Comunicati stampa Archivi - Confguide
ConfGuide è federazione leader nella rappresentanza del sistema guide turistiche, ambientali e accompagnatori turistici, sinonimo di qualità e professionalità.
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Confguide: “Il volontariato non può sovrapporsi al lavoro di una guida turistica abilitata”

Alla vigilia delle “Giornate Fai di primavera”, nel corso delle quali il Fondo Ambientale Italiano ha in programma delle visite guidate condotte da volontari in diversi siti culturali italiani, i professionisti del settore, le guide turistiche abilitate, non ci stanno ed esprimono a gran voce la loro rabbia.

In particolare, Confguide si schiera dalla parte di ConfGuide-Confcommercio Matera GTA Basilicata che recentemente ha manifestato il proprio scontento in merito all’iniziativa del Fai “Una passeggiata nella storia di Matera” organizzata col supporto delle istituzioni e affidata a studenti volontari.

“Lo svolgimento di visite guidate da parte di non professionisti, senza qualifica e talvolta dietro un contributo economico volontario o ‘suggerito’, significa svilire il nostro lavoro. – dichiara Paola Migliosi, presidente Confguide – La guida turistica è una professione regolamentata e normata da leggi dello stato e regionali molto precise, non si può sostituire con il volontariato. E poi questo vuol dire che per ogni volontario che gestisce una visita, una guida abilitata non lavora”.

Confguide non vuole puntare il dito contro i volontari, ma intende ricordare che l’organizzazione e la gestione di un servizio guida richiedono competenze professionali serie e precise. L’associazione chiede che gli enti e le istituzioni siano solidali con i professionisti del settore turistico, soprattutto in un periodo difficile come questo, in cui la categoria è in ginocchio da un anno e mezzo.

“In un momento in cui abbiamo bisogno di ripartire dopo l’emergenza sanitaria, le istituzioni dovrebbero appoggiare i professionisti e coinvolgere solo le guide turistiche abilitate in questo tipo di iniziative”, ribadisce Paola Migliosi.

Confguide costituisce il sistema di rappresentanza unitario nazionale delle guide turistiche, guide ambientali e accompagnatori turistici che si riconoscono nei valori del mercato e della concorrenza, della responsabilità sociale dell’attività d’impresa e del servizio reso ai cittadini, ai consumatori e agli utenti. Confguide è l’organismo di riferimento nel quale i professionisti afferenti al settore del turismo, attraverso il sistema delle Confcommercio territoriali, possono unire le forze e vedere riconosciuti la qualità e il valore del proprio lavoro a beneficio dell’immagine dell’Italia stessa.

Salviamo le imprese, il 1° Marzo in piazza nelle città toscane

Si svolgerà lunedì 1 marzo 2021 la grande mobilitazione, organizzata da Confcommercio Toscana e Confesercenti Toscana, che coinvolgerà gli imprenditori del terziario di tutta la regione per reclamare una diversa gestione dell’emergenza, alternativa alle chiusure imposte dalle normative antiCovid. Alla manifestazione aderirà anche ConfGuide-Federazione Nazionale Guide Turistiche

In tutti i capoluoghi di provincia toscani, titolari di azienda, liberi professionisti, dipendenti e collaboratori ma anche semplici cittadini si daranno appuntamento nelle piazze o strade principali per mettere in scena una lunga, immobile e silenziosa “catena umana”. In piedi, uno accanto all’altro (ma a distanza di sicurezza), indossando alcuni cartelli esplicativi, testimonieranno come e quanto le loro attività siano interconnesse, tanto che la chiusura imposta ad alcune si riflette in una consistente flessione del lavoro per tutti.

“Vogliamo portare alla luce i volti e le storie di chi finora ha solo subìto le norme restrittive imposte a suon di Dpcm, senza però che questo sacrificio si sia tradotto in un arresto deciso della pandemia – sottolinea la presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini – la salute sta a cuore a tutti noi ma siamo convinti che si possa, e si debba, imparare a conciliare la sicurezza antiCovid 19 con il lavoro. Le nostre imprese trattengono il fiato da un anno, non possono reggere altri lockdown. Oltre tutto, nel mondo scientifico qualcuno da tempo avanza l’ipotesi che di pandemie come questa in futuro ne vedremo altre. Sarà forse il caso di progettare un piano b”.

