenco di Guide Turistiche specializzate, che il Pontificio Ateneo S. Anselmo depositerà presso la CEI.

Coloro che si iscrivono in qualità di “uditori” conseguono il semplice Attestato di Partecipazione per ciascuna annualità, e non sono ammessi alla Tesi finale

Per richiedere la Guida Generale del Master, il Programma 2019-2020 e ulteriori informazioni, contattare il Direttore del Master:
Arch. Gabriele Orlando – architettura@anselmianum.com

 

Le guide turistiche di ConfGuide al Ministro Centinaio: la legge 97 una conquista, non si torna indietro. Al più presto la Legge quadro di riforma del settore.

Confguide, in merito alla legge delega in approvazione al Senato, ribadisce fin d’ora la necessità di mantenere la figura unica e nazionale della guida turistica al fine di evitare sperequazioni con le guide europee che vengono in Italia senza alcun limite di operatività territoriale.

Nell’attuazione della riforma organica della professione di guida turistica che ne seguirà, per ConfGuide non bisogna in nessun modo tornare indietro ripristinando suddivisioni territoriali di esercizio della professione interne all’Italia che danneggerebbero solo le guide italiane, privando completamente del lavoro tutti quei professionisti che dal 2013 hanno legittimamente operato come “guide nazionali italiane” (c’è chi si è trasferito a vivere all’interno dell’Italia per motivi personali o familiari, chi si è abilitato dopo il 2013, chi era già abilitato e ha studiato e allargato la propria attività lavorativa con spirito di servizio e di imprenditorialità da premiare).

Come in più occasioni ConfGuide ha avuto modo di dire ai tavoli ministeriali e nei propri comunicati, la legge 97/2013 ha determinato in questi sei anni una evoluzione positiva per la categoria delle guide turistiche che continuano a investire risorse e creare attività potendo operare su tutto il territorio nazionale alla pari delle guide europee che lavorano in Italia.

La Riforma dovrà tenere conto di questa consolidata operatività nazionale e soprattutto, come più volte ribadito da ConfGuide, dovrà tutelare le guide già abilitate e non comportare nuovi obblighi e l’introduzione di limitazioni operative e territoriali.

La nostra base associativa chiede con forza libera circolazione e libera prestazione!

Contiamo sul fatto che, una volta approvata la legge delega, il governo intraprenda con urgenza, in tempi il più possibile brevi, una riforma organica e complessiva seria e costruttiva che valorizzi il ruolo delle guide turistiche senza limitare le possibilità di esercizio di quella che per definizione è e deve rimanere una “libera professione”, partendo dalla situazione attuale (“guida nazionale”).

Con urgenza, per non procrastinare oltre l’attuale situazione di incertezza ed evitare qualsiasi intervento normativo che ripristini situazioni del passato lesive.

Ricordiamo che la guida nazionale è stata istituita nel 2013 per mettere i professionisti italiani nelle stesse condizioni delle guide degli altri paesi UE, quindi a tutela e non contro le guide italiane!

 

Roma, 24 luglio 2019

Nuove adesioni per Confguide

Gli organi della Federazione hanno esaminato ed approvato all’unanimità le domande di adesione di ConfGuide Arezzo, Lazio Nord, Lazio Sud, Matera e Reggio Calabria.
__________________________________________________________________________________________________________________________
Martedì 9 luglio 2019 si sono tenute a Roma le riunioni del Consiglio Generali Ordinario, del Consiglio Generale Straordinario, della Giunta e dell’Ufficio di Presidenza di ConfGuide, la Federazione Nazionale delle Guide Turistiche aderente a Confcommercio Professioni.

Gli Organi della Federazione hanno esaminato ed approvato all’unanimità le domande di adesione di ConfGuide Arezzo, Lazio Nord, Lazio Sud, Matera e Reggio Calabria.

Con questi nuovi ingressi diventano 21 i sindacati locali delle guide turistiche, costituiti presso le Confcommercio territoriali, associati a ConfGuide. Nel corso dei lavori, sono state anche approvate, tra l’altro, modifiche allo Statuto, tracciate le attività e le prossime iniziative per la crescita professionale della categoria ed a favore delle guide associate ed approvate le quote associative 2019.

