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Renzi: “l’Italia riparte se restituiamo fiducia ai consumi”

Il presidente del Consiglio ha difeso le scelte economiche del Governo ribadendo che nel 2017 l’Iva non verrà toccata. Jobs act “bene, ma non è ancora sufficiente, ha coinvolto soprattutto settori diversi dai vostri”. “L’inizio della riduzione del peso fiscale in questo Paese è un fatto pazzesco”.

“Più coraggio e meno tasse, sono d’accordo, ma il punto vero in questa fase è riuscire a parlare un linguaggio di verità”. Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, intervenuto alla tribuna dell’Assemblea 2016 di Confcommercio, ha replicato all’intervento del presidente Sangalli. Il presidente del Consiglio ha detto di condividere lo spirito ottimistico con cui Confcommercio guarda al futuro sottolineando che “la vera scommessa dell’Italia sarà capire se tra 10-20 anni potremo stare dalla parte dei vincenti e la sfida del governo è quella di aiutare voi imprenditori ad essere protagonisti. La mia tesi è che l’Italia può essere dalla parte dei vincenti, perché ha tutto. E se oggi ci impegniamo al massimo e riusciamo a cambiare le cose, tra 10-20 anni i nostri figli staranno molto meglio di oggi”. Renzi è quindi entrato nel merito dei provvedimenti economici adottati finora dal Governo, difendendo in particolare la scelta degli 80 euro, evidenziando che “la ripresa degli occupati ha coinvolto soprattutto settori diversi dai vostri: sono cresciuti gli assunti a tempo indeterminato, ma non i lavoratoti autonomi e le pmi, che sono ancora in sofferenza. Il jobs act, insomma, è andato bene, ma non è ancora sufficiente”. Quanto all’Iva, il presidente del Consiglio ha ribadito che non verrà toccata nel 2017, ma nel contempo ha chiesto alla platea che sia riconosciuto il fatto che “non la si alza dal 2013”. Sulle tasse, infine, Renzi ha rivendicato con orgoglio che “qualcosa oggettivamente abbiamo fatto. Anzi, l’inizio della riduzione del peso fiscale in questo Paese è un fatto pazzesco”. “L’Italia riparte – ha concluso Renzi – se restituiamo fiducia ai consumi, basta lamentazioni. Accanto all’indignazione e alla rabbia bisogna avere il coraggio e la forza di guardare avanti con fiducia e positività”.

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