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ConfGuide è federazione leader nella rappresentanza del sistema guide turistiche, ambientali e accompagnatori turistici, sinonimo di qualità e professionalità.
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Confguide Lazio Nord e Agriturist Lazio: insieme per la valorizzazione del territorio

Firmato l’accordo tra le associazioni Confguide Lazio Nord (associazione, aderente al sistema Confcommercio delle guide turistiche, ambientali e degli accompagnatori turistici) e Agriturist Lazio (Associazione degli Agriturismi, dell’Ambiente e del Territorio promossa da Confagricoltura).

L’accordo sarà operativo, in una prima fase di avvio, sulle province di Viterbo-Rieti e con il coinvolgimento della rappresentanza interprovinciale di Agriturist guidata da Edda Scatena.

Scopo comune alle due Associazioni è proprio quello di promuovere il territorio, la cultura e la valorizzazione delle tradizioni e dei luoghi legati ai borghi, all’ambiente e alla natura circostanti e che le esperienze legate a questo tipo di turismo, nel pensiero comune ad entrambe, vadano affidate a professionisti quali appunto le Guide turistiche, scongiurando l’abusivismo.

Da sempre Agriturist ritiene che il soggiorno in agriturismo non possa limitarsi al solo aspetto ricettivo e ristorativo, ma che invece l’ospite/viaggiatore debba essere sollecitato e coinvolto in esperienze volte a conoscere la natura, la storia che circondano l’azienda.

Per Confguide operare nell’attuale scenario economico e turistico nazionale e internazionale un ruolo cardine risiede proprio nella capacità di operare in maniera aggregata e coesa al fine di condividere programmi e di perseguire obiettivi comuni con l’adozione di una logica protesa alla centralità del cliente e alla ricerca della sua soddisfazione.

“L’anno che stiamo vivendo ha segnato duramente tutto il settore turistico, ha di fatto annullato il nostro lavoro – ci dice la Presidente Confguide Lazio Nord Daniela Stampatori – con danni enormi per la nostra professione che da oltre un anno non esercita più. In una situazione drammatica come questa, è fondamentale proiettarsi verso la ripresa e creare connettività tra diverse organizzazioni, creare alleanze e progetti virtuosi. Ringraziamo per questo Agriturist e per l’iniziativa di cui si sono fatti promotori e che vedrà, ambedue le Associazioni, impegnate nella valorizzazione del nostro territorio, ognuno secondo le proprie peculiarità”.

“Perseguire obiettivi comuni, sollecitare il turista a conoscere più a fondo e con professionisti il territorio, offrire sempre maggiori servizi, questi sono gli scopi principali che ci hanno spinti verso la conclusione di questa importante partnership – così il Presidente Agriturist Lazio Livio Terilli -. Sappiamo come i nuovi trend stiano spostando il turista verso la provincia, verso i piccoli borghi e sempre a maggior contatto con la natura. Cerchiamo, attraverso questo accordo, di stimolare ulteriormente la domanda per il territorio, in ottica di marketing esperienziale, affidando a veri professionisti il ruolo di raccontarlo.”

Cdm, via libera al Sostegni Bis da 40 mld

Via libera del Consiglio dei ministri al Documento di economia e finanza e alla richiesta di un nuovo scostamento di bilancio per 40 miliardi di euro. Il faro del governo “è la crescita” ha detto il premier ai suoi ministri, confermando l’intenzione di mantenere “una visione espansiva per le imprese e per l’economia”.

 

«Il nuovo provvedimento – si legge nella bozza del Def – avrà come destinatario principale i lavoratori autonomi e le imprese, e concentrerà le risorse sul rafforzamento delle aziende più impattate dalle chiusure, la disponibilità di credito e la patrimonializzazione. Si darà la priorità alla celerità degli interventi, pur salvaguardandone equità ed efficacia». Dei 40 miliardi, la metà andranno ad aziende e partite Iva. «I sostegni a partite Iva e imprese impattate dalla crisi – sottolinea la bozza del Documento di economia e finanza – rappresentano più della metà degli impegni previsti nel 2021. Saranno inoltre adottate misure per aiutare le imprese a coprire parte dei costi fissi, sia con sgravi di imposta che con la copertura della quota fissa delle bollette e di parte dei canoni di locazione tramite credito d’imposta».

 

Moratorie e garanzie Pmi prorogate a fine anno

Per le Pmi sarà prorogata «dal 30 giugno a fine anno» la scadenza del regime di garanzia, e sarà estesa anche la moratoria sui crediti. «Saranno inoltre reintrodotti rinvii ed esenzioni di imposta già attuati nel 2020» e «innalzato il limite delle compensazioni».

Arriva fondo extra Recovery per 10 anni

La bozza del Def spiega poi che arriverà con il nuovo decreto legge anche la creazione del Fondo complementare “extra” Recovery, finanziato in deficit. IIl nuovo Fondo “complementare” al Pnrr «avrà durata decennale». Il fondo sarà alimentato, secondo quanto si apprende, con circa 6 miliardi l’anno.

Nuovo decreto Imprese atteso per fine aprile

Perché il nuovo decreto per le imprese – o decreto Sostegni bis – veda la luce, però, servirà qualche giorno in più e l’orizzonte al momento, secondo l’indicazione fornita dal ministro dell’Economia Daniele Franco nella premessa al Def, è l’ultima settimana di aprile. Tra le soluzioni attese nel provvedimento anti-crisi a sostegno delle attività economiche travolte dalle misure restrittive per contenere i contagi coronavirus, nuovi aiuti su affitti, Imu del turismo e occupazione del suolo pubblico (esenzione fino a un anno), 6,7 miliardi per finanziare Transizione 4.0, stop selettivo di una serie di scadenze fiscali, misure per la liquidità delle imprese (proroga delle moratorie e rinvio dell’entrata in vigore del Codice delle crisi di impresa (si veda anche Il Sole 24 Ore del 15 aprile).

 

Doppio binario: riduzioni di fatturato e abbattimento dei costi fissi

Nel nuovo provvedimento “imprese” che vedrà la luce prima della fine di aprile si delinea un doppio intervento sui cali di fatturato e sui costi fissi. E un nuovo sostegno alla liquidità dopo che gli strumenti messi in campo in piena emergenza hanno garantito la sopravvivenza delle imprese nell’anno della pandemia.

 

Contributi a fondo perduto per le imprese

La parte più consistente delle risorse del decreto Imprese dovrebbe andare ai contributi a fondo perduto, visto che questa volta non c’è la necessità di finanziare le misure a protezione del lavoro (operazione che è stata effettuata con il provvedimento precedente, il decreto Sostegni all’esame delle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato, in prima lettura). Nel pacchetto potrebbe entrare qualche misura di sostegno, anche ai contratti a termine, ma c’è una riflessione in corso visti “i tanti incentivi” alle assunzioni già in vigore per il 2021 che ancora, visto il perdurare delle chiusure anti-contagio, non hanno potuto dispiegare i loro effetti.

 

Fonte “Il Sole 24 Ore”