Su proposta della Presidente Paola Migliosi, il Presidente di ConfGuide Rimini Marco Torri, è stato nominato terzo Vice Presidente di ConfGuide, entrando così a far parte di diritto dell’Ufficio di Presidenza, già costituito dalla Presidente Migliosi, dalla Vice Presidente Vicaria Valeria Gerli e dala Vice Presidente Paola Balestra.

RIMINI. “Il lavoro di guida turistica deve essere svolto dai professionisti”

Marco Torri (presidente Confguide Rimini): “Ben vengano iniziative come quella di Iat e Proloco di Santarcangelo per formare imprenditori e operatori facendogli conoscere bellezze e tipicità del territorio, ma poi il lavoro di guida turistica deve essere svolto dai professionisti”
Gianni Indino (presidente Confcommercio della provincia di Rimini): “La qualificazione della nostra offerta turistica passa per la professionalità. Chiesto un incontro in Regione affinché anche nel settore delle guide non ci sia più spazio per l’abusivismo”

___________________________________________________________________________________________________________________________________

“L’apertura della fortezza di Santarcangelo in modo stabile e permanente è una grande notizia per il mondo turistico romagnolo. Come presidente della Federazione Confguide della provincia di Rimini – spiega Marco Torri – conoscere la principessa Colonna è stato emozionante. Ma la nostra partecipazione all’Educational della Proloco era rivolta alle possibilità che si apriranno per i tanti professionisti del settore che rappresento, ovvero guide e accompagnatori turistici, di aumentare l’incoming di gruppi nella splendida cittadina clementina. Un plus per tutte le attività del territorio. Come Federazione quel che vogliamo ribadire è che vi sono delle regole ben chiare nel settore dell’accompagnamento dei gruppi: coloro che guidano i gruppi devono essere professionisti, conseguire una regolare abilitazione di Guida Turistica e sottoscrivere una assicurazione personale come previsto dalla legge. Se si vuole entrare nel mondo del turismo con la T maiuscola bisogna farlo nel rispetto delle regole, altrimenti si torna a vivere nel Far West. Le sanzioni per l’abusivismo nella professione esistono e sono molto salate. Ben vengano iniziative come quella realizzata da Iat e Proloco di Santarcangelo, che troveranno in Confguide un alleato per la promozione. Ben vengano queste iniziative per formare gli imprenditori e gli operatori e far loro conoscere bellezze e le tipicità del territorio in cui operano, ma poi il lavoro di guida turistica deve essere fatto dai professionisti del settore culturale e turistico. Nessuno critica il gran lavoro che svolgono le Proloco in Italia e quella di Santarcangelo in particolar modo, mantenendo vivo il territorio con l’informazione e la divulgazione. Chiediamo tuttavia di sederci ad un tavolo per trovare il modo di coinvolgere le decine di guide turistiche abilitate associate alla Federazione Confguide di Rimini. Non è possibile accettare che un volontario, seppur appassionato, guidi gruppi in città quando ad un professionista si richiede giustamente di operare nel rispetto della legge, di aggiornarsi e formarsi di continuo, di esibire sempre la propria abilitazione e di rinnovarla ogni anno. Chi vuole fare questo lavoro, perché di lavoro si tratta e non di un ameno passatempo, dovrà prenda anch’egli l’abilitazione”.

“La qualificazione dell’offerta turistica del nostro territorio – spiega il presidente di Confcommercio della provincia di Rimini, Gianni Indino – passa per una sempre maggiore qualità dei servizi offerti, data dalle professionalità che mettiamo in campo. Professionisti, come sono le guide e gli accompagnatori turistici, che lo diventano con un percorso di studi, un’abilitazione e svariate norme a cui sottostare. Non possiamo soprassedere dunque sulla deregulation che ancora è prepotente in questo settore e svilisce il lavoro dei professionisti autentici. Per questo abbiamo già chiesto un incontro in Regione affinché anche per guide e accompagnatori non ci sia più spazio per improvvisazioni e abusivismo”.

