Confguide | Franceschini: “Per il turismo serve una strategia Paese condivisa da tutti”
ConfGuide è federazione leader nella rappresentanza del sistema guide turistiche, ambientali e accompagnatori turistici, sinonimo di qualità e professionalità.
confguide, confguide nazionale, guide turistiche, guide turistiche certificate, guide turistiche abilitate
21018
single,single-post,postid-21018,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,select-theme-ver-3.2.1,wpb-js-composer js-comp-ver-4.12,vc_responsive
franceschini_md[1]

Franceschini: “Per il turismo serve una strategia Paese condivisa da tutti”

 

Secondo il Il ministro dei Beni culturali e del Turismo, “occorre aumentare la domanda cercando di definire un percorso nel quale tutti si riconoscano” e nel contempo “lavorare molto sull’immagine del Paese puntando sul connubio turismo-cultura, che sta funzionando”.

CERNOBBIO – Il ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ha inaugurato con il suo intervento i lavori del panel “Crescita e occupazione: le strategie nel turismo”. “Abbiamo cercato di recuperare il ritardo accumulato negli ultimi anni – ha esordito – e ora finalmente vediamo i risultati: il bilancio del turismo è aumentato del 27% e c’è l’impegno di tutto il governo a far diventare il turismo centrale”. D’altra parte, “nel 2015 è finalmente tornato a crescere il turismo interno e in tutti i Paesi del mondo la prima meta desiderata è l’Italia”. Insomma, ha sottolineato il ministro, “c’è una crescita strutturale, tanto che ci stiamo ponendo il tema di come governarla, visto che il sistema italiano – fatto di città d’arte – è fragile e bisogna tenerne conto”. Sul versante della strategia, Franceschini  ha sottolineato che “occorre aumentare la domanda cercando di definire una strategia-Paese nella quale tutti si riconoscano  e serve una strategia mirata da parte dell’Enit” e nel contempo “lavorare molto sull’immagine del Paese lavorando sul connubio turismo-cultura, che sta funzionando: cinque milioni di persone in più negli ultimi due anni nei musei statali. Investire in cultura è il principale veicolo per aumentare la nostra competitività”. Quanto al sostegno al sistema turismo, Franceschini ha ricordato il tax credit per la ristrutturazione del  sistema ricettivo, che andrà rifinanziato, e l’importanza di definire regole e parametri uguali per tutti, tenendo presente che alcuni fenomeni, come i b&b, non possono essere fermati. Il ministro ha quindi evidenziato la necessità di “diffondere il turismo su tutto il territorio nazionale: basta con il trittico Roma, Firenze e Venezia”. Bisogna invece  “valorizzare l’Italia come straordinario museo diffuso, promuovendo all’estero il resto del Paese, visto che solo il 15% del turismo internazionale va sotto Roma: è un’opportunità che ora è diventata vera urgenza”. Il ministro ha concluso sottolineando che “serve puntare a un target alto di persone che cercano in Italia l’eccellenza, non il mordi&fuggi”.

18 marzo 2016

No Comments

Post a Comment