Marco Torri (presidente Confguide Rimini): “Ben vengano iniziative come quella di Iat e Proloco di Santarcangelo per formare imprenditori e operatori facendogli conoscere bellezze e tipicità del territorio, ma poi il lavoro di guida turistica deve essere svolto dai professionisti”.

Gianni Indino (presidente Confcommercio della provincia di Rimini): “La qualificazione della nostra offerta turistica passa per la professionalità. Chiesto un incontro in Regione affinché anche nel settore delle guide non ci sia più spazio per l’abusivismo”

“L’apertura della fortezza di Santarcangelo in modo stabile e permanente è una grande notizia per il mondo turistico romagnolo. Come presidente della Federazione Confguide della provincia di Rimini – spiega Marco Torri – conoscere la principessa Colonna è stato emozionante. Ma la nostra partecipazione all’Educational della Proloco era rivolta alle possibilità che si apriranno per i tanti professionisti del settore che rappresento, ovvero guide e accompagnatori turistici, di aumentare l’incoming di gruppi nella splendida cittadina clementina. Un plus per tutte le attività del territorio. Come Federazione quel che vogliamo ribadire è che vi sono delle regole ben chiare nel settore dell’accompagnamento dei gruppi: coloro che guidano i gruppi devono essere professionisti, conseguire una regolare abilitazione di Guida Turistica e sottoscrivere una assicurazione personale come previsto dalla legge. Se si vuole entrare nel mondo del turismo con la T maiuscola bisogna farlo nel rispetto delle regole, altrimenti si torna a vivere nel Far West. Le sanzioni per l’abusivismo nella professione esistono e sono molto salate. Ben vengano iniziative come quella realizzata da Iat e Proloco di Santarcangelo, che troveranno in Confguide un alleato per la promozione. Ben vengano queste iniziative per formare gli imprenditori e gli operatori e far loro conoscere bellezze e le tipicità del territorio in cui operano, ma poi il lavoro di guida turistica deve essere fatto dai professionisti del settore culturale e turistico. Nessuno critica il gran lavoro che svolgono le Proloco in Italia e quella di Santarcangelo in particolar modo, mantenendo vivo il territorio con l’informazione e la divulgazione. Chiediamo tuttavia di sederci ad un tavolo per trovare il modo di coinvolgere le decine di guide turistiche abilitate associate alla Federazione Confguide di Rimini. Non è possibile accettare che un volontario, seppur appassionato, guidi gruppi in città quando ad un professionista si richiede giustamente di operare nel rispetto della legge, di aggiornarsi e formarsi di continuo, di esibire sempre la propria abilitazione e di rinnovarla ogni anno. Chi vuole fare questo lavoro, perché di lavoro si tratta e non di un ameno passatempo, dovrà prenda anch’egli l’abilitazione”.

“La qualificazione dell’offerta turistica del nostro territorio – spiega il presidente di Confcommercio della provincia di Rimini, Gianni Indino – passa per una sempre maggiore qualità dei servizi offerti, data dalle professionalità che mettiamo in campo. Professionisti, come sono le guide e gli accompagnatori turistici, che lo diventano con un percorso di studi, un’abilitazione e svariate norme a cui sottostare. Non possiamo soprassedere dunque sulla deregulation che ancora è prepotente in questo settore e svilisce il lavoro dei professionisti autentici. Per questo abbiamo già chiesto un incontro in Regione affinché anche per guide e accompagnatori non ci sia più spazio per improvvisazioni e abusivismo”.

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