 

Rimini, 15/03/2019 – Comunicato stampa Confguide Confcommercio della provincia di Rimini

Confguide: “La guida turistica deve essere unica in tutta Italia, con unica abilitazione e un solo esame di stato”

Rendere uniforme l’esercizio della professione in Italia attraverso un’unica abilitazione da conseguire, per le nuove guide turistiche, attraverso un solo esame di Stato.

Questa in sintesi la posizione di Confguide – Federazione Nazionale Guide Turistiche che chiede al legislatore che si avvii subito il riordino complessivo della normativa relativa alla professione di guida turistica.

Per Confguide occorre per questo perseguire i seguenti obiettivi, concreti e realizzabili:

Riconoscibilità nel mercato della figura professionale sulla base di competenze e formazione;
Valorizzazione e riconoscimento della figura professionale da parte della PA non solo nel Turismo, ma anche nel settore Cultura
Aggiornamento professionale continuo orientato ai cambiamenti del mercato e alle esigenze dei clienti con attenzione anche alle competenze trasversali determinanti per la competitività (competenze manageriali, digitali, etc)
Qualità uniforme su tutto il territorio nazionale
Lotta all’abusivismo
Equo compenso delle prestazioni e regole di condotta uguali per tutti

Per raggiungere questi obiettivi occorre che il Legislatore una volta per tutte intervenga con provvedimenti che consentano di rendere uniforme l’esercizio della professione in Italia e di introdurre un’unica abilitazione nazionale da conseguire con un solo esame di Stato.

Confguide dice “basta!” a corsi ed esami abilitanti, regionali o provinciali! 

Confguide chiede anche una definizione certa della nostra figura professionale contro ogni tentativo di introdurre figure di guide surrogate (che creano incertezza e sono ai limiti della legittimità) e contro ogni forma di abusivismo.

Confguide ne è convinta e ribadisce anche l’importanza della formazione, dedicata e successiva alla abilitazione per dare alle guide leve competitive importanti per qualificarsi e distinguersi sul mercato.

Confguide ha da sempre partecipato al dibattito tecnico e pubblico con queste convinzioni e ribadisce con forza e convinzione che non si può spettare! Le nostre guide associate vogliono risposte che permettano di superare le numerose incertezze che da troppo tempo ormai riguardano il settore.

 

Ufficio stampa Confguide nazionale

Roma, 14 marzo 2019

Confguide al ministro Centinaio: “ruolo della guida non sia stravolto ma rinnovato”.

Guardare avanti nell’ottica di garantire in primis l’alta qualità delle competenze delle guide turistiche operanti oggi e nel futuro in Italia. Questa, in sintesi, la posizione ribadita da Confguide nel corso dell’audizione delle associazioni di categoria delle guide turistiche convocata dal ministro dell’agricoltura e del turismo Gian Marco Centinaio sul tema del riordino delle professioni delle guide turistiche tenutasi mercoledì 17 ottobre.

 

Mercoledì 17 ottobre il ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio ha incontrato in audizione le rappresentanze nazionali delle associazioni di categoria delle guide turistiche in merito al riordino normativo delle professioni del turismo.

 

La posizione di Confguide – Confcommercio è stata presentata al Ministro dalla vicepresidente vicaria Valeria Gerli e dalla presidente Maria Paola Migliosi la quale, nel corso del proprio intervento ha ribadito: «in uno scenario turistico come quello attuale, così ricco di grandi e veloci cambiamenti nazionali e internazionali, la globalizzazione ha avuto un impatto notevole sugli operatori turistici. Il nuovo trend ha innovato profondamente il modo di lavorare degli operatori del settore, tanto nelle professioni culturali, quanto in quelle di carattere più propriamente commerciale e in questo panorama, la guida turistica è coinvolta in pieno. Per questo Confguide ha commissionato ad Isnart la ricerca di portata nazionale sulla professione di guida turistica, per rilevare scientificamente le caratteristiche professionali delle guide italiane abilitate. Alla luce dei dati rilevati dalla ricerca – la prima, in Italia, sulle professioni turistiche- riteniamo che la strada da percorrere per le guide “del futuro” non possa prescindere da un sempre maggiore innalzamento del livello di qualificazione, anche attraverso una revisione normativa aperta a nuove conoscenze e competenze specifiche. Verso questa direzione vanno ad esempio i corsi di approfondimento sul turismo enogastronomico promossi da Confguide secondo le linee strategiche del PSE 2017-22 e presentati al Mibact nel 2017, già attivati in Lombardia, Emilia Romagna, Puglia e Toscana».