LA MANIFESTAZIONE, CITTÀ PER CITTÀ

AREZZO

La catena umana si svilupperà lungo tutto il Corso Italia, sarà composta da oltre 300 imprenditori del terziario divisi in 7 frazioni. Partirà dai Bastioni di Santo Spirito (inizio del Corso) e arriverà in via di Seteria (ingresso a piazza Grande) ai piedi della Pieve.

FIRENZE

La catena umana prenderà avvio dal ristorante “La Maremma”, in via Verdi 16/r, luogo purtroppo diventato il simbolo delle devastanti conseguenze del Covid-19, che hanno portato il titolare dell’attività all’estremo gesto di togliersi la vita. Percorrerà via Verdi fino a piazza Salvemini, si snoderà lungo tutto Borgo degli Albizi per poi proseguire in via del Proconsolo e terminare quindi in piazza Duomo 10, sede della Presidenza della Regione Toscana.

GROSSETO

La catena umana si svilupperà in forma circolare in piazza Dante, luogo centrale del capoluogo di provincia toscano con l’indice di contagi più basso in assoluto. Che, per questo, chiede un trattamento differenziato dal resto della regione

LIVORNO

La catena umana si articolerà lungo i lati di piazza Grande

LUCCA

La catena umana si svilupperà in piazza Napoleone

VIAREGGIO

La catena umana si svilupperà sotto il palazzo del Comune

MASSA

La catena umana si svilupperà sotto la Prefettura in piazza Aranci

PISA

La catena umana si articolerà in piazza dei Miracoli, ai piedi della torre pendente

PISTOIA

Presumibilmente nel capoluogo di provincia di Pistoia, da definire

PRATO

Presumibilmente nel capoluogo di provincia di Prato, da definire

SIENA

Raduno in piazza Duomo di fronte alla Prefettura, con presenza statica, mascherine e rispetto del distanziamento, riempiendo lo spazio della piazza

“Manzoni Online”: da febbraio 2020 saranno consultabili online 215mila documenti del Manzoni.

Presentato lunedì 1 aprile 2019 presso la Biblioteca Nazionale Braidense il progetto Manzoni Online: carte, libri, edizioni, strumenti.
Alla presentazione del progetto, che raccoglierà in un archivio digitale pubblicamente consultabile online, tutta l’opera del Manzoni erano presenti il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli e il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti. L’archivio “Manzoni Online” sarà consultabile a partire da febbraio 2020.

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Comunicato stampa: Pinacoteca di Brera Biblioteca Nazionale Braidense – Ministero per i beni e le attività culturali.

Nasce un portale web innovativo e multifunzionale (www.alessandromanzoni.org) da cui accedere alle informazioni e ai dati essenziali relativi alle opere di Alessandro Manzoni. Il portale, dedicato tanto a un pubblico di studiosi quanto ad appassionati e lettori, raccoglie così, su uno spazio virtuale il corpus di carte, volumi e opere manzoniani, editi e inediti, attualmente divisi tra i fondi della Biblioteca Nazionale Braidense, di Casa Manzoni a Milano e di Villa Manzoni a Brusuglio. Un lavoro imponente e dettagliato, basti pensare che l’attività di digitalizzazione ha riguardato la riproduzione integrale di tutti i manoscritti, delle stampe curate dall’autore e perfino delle postille ai libri della biblioteca di Manzoni.

 

Il portale è sviluppato nell’ambito del progetto PRIN (Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale) “Manzoni Online: carte, libri, edizioni, strumenti” coordinato dalla professoressa Giulia Raboni dell’Università di Parma e realizzato grazie alla collaborazione della Biblioteca Braidense, in particolare dal direttore e responsabile del Fondo Manzoniano della Biblioteca, Maria Goffredo, e degli atenei di Milano Statale, Bologna, Pavia e Losanna. Sono partner del progetto il Centro Nazionale Studi Manzoniani e Villa Manzoni di Brusuglio.

 

Il lavoro vede la partecipazione di ricercatori impegnati da anni nel campo degli studi manzoniani e delle Digital Humanities: un sistema di sinergie – tra enti di conservazione e di ricerca, e tra pubblico e privato – che costituisce uno dei punti di forza di questa iniziativa.
Il Progetto è stato finanziato dal MIUR per un importo di 250.000 euro e si è giovato del finanziamento triennale (ex L. 190/2014) di euro 150.000 per la digitalizzazione di tutti i manoscritti e postillati del Fondo Manzoniano concesso alla Biblioteca dal MiBAC. Il portale è ospitato sul server della Università Statale di Milano.

