Guide Turistiche Archivi - Pagina 2 di 2 - Confguide
ConfGuide è federazione leader nella rappresentanza del sistema guide turistiche, ambientali e accompagnatori turistici, sinonimo di qualità e professionalità.
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ConfGuide Lucca: Assemblea per la creazione della nuova associazione guide turistiche

E’ convocata per giovedi (16 marzo) alle 17 a Palazzo Sani, sede di Confcommercio Lucca, l’assemblea aperta a tutte le guide di Lucca interessate a prendere parte alla creazione del nuovo gruppo Confguide Confcommercio. In considerazione della rilevanza che il comparto turistico ha assunto a Lucca, è opportuno infatti che le guide, in qualità di attori fondamentali ma troppo spesso sottovalutati del settore, trovino un luogo di aggregazione per confrontarsi e condividere programmi comuni, allo scopo di lavorare in un contesto caratterizzato da professionalità, competenza e norme chiare, per superare l’attuale stato di caos legislativo che regna a livello nazionale.

Alla presenza del presidente nazionale Paola Migliosi e del presidente regionale Silvia Piccini, nel corso dell’assemblea saranno illustrati gli obiettivi del gruppo e saranno ascoltate le istanze e le proposte delle guide che operano sul territorio per cominciare un proficuo percorso volto a migliorare l’offerta turistica di Lucca e provincia
La nuova Confguide Lucca intende adoperarsi per un coinvolgimento attivo e costante della categoria nella programmazione turistica, attraverso il dialogo con le amministrazioni e la costante informazione su tutto ciò che avviene sul territorio.
Il sindacato, già presente a livello nazionale ed in molte province italiane, vuole dare visibilità e promuovere il riconoscimento della professionalità della categoria presso le Istituzioni (su tutti i Comuni della nostra provincia) e gli operatori del settore turistico e culturale, ribadendo il ruolo chiave delle guide turistiche nella promozione e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale del nostro ricchissimo territorio, senza sostituirsi alle cooperative o ad altre aggregazioni bensì affiancando le guide e dando loro supporto a 360 gradi.
Attraverso la struttura Confcommercio inoltre, sarà possibile fornire tutti quei servizi utili per una corretta gestione della propria attività, oltre a poter calendarizzare quei corsi di formazione indispensabili per accrescere la qualità ed il valore del proprio lavoro.
Per ulteriori informazioni e adesioni alla riunione è possibile contattare gli uffici di Confcommercio Lucca (referente Lorenzo Guerrieri – guerrierilorenzo@confcommercio.lu.it – 0583.473157).

Linee di indirizzo per l’interpretazione dell’ art. 8 del DM 565 del 11 Dicembre 2015

In Gazzetta Ufficiale del 26 febbraio 2016 – Serie Generale n. 47 è stato pubblicato il DM del MIBACT 11 dicembre del 2015 n. 565 avente ad oggetto la ” Individuazione dei requisiti necessari per l’abilitazione allo svolgimento della professione di guida turistica e procedimento del rilascio dell’abilitazione”.

 

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«Troppo poche le guide turistiche di Lecce»

Quotidiano di Puglia – Lecce

Stefania De Cesare

 

Sempre più turisti e sempre meno guide turistiche. Alla vigilia della stagione estiva, Lecce rischia di farsi trovare nuovamente impreparata davanti ai visitatori che bussano alle porte della città. Ad accogliere i numerosi turisti pronti ad ammirare le meraviglie del barocco, infatti, non ci sarebbero abbastanza guide turistiche abilitate. A lanciare l’allarme, Daniela Bacca, presidente di Assoguide Puglia: «In questi giorni siamo stati costretti a rifiutare numerose offerte di lavoro perché non avevamo personale sufficiente e abbiamo dovuto rifiutare numerosi gruppi. C’è carenza di guide soprattutto per il mercato turistico tedesco, austriaco, svizzero e francese».
 