 

Anche le difficoltà insistenti sulla categoria sono state poste all’attenzione del Ministro, prima fra tutte la problematica dell’abusivismo della professione «sia “istituzionalizzato” per tramite di associazioni, onlus o cooperative, sia improvvisato da free tours o altre proposte della sharing economy» precisa la presidente Migliosi, che conclude: «Nell’attuale scenario la necessità non è quella di stravolgere il ruolo della guida turistica, ma di rinnovarlo, rendendolo qualificato e pronto a recepire le sfide del cambiamento globale e trasformarle in opportunità».

Lombardia. Confguide-Gitec Milano incontra l’assessore regionale al Turismo, marketing territoriale e moda.

Confguide-Gitec Milano incontra l’assessore regionale al Turismo, marketing territoriale e moda della Regione Lombardia. Qualità e continuità dell’esercizio della professione, contrasto all’abusivismo e promozione della categoria i temi discussi. La presidente di Confguide-Gitec, Valeria Gerli:“piena sintonia sulle tematiche più urgenti”


Stallo normativo, contrasto all’abusivismo e progetti di sviluppo e promozione turistica del territorio. Questi gli argomenti principali che la presidente di Confguide-Gitec Milano Valeria Gerli ha “messo sul tavolo” nel corso dell’incontro con il nuovo assessore al turismo, marketing territoriale e moda della Regione Lombardia, Lara Magoni, organizzato lo scorso 1° agosto presso la sede della regione con il supporto del segretario generale di Confcommercio Milano Giovanna Mavellia.

 

Soddisfazione da parte della presidente delle guide turistiche Valeria Gerli: “da parte dell’assessore Magoni abbiamo riscontrato non solo l’impegno nel dare continuità alla collaborazione già avviata da parte dell’assessorato regionale con la nostra associazione, ma anche un particolare entusiasmo propositivo. L’ assessore Magoni ha ben presente l’importanza strategica che la nostra categoria riveste per la valorizzazione turistica della Regione. Per questo, Confguide-Gitec ha confermato la propria disponibilità a collaborare nello sviluppo e nella realizzazione delle future politiche di marketing territoriale”.

 

Ampia sintonia anche sulle tematiche più ‘scottanti’:“l’assessore riconosce le pesanti problematiche che interessano a livello normativo la nostra categoria” prosegue Gerli ” per questo, Confguide-Gitec ha ribadito la necessità di uscire dall’impasse normativo, trovando soluzioni che garantiscano continuità di esercizio della professione alle guide turistiche in attività e garantendo visibilità a quanti operano nel rispetto delle leggi e garantiscono un alto livello di qualità del servizio, ma anche fornendo alle forze dell’ordine strumenti efficaci per contrastare il fenomeno dell’abusivismo”.

 

nella foto, da sinistra: Debora Lo Conte (vice presidente di ConfGuide-Gitec) Massimo Loiacono (segretario Confguide-Gitec), Lara Magoni (assessore al turismo, marketing territoriale e moda della Regione Lombardia), Valeria Gerli (presidente Confguide-Gitec).

Guide turistiche, è boom di imprese.

La Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi ha elaborato i dati del registro imprese al primo trimestre 2018. Crescono le imprese specializzate nel settore delle visite guidate a cui fanno capo le guide turistiche: la Lombardia pesa il 5% delle quasi mille attività presenti in Italia, mentre prime nel settore sono Lazio (15,5%), Toscana (14%), Sicilia e Sardegna (oltre 10% ciascuna). Valeria Gerli, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e presidente di Confguide GITEC (Guide Italiane Turismo e Cultura) – Confcommercio Milano:“ma attenti alle guide turistiche abusive”


Quando la guida turistica diventa impresa: sono circa 50 le attività di impresa, tra sedi e unità locali, che in Lombardia sono specializzate nel settore delle visite guidate, a cui fanno capo delle guide turistiche, secondo l’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati registro imprese al primo trimestre 2018.