 

Il progetto Manzoni Online risponde a esigenze rigorosamente scientifiche, ma anche alla necessità di tutelare e conservare per via digitale il grande patrimonio cartaceo delle biblioteche italiane. La piattaforma consentirà infatti di accedere a catalogazioni esaustive del corpus manoscritto e librario appartenuto all’autore, che integreranno e sostituiranno gli attuali strumenti di ricerca, incompleti e datati, permettendo agli studiosi italiani e stranieri un accesso diretto ai materiali manzoniani.
Le schedature scientifiche di cui ogni lemma sarà corredato mostreranno inoltre lo stato della ricerca filologico-letteraria, linguistica e culturale intorno a uno dei massimi autori della nostra tradizione, dando conto degli avanzamenti progressivi in ogni settore, in modo da costituire un luogo di riferimento e di raccordo per i ricercatori di
tutto il mondo.
Il corpus di carte e volumi manzoniani, attualmente divisi tra i fondi della Biblioteca Nazionale Braidense, di Casa Manzoni a Milano e di Villa Manzoni a Brusuglio, è in effetti imponente e ricchissimo, ma in parte ancora inesplorato. Manca soprattutto uno strumento di indagine comune, che raccolga in un’unica sede virtuale, con una descrizione uniforme e standardizzata, la notevolissima mole dei materiali, editi e inediti, e che permetta percorsi di ricerca comprensivi di tutto l’insieme. Manzoni Online si propone anche come modello per la valorizzazione di altri patrimoni documentari di autori nazionali e internazionali, per i quali manca qualsiasi protocollo condiviso, nonostante sempre più urgente appaia oggi la richiesta di collaborazione tra saperi umanistici e tecnologici.

 

Con il nuovo portale sarà possibile, nel dettaglio:

  • accedere al catalogo completo delle carte manzoniane, con schede per ciascun documento che recuperino la storia del singolo esemplare, l’identificazione di diverse stratigrafie e ordinamenti o datazioni e una bibliografia aggiornata;
  • disporre della riproduzione digitale integrale di tutti i manoscritti, delle stampe curate dall’autore, e dei volumi postillati, con link diretti alla loro accurata descrizione;
  • accedere al catalogo completo della biblioteca dell’autore, con schede per ciascuna opera complete di indicazioni bibliologiche e bibliografiche, relative anche alla presenza dell’opera negli scritti di Manzoni;
  • accedere alla trascrizione delle postille a testi letterari, storici, filosofici, giuridici ecc.: un’imponente messe di osservazioni indispensabile per l’interpretazione del pensiero manzoniano e per una sua più precisa collocazione nel quadro del movimento di idee europeo;
  • costituire la prima, completa bibliografia manzoniana aggiornata e costantemente implementabile
  • consultare l’edizione in formato digitale delle principali opere di Manzoni, a partire dai Promessi sposi, proposte ognuna secondo la più recente e affidabile edizione critica e codificate in linguaggio XML-TEI.

 

Il gruppo di lavoro, che ha iniziato le sue attività nel 2017, è coordinato dalla Professoressa Giulia Raboni presso il Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università di Parma, ed è composto da ricercatori delle Università di Parma (Prof. Donatella Martinelli, Dott. Margherita Centenari, Dott. Sabina Ghirardi, Dott. Carmela Marranchino); di Bologna (Prof. Paola Italia, Prof. Salvatore Silvano Nigro, Prof. Francesca Tomasi, Dott. Beatrice Nava); di Losanna (Prof. Simone Albonico); di Milano Statale (Prof. Luca Danzi, Prof. Mauro Novelli, Dott. Mariarosa Bricchi); di Pavia (Prof. Giorgio Panizza, Prof. Claudio Vela) e dal direttore della Biblioteca Nazionale Braidense (dott.ssa Maria Goffredo).

