Confguide | Enogastronomia. Le guide turistiche dovranno dare informazioni anche sui prodotti alimentari tipici italiani
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Enogastronomia. Le guide turistiche dovranno dare informazioni anche sui prodotti alimentari tipici italiani

Il made in Italy enogastronomico ha un forte appeal sui turisti che giungono in Italia: da questa premessa nasce l’iniziativa targata Fipe e Confquide di avviare corsi di formazione enogastronomica per le guide turistiche. Il progetto, presentato al Ministero dei Beni culturali e del turismo, prenderà il via il 16 gennaio prossimo con un corso a Milano e tre ‘docenti’ speciali, i tre top chef Sadler, Morelli e Berton a insegnare la cultura che c’è dietro i piatti. Ci sarà anche una parte ‘pratica’, con visite guidate a pasticcerie e ristoranti rinomati, locali di tendenza e aziende agricole. Si partirà dalla Lombardia coinvolgendo entro i prossimi mesi altre tre regioni (Emilia Romagna, Toscana, Puglia) per estendersi subito dopo alle guide turistiche di tutto il Paese. “Il piano strategico del turismo prevede che siano sviluppati nuovi prodotti per il mercato e questo è un tipico nuovo prodotto ad alto valore aggiunto”, ha commentato Francesco Palumbo, direttore generale Turismo del Mibact, nel sottolineare come questa iniziativa punti tra l’altro ad allungare i tempi di visita dei turisti sul territorio e a ‘spalmarli’ meglio non solo sulle grandi città d’arte.  “Fipe e Confguide si sono impegnate insieme in una nuova proposta turistica che spero possa dare un contributo importante”, ha osservato da parte sua il vicepresidente vicario di Fipe, Aldo Cursano.  “Sono previsti – ha spiegato Luciano Sbraga, direttore Ufficio studi di Fipe-Confcommercio – moduli formativi per le guide turistiche di 28 ore, alcune svolte in aula con grandi chef, altre andando da ‘viaggiatori’ sul territorio a scoprire i luoghi di produzione, consumo e acquisto”.  “Con questo progetto di sinergia tra due importanti rappresentatività del sistema turistico, veniamo incontro alle esigenze del ‘nuovo turista’ che sempre più vuole essere coinvolto ed ‘emozionato’ dai luoghi in cui si trova e conoscerne le specificità”, ha osservato Paola Migliosi, presidente di Confguide. Per Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe, “questo progetto rappresenta un grande motivo di orgoglio per la nostra Federazione. Tutelare e supportare le tipicità gastronomiche del nostro Paese e i locali storici è uno dei pilastri della nostra azione: vogliamo dare alle guide turistiche ancora maggiori strumenti per presentare al meglio il nostro Paese ai turisti e incrementare il giro d’affari dell’intera filiera del turismo. Ringrazio Confguide perché si è dimostrata un partner disponibile ed entusiasta nel porre insieme le basi di questa iniziativa”.

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