 

La Lombardia pesa il 5% delle quasi mille attività presenti in Italia ma prime nel settore sono Lazio (15,5%), Toscana (14%), Sicilia e Sardegna (oltre 10% ciascuna). Un settore, quello delle guide turistiche, che cresce del 9% in un anno e del 96% in cinque anni in regione e del 10% e 35% in Italia. In aumento a Milano di +18% e +67%.

 

Le province dove fare visite guidate diventa più attività d’impresa sono Roma (136 localizzazioni), Napoli (81) e Firenze (60), seguite da Sassari, Palermo e Venezia. Milano è tredicesima con 20 attività e 33 addetti. Un’attività dove è forte la presenza femminile (57% delle imprese del settore in Lombardia e Italia) e gli imprenditori nati all’estero pesano l’11% in regione e il 7% a livello nazionale.

 

Ha dichiarato Valeria Gerli, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e presidente di Confguide GITEC (Guide Italiane Turismo e Cultura) – Confcommercio Milano: “Le Olimpiadi sono una opportunità per rafforzare il settore. Dalle guide turistiche arriva un contributo fondamentale di Milano alla qualità dell’esperienza di visita e dell’apprezzamento della città. Sempre più piccoli gruppi, famiglie, coppie si affidano alle guida, fa risparmiare tempo in una città complessa come Milano, che va scoperta al di là del Duomo, del Castello e delle mete più note. Le guide turistiche rappresentano un punto di riferimento con uno sguardo attento e costante sulla città. In una città dinamica come Milano le guide turistiche sono impegnate in un aggiornamento costante delle proprie competenze. C’è purtroppo una questione emergente di abusivismo e concorrenza sleale, fonte di illegalità. I turisti incautamente si affidano a persone non abilitate, con il rischio di uno svilimento dell’esperienza di visita a Milano, a danno dell’immagine della città. Si tratta di valorizzare il turismo. Occorre sensibilizzare l’opinione pubblica: esiste una figura professionale fondamentale per valorizzare le risorse turistiche e culturali della città. Per quanto riguarda Milano, occorre lavorare sui grandi eventi, senza lasciare indietro tutto ciò che la città offre di permanente”.

 

Voto 8,4 alle guide abilitate secondo l’indagine nazionale sulle guide turistiche di Confguide – Confcommercio. Le guide turistiche abilitate al servizio sono in prevalenza laureati (83,5%) in conservazione e tutela dei beni culturali, in storia dell’arte e archeologia (38%) oppure in lingue straniere (27%).

 

I tour sui quali lavorano di più sono: visite guidate in musei, mostre temporanee o monumenti (72,3% delle guide), mentre il 20,5% lavora soprattutto con passeggiate e tour turistici in esterna.

 

La composizione della clientela mostra una prevalenza di stranieri (per il 60,5% delle guide turistiche), seguono gli italiani che risiedono in altre regioni (indicati dal 37,7% delle guide) mentre il target prevalente di clientela è interno alla regione per il 25,3% delle guide e locale per il 14,5%.

 

A rivolgersi agli albergatori per una visita guidata con la guida sono soprattutto gruppi di amici o familiari (target indicato dal 54,2% delle strutture), seguiti dalle famiglie (38,6%) e dalle coppie di vacanzieri (33,3%).

 

Un servizio per il quale la clientela degli hotel esprime evidente soddisfazione: basandosi sui commenti e sulle informazioni raccolte presso gli ospiti che hanno richiesto una visita guidata sul territorio, gli operatori alberghieri esprimono un voto medio di 8,4 (su un massimo 10) per l’attività delle guide turistiche sperimentate dalla propria clientela.

 

 

fonte: ufficio stampa Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi 

I turisti stranieri salvano la stagione

Conferenza stampa “Estate 2018: spesa e mete delle vacanze di italiani e stranieri” organizzata da Confturismo-Confcommercio. Il presidente Patanè: “Abbiamo in mano un tesoro”


Dal sito di Confcommercio

 

Come si muovono italiani e stranieri durante l’estate 2018. Chi va dove e perché? Confturismo-Confcommercio insieme alle federazioni di categoria, con il contributo dell’Istituto Piepoli, ha scattato la fotografia dell’estate delle vacanze.