 

 

Per informazioni e contatti:
Biblioteca Nazionale Braidense
Milano, via Brera 28
tel. +39 02 86460907 int. 504
fax +39 02 72023910
email: b-brai@beniculturali.it

Guide turistiche, “sì alla tutela della qualità, no alla confusione”

Alcune associazioni di rappresentanza delle guide turistiche, prevalentemente di livello locale, hanno manifestato il 9 gennaio scorso a Roma davanti al Mibact per protestare contro la possibile intesa Stato-Regioni sulla guida nazionale, già firmata dalla Conferenza delle Regioni il 21 dicembre 2017.
Confguide si dissocia da “qualunque iniziativa che generi strumentalmente ambiguità e confusione, anziché contribuire a risolvere una vicenda normativa complessa e delicata, con rischio di ulteriori danni per la categoria” e, nel ribadire che la posizione politica della Federazione nazionale delle Guide Turistiche di Confcommercio Imprese per l’Italia, resta quella comunicata a suo tempo al Mibact, ha ritenuto di diffondere oggi questo comunicato stampa


 

Confguide, l’associazione di categoria delle guide turistiche di Confcommercio, si dichiara estranea alla manifestazione di protesta davanti alla sede del MIBACT, svoltasi ieri 9 gennaio 2018 per iniziativa solo di alcune associazioni, prevalentemente di livello locale.
Confguide da sempre sostiene che le norme debbano garantire in primis l’alta qualità delle competenze delle guide turistiche operanti oggi e nel futuro in Italia e si dissocia da qualsiasi iniziativa che generi strumentalmente ambiguità e confusione, anziché contribuire a risolvere una vicenda normativa complessa e delicata, con rischio di ulteriori danni per la categoria.

 

Facciamo chiarezza!

 

Confguide ha un dialogo continuo con il Ministero e le Regioni, ai quali puntualmente fa arrivare le proprie proposte e posizioni, fin dall’entrata in vigore della legge 97/2013, che non è più in alcun modo in discussione: le guide turistiche italiane possono operare sull’intero territorio nazionale e nei paesi membri della UE, salvo limitazioni specifiche previste da ciascuno stato (non ancora in Italia) per alcuni siti di particolare interesse storico-artistico.

 

Dal 2013 restano aperte due questioni:
1) disciplinare l’accesso alla professione di guida turistica, già “nazionale” in virtù della legge 97/2013. Tale disciplina, qualsiasi sarà la sua forma normativa (Intesa Stato-Regioni, Decreto Ministeriale attuativo del comma 1 dell’art. 3 della legge 97/2013 o altre), riguarda le guide future e in nessun modo le guide già abilitate.
2) individuare i siti di particolare interesse storico-artistico-culturale per i quali occorre una specifica abilitazione.

 

Per quanto riguarda il punto 1, oggetto dell’Intesa Stato-Regioni ieri contestata, Confguide con altre associazioni di categoria (tra cui le stesse manifestanti) ha partecipato a novembre scorso ad un confronto con le Istituzioni competenti, ha fatto avere a Ministero e Regioni la propria posizione, ha ripetutamente espresso nelle forme e nei modi ritenuti più efficaci la propria disapprovazione su alcuni punti chiave del testo noto in bozza, ha chiesto e ribadisce ora l’individuazione di standard professionali a garanzia della qualità, in particolare:
• la laurea in materie specifiche come unico requisito di accesso alla professione
• bandi, esami e commissioni pubblici ed uniformi sull’intero territorio nazionale.
• esami che prevedano prova scritta a tema, prova orale che accerti le competenze linguistiche della lingua italiana per i candidati stranieri e della lingua straniera per i candidati italiani.
• no a corsi privati abilitanti
• sì a tirocini e corsi di aggiornamento post abilitazione per garantire la qualità nel tempo

 

Per quanto riguarda il punto 2, il tentativo normativo fatto dal Ministero, che accoglieva le richieste proprio di chi ieri protestava, è stato giustamente cassato dal Tar del Lazio e dal Consiglio di Stato nel 2017, per l’eccessivo numero di siti individuati, un numero tanto spropositato che avrebbe di fatto inficiato la valenza nazionale della abilitazione e creato ostacoli proprio alle guide già abilitate!

 

Dal 2013 Confguide sostiene l’urgenza e la necessità di individuare pochi siti (una decina in tutta Italia), tra quelli che attraggono il maggior numero di turisti e visitatori, come è nei principali altri stati comunitari, per assicurare poi un efficace e puntuale controllo (il Ministero ha appena pubblicato i numeri degli ingressi per il 2017, da cui a nostro parere partire).