La denuncia da parte del presidente di Assoguide Puglia arriva proprio a seguito di una nuova sanzione ai danni di una guida non autorizzata. Nei giorni scorsi, in piazza Sant’Oronzo la Polizia Locale ha fermato una ragazza tarantina, sorpresa mentre era impegnata a illustrare agli ospiti stranieri le bellezze del barocco leccese senza aver mai conseguito la necessaria abilitazione all’esercizio dell’attività. Multa di 1000euro per la ragazza che esibiva il tesserino di una cooperativa di servizi turistici con sede nel brindisino. Un riconoscimento non sufficiente per svolgere la professione. «I vigili hanno fatto il loro dovere e i controlli sono sacrosanti – sottolinea Bacca -, ma nel frattempo il territorio cosa fa? Non ci sono abbastanza guide turistiche abilitate e specializzate. In che modo il territorio vuole intervenire per risolvere il problema? Ogni giorno Lecce ospita centinaia di visitatori, il Salento così rischia di fare una brutta figura».

E se le guide autorizzate scarseggiano, dall’altra parte non sono poche le aspiranti guide pronte a entrare in gioco ma impossibilitate a farlo. Al momento, le speranze sono affidate alla Provincia di Taranto. L’Ente, infatti, ha reso pubblico già da tempo l’avviso del concorso per l’abilitazione alla professione che però ha subito dei ritardi burocratici. A seguito della riforma Del Rio e con la legge regionale dell’ottobre 2015, l’incarico di redigere i concorsi è passato dalle mani delle Province a quelle della Regione, demandando comunque ad un Osservatorio regionale la facoltà di attribuire alcune funzioni non fondamentali a Province e Comuni. Al momento, però, tra Regione e Provincia di Taranto i rapporti restano tesi per problemi legati alla nomina dei membri della commissione che ha portato a numerosi rallentamenti. Nonostante la diatriba, Taranto continua a portare avanti i lavori, pubblicando pochi giorni fa il decreto per “l’affidamento incarico al Dirigente del 6° Settore per l’individuazione e la nomina dei funzionari della Regione con competenza in legislazione turistica da porre in seno alle Commissioni esaminatrici”.

Qualcosa quindi si muove per le aspiranti guide, non solo tarantine. La normativa, infatti, non pone limiti geografici per cui a sostenere il sospirato esame possono essere anche i salentini: «Ci auguriamo che questo concorso vada in porto – afferma Aurora Mastore, portavoce delle aspiranti guide pugliesi -. Siamo contrari all’abusivismo, per questo non esercitiamo. Però gli enti devono metterci nelle condizioni di poterci abilitare. Il 30 maggio dovrebbe uscire il calendario ufficiale, con le date degli esami più la banca dati dei quiz. Capiamo le difficoltà in cui le province si trovano a operare però l’importante è che qualcosa si muova». «Mi auguro che la situazione si blocchi al più presto – afferma Luigi Nanni, storica guida leccese -. Bisogna incoraggiare la legittima aspirazione dei giovani che vogliono intraprendere questo mestiere. Gli enti devono organizzarsi e mettere nelle condizioni le guide non autorizzate di potersi mettere in regola».

 

Convegno alla Borsa Internazionale del Turismo (BIT) – ANSA e AGI

Finalmente si parla di GUIDE TURISTICHE alla BIT di MILANO 2016:

ConfGuide ha commissionato ad ISNART la prima indagine per il profilo di una professione importante come quella della guida turistica. ConfGuide in collaborazione con Confturismo, partner nell’organizzazione dell’evento, ha presentato alla Borsa Internazionale del Turismo una ricerca ritenuta “molto interessante” anche dalla rappresentanza del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, nella persona del Dott. Tapinassi, dirigente presso la Direzione generale delle Politiche del Turismo.

 

 

ANSA – FOCUS/ Bit: é giorno delle guide turistiche, 90% italiane

6 su 10 lavorano con stranieri, 47% da Usa poi Germania-Francia

 

(ANSA) – ROMA, 11 FEB – Non c’é audioguida o app dedicata che

tenga. Ci sono luoghi, monumenti o scavi archeologici in cui

solo le parole e la presenza in carne e ossa di una persona,

preparata, empatica e disposta a guidarci, possono fare la

differenza. E far “rivivere”, ad esempio, un mosaico di duemila

anni fa oppure un dipinto del secolo scorso. La Bit 2016 si apre

nel segno delle guide turistiche  (oltre 17 mila in Italia),

protagoniste a Fiera Milano Rho di un convegno di Confturismo

Confguide in cui é stata presentata la prima indagine nazionale.