 

Circa 300.000 italiani hanno cancellato o spostato una vacanza tra maggio e luglio causa maltempo. A fronte di previsioni iniziali positive che prospettavano incrementi di arrivi e spesa dei turisti sul territorio nazionale, l’estate 2018, fortemente penalizzata dal maltempo a giugno e per buona parte di luglio, registra per ora situazioni molto differenti da zona a zona e comunque non si attendono incrementi rispetto al 2017.

 

Per quanto riguarda i soli turisti esteri diretti in Italia, spicca la redistribuzione delle preferenze tra aree di destinazione in favore del Sud e isole. Se, infatti, in quest’area si registrava, nel corso del 2017, solo il 15% della spesa totale dei turisti stranieri in Italia, il dato di quest’anno balza al 21%. Ne fanno le spese principalmente il Nord-Ovest, che scende di 4 punti percentuali, e il Nord-Est che ne perde 3.

 

Il budget medio degli Italiani per la vacanza estiva sarà di 847 euro pro capite e il mese dove si spenderà di più è agosto con una spesa media pari a 910 euro. In generale, rispetto all’estate 2017 sono il 13% in più gli intervistati che dichiarano che spenderanno, per le loro vacanze, un importo maggiore di quello speso l’anno precedente. 16 miliardi la spesa degli stranieri in Italia, ben 7 miliardi di euro superiore alla spesa degli italiani all’estero (9 miliardi). Un surplus che non si registra in nessun altro settore dell’economia italiana.

 

Saranno oltre 38 milioni i passeggeri internazionali che transiteranno nei nostri aeroporti, oltre 2 milioni in più dell’estate 2017 di cui la metà con destinazione Sud Italia. Le destinazioni della riva Sud – Marocco, Tunisia, Egitto e Turchia – dopo essere state sostanzialmente fuori gioco per oltre 3 anni, tornano particolarmente agguerrite e aumentano di quote considerevoli gli arrivi soprattutto da Francia e Germania, quest’ultima top client dell’offerta italiana con il 20% del totale della spesa turistica degli stranieri nel nostro paese. Alla fine di luglio si registra un andamento di arrivi, presenze e spesa non uniforme, con risultati al di sotto delle aspettative, non di rado in calo rispetto al 2017. Durata media del viaggio sostanzialmente invariata rispetto allo scorso anno ma spesa media in incremento su tutte le destinazioni e segmenti di vacanza.

 

Ai primi posti tra le prenotazioni degli italiani nelle agenzie di viaggi Spagna, Italia e Grecia. Sensibile crescita anche per il Mar Rosso e l’Oceano indiano, Maldive in testa. Segnali positivi anche da Tunisia, Turchia, Tanzania e Caraibi. Le destinazioni top dell’Italia sono Sardegna, Sicilia e Puglia.

 

La ristorazione non sembra entusiasta per l’andamento della stagione estiva. Anzi il pessimismo è il sentimento prevalente tra le imprese intervistate da Fipe. Se per il mese di giugno i risultati sono più o meno in linea con quelli di un anno fa, è a luglio che la valutazione diventa fortemente negativa. Infatti il saldo tra chi ritiene che il mese sarà migliore dell’anno scorso e chi, al contrario, ritiene che sarà peggiore è pari a -37,5%. Se a consuntivo di stagione questo sentiment venisse confermato si potrà parlare di un -10% rispetto alla stagione 2017. Male le presenze in spiaggia nei primi due mesi estivi, si sono salvate solo poche località non colpite dal maltempo che ha caratterizzato, soprattutto, il mese di giugno.