 

Confguide, infine, nel ribadire che il riconoscimento dell’alto valore culturale dell’attività di guida turistica deve partire da una migliore definizione (la guida non “accompagna nelle visite”, ma illustra, spiega, mostra, divulga, valorizza l’intero patrimonio storico-artistico-archeologico-monumentale-paesaggistico-enogastronomico e di tradizioni d’Italia), chiede un riordino complessivo e sistematico dell’intera disciplina che norma le figure professionali legate al turismo e alla cultura.

Livorno – Infopoint Terminal Crociere – Confcommercio: Scelta incomprensibile

Confcommercio e Confguide Livorno chiedono risposte in merito all’assegnazione dei servizi di informazione turistica presso l’hub portuale della città, effettuata in questi giorni.

Il Direttore della Confcommercio Livorno, Federico Pieragnoli e la Presidente Confguide Livorno – Ursula Pareti – chiedono di vederci chiaro perché quello che sta succedendo non ha spiegazioni.

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Livorno - Infopoint Terminal 27.57 KB 73 downloads

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Coordinamento Stato-Regioni – Audizione guide turistiche del 15 Novembre

Il Coordinamento Stato-Regioni ha incontrato le delegazioni delle Federazioni e Associazioni delle Guide Turistiche per discutere e confrontarsi sui punti cardine della figura professionale della Guida Turistica.

La Federazione di Confguide – Confcommercio Imprese per l’Italia ha presentato un documento con delle osservazioni per la realizzazione di una legge che risponda alle esigenze di una figura professionale di alto livello e che sia in linea con le richieste della Comunità Europea.

 

MILANO: Comune e Guide Turistiche insieme per promuovere la città

TURISMO. COMUNE E GUIDE TURISTICHE INSIEME PER LA PROMOZIONE DELLA CITTÀ.
SIGLATO ACCORDO CON GITEC CONFCOMMERCIO MILANO.

Milano, 10 novembre 2017 – Da un lato il Comune di Milano impegnato a promuovere la
professione della guida turistica e la sua importanza; dall’altro le stesse guide turistiche che si attivano per la
formazione e la divulgazione del patrimonio di eventi della città.
Con un accordo siglato dall’Assessorato al Turismo e Gitec, l’Associazione guide turistiche Confcommercio
Milano, su impulso del Consiglio Comunale, nasce a Milano un’alleanza preziosa per le politiche di
posizionamento turistico della città e di valorizzazione del suo patrimonio.
“Abbiamo l’obiettivo di promuovere Milano non soltanto per quella che è, ma soprattutto per quella che
diventa – spiega l’assessore al Turismo, Sport e Qualità della vita, Roberta Guaineri -. La nostra è una città
dinamica e buona parte del suo patrimonio attrattivo è composto da quello che succede: grandi eventi,
iniziative, manifestazioni sono la linfa di una Milano che si presenta come una destinazione propositiva e
mai scontata. Abbiamo quindi più che mai bisogno che questa varietà di opportunità venga promossa e fatta
conoscere ai turisti. In questo, non abbiamo migliore alleato delle guide: la loro funzione e la loro
professionalità sono un’incredibile ricchezza ed è importante anche per noi che il loro ruolo venga
riconosciuto e valorizzato. Questa sinergia ci permetterà un salto di qualità, per una gestione del turismo
sempre più strategica ed efficiente”.
Secondo i contenuti dell’intesa, Gitec si impegna a far conoscere ai propri associati tutte le iniziative in
ambito turistico sviluppate dal Comune di Milano (come eventi, mostre, manifestazioni, strumenti e materiali
di fruizione turistica) perché queste vengano promosse presso i turisti; svolgere formazione e curare
l’aggiornamento dei propri associati e delle guide turistiche milanesi in generale, per raggiungere una qualità
di servizio ottimale; fornire supporto al Comune sui contenuti di informazione turistica presenti sul
sito www.turismo.milano.it, compresa la revisione dei materiali; garantire la realizzazione di itinerari guidati
di presentazione della città a beneficio delle delegazioni straniere, fam trip, giornalisti del settore turistico,
operatori esteri e nazionali del settore e opinion-makers.
Da parte sua, il Comune di Milano assume l’impegno a promuovere la professione della guida turistica e la
sua importanza, anche creando sul portale www.turismo.milano.it, una pagina ad hoc dalla quale sia possibile
accedere all’elenco delle guide abilitate associate a Gitec, con la specifica delle lingue offerte. Verrà, inoltre,
realizzato un volantino promozionale sulla figura della guida turistica e sui servizi messi a disposizione. Il
volantino sarà distribuito presso info-point e stand fieristici.
“La firma dell’accordo di collaborazione con il Comune rappresenta l’avvio di un percorso di valorizzazione
turistica e culturale della città di Milano innovativo e di grande responsabilità, in forte sinergia tra pubblico, Comune, e privato, le guide turistiche associate a Confcommercio Milano – fa notare la presidente di Gitec,
Valeria Gerli -. L’intesa raggiunta rappresenta un fondamentale riconoscimento professionale dell’attività
quotidianamente svolta dalle guide turistiche, volta ad illustrare e far conoscere correttamente la città.
Obiettivo condiviso con l’Amministrazione è una crescita turistica di Milano nel segno della qualità e della
sostenibilità. L’accordo dà grande attenzione agli aspetti valoriali del turismo, all’aggiornamento delle
competenze delle guide e alla formazione di tutte le risorse umane turistiche della città. Tale riconoscimento
e valorizzazione della professionalità della guida turistica è per noi molto importante oggi, a fronte di un
fenomeno d’abusivismo in preoccupante crescita a danno non soltanto nostro, ma in generale dell’immagine
di Milano. Tra le diverse azioni previste dall’accordo vi è anche la possibilità per gli utenti di trovare e
potersi affidare a guide turistiche abilitate e autorizzate attraverso un elenco ad hoc sul portale del turismo
del Comune. Collaboreremo inoltre, come guide esperte, alla promozione e presentazione della città in
occasione di visite di operatori esteri e nazionali del settore turistico”.