Sono italiane in 9 casi su 10 e hanno un’ età media tra i 31 e

i 50 anni. L’ 83,5% ha un alto livello di preparazione culturale

di base e vanta lauree in discipline inerenti la conservazione e

la tutela dei beni culturali, la storia dell’ arte e

l’ archeologia o le lingue. E a proposito di lingue, le più

parlate sono l’ inglese  (da oltre 10 mila guide), il francese

(oltre 5 mila), il tedesco e lo spagnolo  (oltre 2800 in entrambi

i casi), poi il russo  (631) e il portoghese  (349).

La clientela é composta principalmente da adulti tra i 41 e i

60 anni, soprattutto gruppi di turisti organizzati  (65,4%),

seguiti da scolaresche  (38,4%), famiglie  (23,9%) e gruppi di

amici o parenti  (21,7%). Ben 6 guide su 10 lavorano

prevalentemente con clientela straniera, soprattutto turisti

provenienti dagli Usa  (per il 47,3% delle guide che hanno

clientela straniera) seguiti da tedeschi  (25,6%), francesi

(23,3%) e britannici  (22%).

I principali committenti sono le agenzie di viaggi  (indicate

dal 55,7% delle guide) e i Tour Operator  (39,7%), seguiti dalle

associazioni culturali  (27,7%) e dalle scuole  (25,1%), mentre la

richiesta arriva da clientela privata per il 24% delle guide e

da enti pubblici per il 6,3%. I servizi più frequentemente

svolti sono quelli squisitamente “culturali”, ovvero visite

guidate o tour all’ interno di musei, mostre, siti monumentali e

archeologici  (72,3%), mentre il 20,5% lavora soprattutto con

passeggiate e tour turistici in esterna.

“Solo il 6,3% della committenza arriva da enti pubblici.

Questo significa che il pubblico non aiuta lo sviluppo della

nostra attività professionale sul mercato. A volte abbiamo

perfino la sensazione  di essere visti come dei concorrenti”

commenta di Maria Paola Migliosi, presidente di

Confguide-Confcommercio.

Quasi 8 alberghi certificati Ospitalità Italiana su 10 sono

in contatto con associazioni e/o guide turistiche e il rapporto

nasce principalmente da un’ iniziativa delle guide stesse. A

questo proposito Luca Patané, presidente di Confturismo spiega:

“Una maggiore sinergia tra gli operatori della filiera del

turismo e le guide possa arricchire l’ offerta turistica:  la

visita guidata rappresenta, senza dubbio, un valore aggiunto

importante nell’ esperienza del turista/visitatore”. (ANSA).

CNZ

11-FEB-16 16: 07

 

Fiere: al via Bit, con 100 paesi e le new entry Iran e Azerbaijan

 

(AGI) – Milano, 11 feb. – Tanti i temi trattati gia’ in questa

prima giornata di manifestazione. Un quadro completo del

panorama delle guide turistiche in Italia e’ quello che e’

stato delineato in occasione del convegno organizzato da

Confguide-Confcommercio. Attraverso un confronto costruttivo

con alcune tra le piu’ importanti realta’ associative italiane,

come Federalberghi, Fipe, Federviaggio, nel convegno sono stati

illustrati i risultati della prima indagine nazionale sulle

guide turistiche commissionata ad Isnart. L’ identikit tracciato

dall’ indagine parla di guide per la grande maggioranza italiane

(9 su 10) e con un’ eta’ media comprese tra i 31 e i 50 anni.