 

Il presidente di Confturismo Luca Patanè: “Abbiamo in mano un tesoro, la politica la smetta di ignorarci”

 

Il presidente Patanè, commentando i dati dell’indagine Confturismo – Piepoli ha sottolineato l’importanza del settore turistico per l’economia del Paese: “Abbiamo in mano un tesoro, dal turismo possono venire grandi opportunità di sviluppo per la nostra economia”. “La politica però – ha avvertito Patanè – deve smettere di ignorarci. Il Piano del Turismo fatto dal precedente governo, era costruito bene ma non aveva un budget. In più bisogna migliorare la promozione del Paese e bisogna farlo con risorse adeguate e in modo centralizzzato”. Patanè si è poi detto preoccupato del decreto dignità: “L’introduzione dei voucher per il nostro settore è un passo in avanti ma è una piccola cosa, bisogna intervenire sulla fiscalità abbassando l’Iva e sulla flessibilità del lavoro che nel turismo è principalmente stagionale”.

“Milano e Leonardo”

Presentati gli highlights del palinsesto 2019 dedicato ai 500 anni dalla morte del genio più eclettico della storia. Molte le iniziative già in programma nel 2018.


Milano celebra i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci con un palinsesto di iniziative lungo nove mesi (maggio 2019 – gennaio 2020), realizzato grazie al coinvolgimento e alla collaborazione di istituzioni, enti pubblici e privati, associazioni e società diffusi su tutto il territorio lombardo.
I punti cardine del programma “Milano e Leonardo” sono stati presentati nella conferenza stampa che si è tenuta lo scorso 5 luglio al Castello Sforzesco.

 

Le iniziative dedicate a Leonardo da Vinci prenderanno ufficialmente il via il 2 maggio 2019 con la riapertura straordinaria della Sala delle Asse del Castello Sforzesco.

 

Le sale del Castello Sforzesco saranno sede di altri due progetti dedicati a Leonardo.
La mostra “Leonardo e la Sala delle Asse tra Natura, Arte e Scienza”, in programma dal 16 maggio al 18 agosto 2019 nella Cappella Ducale, permetterà di individuare le relazioni iconografiche e stilistiche tra le decorazioni artistiche della Sala delle Asse e la cultura figurativa di altri maestri di ambito toscano, dei Paesi d’Oltralpe e della stessa Milano, grazie a una selezione di disegni originali di Leonardo da Vinci, di leonardeschi e di altri artisti del Rinascimento, provenienti da importanti istituzioni italiane e straniere.

 

Un percorso multimediale, allestito nella Sala delle Armi dal 2 maggio 2019 al 2 gennaio 2020, trasporterà il visitatore nella Milano di Leonardo, conducendolo alla scoperta della nostra città così come doveva apparire ai suoi occhi durante i suoi soggiorni milanesi.

 

A Palazzo Reale, altre due mostre a lui dedicate: “Il meraviglioso mondo della natura prima e dopo Leonardo” in programma dal 4 marzo al 23 giugno 2019,, ha come filo conduttore il modo in cui Leonardo è stato in grado di modificare la percezione e la rappresentazione della natura nella Lombardia del Cinquecento; mentre dal 7 ottobre 2019 al 23 gennaio 2020 la mostra “La Cena di Leonardo per Francesco I: un capolavoro in seta e argento” presenterà per la prima volta dopo il suo restauro la copia del Cenacolo di Leonardo realizzata ad arazzo fra il 1505 e il 1510.

 

Il Polo Museale Regionale della Lombardia propone dal 13 ottobre 2018 al 13 gennaio 2019 una straordinaria anteprima del palinsesto “Milano e Leonardo”. “Leonardo da Vinci: prime idee per l’Ultima Cena” presenta infatti al pubblico una raccolta di disegni di mano di Leonardo stesso, eseguiti in preparazione del Cenacolo, e di suoi allievi, che sarà allestita proprio davanti all’opera nel refettorio di Santa Maria delle Grazie per consentire un immediato raffronto con il dipinto murale.

 

“Leonardo da Vinci Parade” è la prima iniziativa realizzata dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia in occasione delle celebrazioni per il cinquecentenario della morte di Leonardo, a cui il Museo stesso è dedicato. Curata e realizzata dal Museo in collaborazione con la Pinacoteca di Brera, la mostra mette in dialogo, in una visione d’insieme inedita, i modelli storici e gli affreschi di pittori lombardi del XVI secolo, concessi in deposito nel 1952 da Fernanda Wittgens, allora Direttrice della Pinacoteca, a Guido Ucelli, fondatore del Museo.