Sentenza del Consiglio di Stato

Roma, 3 agosto 2017

COMUNICATO STAMPA

Confguide Confcommercio: chiarezza dalla sentenza del Consiglio di Stato

Ha prevalso il buon senso. Mibact riveda in tempi brevi la normativa sulle guide turistiche

 

La guida turistica può esercitare sull’intero territorio nazionale: senza limitazioni. E’ la conseguenza immediata della sentenza del Consiglio di Stato che ha cassato i decreti ministeriali sull’abilitazione specifica delle guide per siti e con criteri territoriali. “Una sentenza che fa chiarezza e conferma le nostre previsioni commenta Paola Migliosipresidente di Confguide Confcommercio  indicando linee guida che coincidono con quelle alle quali dal 2013 Confguide si é ispirata nelle sue proposte normative al Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo)”.

“Una sentenza – aggiunge Valeria Gerli, vicepresidente vicaria di Confguide che fissa un percorso di buon senso: E’ giusto, ad esempio, avere un elenco dei siti protetti, ma devono essere pochi e controllabili per un serio contrasto all’abusivismo. I paletti territoriali e le complicate procedure di abilitazione specifica, che sono stati “smantellati” dal Consiglio di Stato, non avrebbero tutelato con efficacia le guide turistiche italiane”.

Confguide Confcommercio punta a nuova fase d’ascolto e di confronto con il Ministero. Il Mibact riveda i decreti tenendo conto delle indicazioni del Consiglio di Stato e si superino gli squilibri regionali che danneggiano l’operatività delle guide turistiche: “occorrono tempi breviconclude Paola Balestra, vicepresidente di Confguideperché la situazione di incertezza che ha fortemente caratterizzato il quadro normativo degli ultimi anni danneggia i professionisti, gli utenti e gli stessi beni monumentali storico-artistici.

Visite guidate da Confguide Firenze per A.T.T.

L’associazione Confguide Firenze, collabora da quest’anno con Associazione Tumori della Toscana, per un crowfunding con visite guidate molto particolari, allo scopo di dare l’opportunità di un’assistenza familiare dignitosa ai malati di cancro. Il problema che affligge questi malati è di avere un’assistenza specialistica presso la propria abitazione senza dover gravare solo ed esclusivamente sulle famiglie.

Per questo motivo pubblicheremo ogni uscita per avere il maggior numero di persone possibili, provenienti da qualsiasi parte d’Italia. Le visite guidate saranno condotte da guide di Confguide Firenze.

 

ATT e Confguide: le visite guidate che fanno sempre bene