Alto il livello culturale:  l’ 83,5% delle guide ha infatti una

laurea in discipline inerenti la conservazione e la tutela dei

beni culturali, la storia dell’ arte e l’ archeologia o le lingue

straniere. Secondo i dati presentati oggi, la conoscenza e

l’ esplorazione  (44%) sono tra i fattori che spingono a

viaggiare di piu’, preceduti soltanto dall’ arricchimento

culturale  (46%). A prevalere nella scelta della meta sono le

bellezze storico artistiche ed eventi culturali  (61%) e la

natura e i paesaggi  (60%). Aumenta la sensibilita’ nei

confronti dell’ ambiente:  nel pianificare un soggiorno,

valutando la meta, il mezzo di trasporto e la struttura da

prenotare, il 53% del campione sta infatti attento a fare

scelte che non danneggino l’ ambiente e il 44% e’ disposto a

pagare tra il 10% e il 20% in piu’ per vacanze responsabili.

(AGI)

Cre

11 FEB 16

 

 

 

Cagliari e le guide turistiche

Cagliari, guide turistiche e svarioni: allarme abusivismo in Sardegna

Venerdì 20 Novembre alle 17:16


C’è chi ha scambiato il teatro Massimo con il Lirico e chi Santa Chiara, la chiesa che si affaccia sulle scalette di fronte al mercato, per una moschea. Qualcuno ha visto nella statua di Carlo Felice, nel Largo, la figura di Gigi Riva. Svarioni di guide turistiche improvvisate a Cagliari. Ma non solo nel capoluogo.

Gli abusivi, i cosiddetti “illegali” che raccontano i siti di interesse storico, artistico, culturale, illustrano le strade, spiegano i siti nuragici, senza avere alcun titolo, sono in tutta l’Isola: senza abilitazione e tesserino. E, spesso, anche con poche competenze.

“Le guide turistiche sono il trait d’union tra i turisti e il luogo che viene visitato, rappresentano l’elemento fondamentale della produzione turistica. Invece spesso vengono considerate come l’ultimo anello della catena”, afferma Michela Mura, presidente Argts, l’associazione regionale guide turistiche Sardegna.

Sono oltre duemila le guide turistiche iscritte al registro regionale. Di fronte al fenomeno dell’abusivismo (con tassisti o autisti di pullman che si improvvisano guida turistica), le guide, quelle vere e abilitate, hanno organizzato un convegno a Cagliari, “La professione di guida turistica in Sardegna”: chiedono a Regione e Governo la tutela della loro professionalità.

“In Sardegna è sufficiente possedere una laurea e svolgere un tirocinio presso una qualsiasi associazione o agenzia di viaggio per ottenere il patentino. Altrove, invece, le certificazioni vengono rilasciate dalle associazioni di categoria e i tirocini vengono fatti e controllati dalle guide già patentate”, afferma ancora la presidente di Argts.

Da qui l’appello alla Regione affinché “scriva una nuova legge che fissi criteri più stringenti per ottenere l’abilitazione”, aggiunge. “La guida turistica ha un grande valore intrinseco”, risponde Francesco Morandi, assessore regionale al Turismo. “E’ la porta dell’accoglienza, per questo motivo le guide devono essere figure professionali. La Regione, data la competenza dello Stato nel fissare i principi generali sulla materia, si deve muovere con cautela per evitare di incorrere in impugnazioni. Per questo motivo il margine è ridotto”, aggiunge.

Qualcosa, però, va fatto. “Il sistema dei controlli, per esempio, così com’è non funziona”, dice ancora Morandi. La legge regionale del 2006 attribuisce ai Comuni (quindi alla polizia municipale) il compito di effettuare i controlli e imporre le sanzioni. “I Comuni non ce la fanno”, spiega ancora Morandi, “ecco perché occorrerebbe attribuire il potere sostitutivo alla Regione”.

In questa direzione si muove la proposta di legge (primo firmatario Piero Comandini, Pd) che sarà depositata la prossima settimana. Tre sono i tasselli su cui poggia: il trasferimento dei controlli in capo alla Regione, requisiti più stretti per l’accesso alla professione (la conoscenza di almeno due lingue), la creazione di una Commissione di valutazione per il rilascio del patentino.