 

La Veneranda Biblioteca Ambrosiana proporrà invece un ciclo di quattro mostre di alto profilo scientifico incentrate su tre temi principali. Il ciclo espositivo si aprirà a dicembre 2018, con un progetto dedicato ai disegni realizzati da Leonardo e dagli artisti della sua cerchia, mentre nel marzo 2019 una mostra dedicata al Codice Atlantico ripercorrerà la carriera dell’artista nella sua quasi totalità, dagli anni fiorentini fino all’ultimo periodo trascorso in Francia al servizio di Francesco I. E proprio su questo tema si concentrerà la terza rassegna, che presenterà un approfondimento sugli ultimi anni di attività del maestro. A settembre 2019, il ciclo espositivo si concluderà con una seconda mostra dedicata ai fogli più celebri del Codice Atlantico.

 

Nell’autunno del 2019 Palazzo Litta, con la mostra “La corte del gran maestro. Leonardo da Vinci, Charles d’Amboisee il quartiere di Porta Vercellina”, omaggerà la figura del mecenate Charles d’Amboise e, grazie all’esposizione di due fogli del Codice Atlantico nei quali Leonardo traccia il disegno dell’isolato della sua residenza milanese (l’attuale Palazzo Litta), ricostruirà attraverso materiale ottocentesco inedito l’aspetto del quartiere di Porta Vercellina (corso Magenta) ai tempi di Leonardo.

 

Tra novembre e dicembre 2019, l’Ente Raccolta Vinciana, in collaborazione con Mibact e Comune di Milano, organizzerà a Palazzo Reale un Convegno internazionale di studi sull’ultimo decennio della vita di Leonardo, esaminando le sue attività, le sue ricerche teoriche e i suoi diversi committenti fra il 1510 e il 1519, cercando di mettere a fuoco il rapporto tra le sue attività teoriche e il fallimento dei progetti, sia pittorici che architettonici che tecnici o ingegneristici che gli venivano affidati.

 

Da maggio a novembre 2019, un’installazione collettiva all’Ippodromo realizzata da un pool di artisti, designer e illustratori selezionati da Snaitech, proprietaria del Cavallo di Leonardo (realizzato in epoca contemporanea da Nina Akamu su disegno di Leonardo stesso), che dal 1999 accoglie i visitatori dell’Ippodromo di San Siro.

 

Tra aprile e giugno 2019, la Fondazione Stelline propone “L’Ultima Cena dopo Leonardo” per sottolineare come Leonardo da Vinci sia stato (e sia tuttora) fonte di ispirazione per artisti di diversa tradizione culturale, come Anish Kapoor, Nicola Samorì, Wang Guangyi, Yue Minjun, Zhang Huan.

 

Sempre in chiave di riflessi sul presente, il Comune di Milano|Cultura, attraverso il Museo del Novecento, sta attivando un percorso per giungere nel 2019 all’acquisizione di una nuova opera d’arte contemporanea dedicata al genio di Leonardo, che andrà ad incrementare la collezione permanente del Museo.

 

Al palinsesto concorreranno anche le istituzioni e i soggetti culturali cittadini dedicati allo spettacolo, a partire dal Piccolo Teatro di Milano che ha programmato due progetti speciali dedicati a Leonardo: “Il miracolo della cena” in scena nell’autunno 2019“Il volo di Leonardo” a gennaio 2019.

 

Il Piccolo Teatro Studio Melato, infine, dal 2 al 5 maggio 2019 ospiterà “Essere Leonardo da Vinci. Un’intervista impossibile”, diretto e interpretato da Massimiliano Finazzer Flory.

 

Sono inoltre allo studio nuovi itinerari turistici che daranno l’opportunità ai visitatori di entrare nel mondo di Leonardo seguendo le orme delle ricerche portate avanti dal genio di Vinci, dall’enogastronomia alla botanica.

 

Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’associazione Guide Italiane Turismo E Cultura – GITEC Confcommercio, presso Unione Confcommerco Imprese per l’Italia – Milano-Lodi-Monza e Brianza

Corso Venezia 47, 20121 Milano
02 7750.851
gitec@unione.milano.it
 

Per approfondire: scarica la cartella stampa delle iniziative