Paola Migliosi Archivi - Confguide
ConfGuide è federazione leader nella rappresentanza del sistema guide turistiche, ambientali e accompagnatori turistici, sinonimo di qualità e professionalità.
confguide, confguide nazionale, guide turistiche, guide turistiche certificate, guide turistiche abilitate
373
archive,tag,tag-paola-migliosi,tag-373,ajax_fade,page_not_loaded,,select-theme-ver-3.2.1,wpb-js-composer js-comp-ver-4.12,vc_responsive

Confguide: “Il volontariato non può sovrapporsi al lavoro di una guida turistica abilitata”

Alla vigilia delle “Giornate Fai di primavera”, nel corso delle quali il Fondo Ambientale Italiano ha in programma delle visite guidate condotte da volontari in diversi siti culturali italiani, i professionisti del settore, le guide turistiche abilitate, non ci stanno ed esprimono a gran voce la loro rabbia.

In particolare, Confguide si schiera dalla parte di ConfGuide-Confcommercio Matera GTA Basilicata che recentemente ha manifestato il proprio scontento in merito all’iniziativa del Fai “Una passeggiata nella storia di Matera” organizzata col supporto delle istituzioni e affidata a studenti volontari.

“Lo svolgimento di visite guidate da parte di non professionisti, senza qualifica e talvolta dietro un contributo economico volontario o ‘suggerito’, significa svilire il nostro lavoro. – dichiara Paola Migliosi, presidente Confguide – La guida turistica è una professione regolamentata e normata da leggi dello stato e regionali molto precise, non si può sostituire con il volontariato. E poi questo vuol dire che per ogni volontario che gestisce una visita, una guida abilitata non lavora”.

Confguide non vuole puntare il dito contro i volontari, ma intende ricordare che l’organizzazione e la gestione di un servizio guida richiedono competenze professionali serie e precise. L’associazione chiede che gli enti e le istituzioni siano solidali con i professionisti del settore turistico, soprattutto in un periodo difficile come questo, in cui la categoria è in ginocchio da un anno e mezzo.

“In un momento in cui abbiamo bisogno di ripartire dopo l’emergenza sanitaria, le istituzioni dovrebbero appoggiare i professionisti e coinvolgere solo le guide turistiche abilitate in questo tipo di iniziative”, ribadisce Paola Migliosi.

Confguide costituisce il sistema di rappresentanza unitario nazionale delle guide turistiche, guide ambientali e accompagnatori turistici che si riconoscono nei valori del mercato e della concorrenza, della responsabilità sociale dell’attività d’impresa e del servizio reso ai cittadini, ai consumatori e agli utenti. Confguide è l’organismo di riferimento nel quale i professionisti afferenti al settore del turismo, attraverso il sistema delle Confcommercio territoriali, possono unire le forze e vedere riconosciuti la qualità e il valore del proprio lavoro a beneficio dell’immagine dell’Italia stessa.

Confguide: “urgente una legge per la guida turistica nazionale”

Confguide ha chiesto al Governo una legge di riforma urgente della professione di guida turistica che punti a garantire la qualità della professione.

“Dal 2013 le guide turistiche possono lavorare in tutto il territorio nazionale, ma la categoria attende una riforma che definisca requisiti univoci in tutta Italia sia per l’accesso alla professione sia per l’esercizio, senza ulteriori esami e incombenze procedurali e burocratiche per le guide già abilitate in Italia”. – dichiara Paola Migliosi, Presidente di Confguide – “L’accesso alla professione è ad oggi, di fatto, bloccato. Chiediamo un’unica regolamentazione a livello nazionale, come unica per tutto il territorio è l’abilitazione per la professione di guida turistica secondo quanto prevede già l’art. 3 della legge 97/2013.

Per Confguide occorre superare l’obbligo di partecipazione a corsi di formazione regionali propedeutici all’esame di abilitazione per l’esercizio della professione di guida turistica e riconoscere la laurea quinquennale come requisito base posseduto da tutte le guide, anche da quelle europee che vogliano operare in Italia in modo stabile. È necessario, altresì, che le guide abbiano un’adeguata conoscenza della lingua straniera, e per le guide estere dell’italiano, pari al livello C2 e una copertura assicurativa obbligatoria per la responsabilità verso terzi.

Confguide rivendica, inoltre, il diritto per le guide di lavorare senza ostacoli all’interno di musei e luoghi della cultura pubblici e privati.

“Non potranno più essere tollerate forme di abusivismo – continua Paola Migliosi. – Chiediamo massima tutela e attenzione per i nostri professionisti, con un elenco nazionale delle guide abilitate e un tesserino unico”.

Quanto ai ristori per l’emergenza Covid, Confguide chiede procedure semplici ed erogazioni certe. Dal contributo del MIBACT di ottobre 2020 molte guide sono state escluse per errori procedurali e per le ammesse al beneficio si sono comunque verificati ritardi. Sul decreto sostegni, per Confguide e Confcommercio Professioni, i ristori previsti sono insufficienti rispetto alle perdite subite nell’ultimo anno.

Confguide costituisce il sistema di rappresentanza unitario nazionale delle guide turistiche, guide ambientali e accompagnatori turistici che si riconoscono nei valori del mercato e della concorrenza, della responsabilità sociale dell’attività d’impresa e del servizio reso ai cittadini, ai consumatori e agli utenti. Confguide è l’organismo di riferimento nel quale i singoli professionisti afferenti al settore del turismo, attraverso il sistema delle Confcommercio territoriali, possono unire le forze e vedere riconosciuti la qualità e il valore del proprio lavoro a beneficio dell’immagine dell’Italia stessa.

Guide turistiche, passi avanti per la riforma della professione

In data 14 Aprile la 10ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo) al Senato, ha approvato la risoluzione “Affare sui sistemi di sostegno e di promozione dei servizi turistici e le filiere produttive associate alla valorizzazione del territorio (n.401)”.

La risoluzione è composta da 16 punti che affrontano la pesante crisi che il mondo del turismo sta vivendo a causa dell’emergenza epidemiologica, che ha comportato la limitazione dell’attività se non la chiusura temporanea dell’esercizio di molte filiere dell’industria turistica.

Per questo “lo sviluppo economico legato all’industria del turismo richiederà un’attenzione particolare nell’ambito delle prossime iniziative legislative” si legge nella risoluzione.

 

Tra i vari impegni, al punto 12 il Governo è chiamato a “dare impulso al riordino della disciplina nazionale riguardante l’esercizio della professione di guida turistica, in particolare con riferimento alle competenze specifiche necessarie all’esercizio della professione, per loro natura connesse all’infinita varietà dei contesti storici, artistici, ambientali, enogastronomici, sociali, al fine di colmare il divario che favorisce la discriminazione degli operatori del settore italiani rispetto ai colleghi stranieri, nonché di limitare la precarietà, particolarmente diffusa nel settore;”

 

Maria Paola Migliosi, presidente ConfGuide, Federazione Guide Turistiche Italiane

“Stiamo andando nella giusta direzione, attendiamo da anni una seria e completa riforma della professione di guida turistica” – dichiara Maria Paola Migliosi, presidente ConfGuide – “la nostra professione riveste un’importanza strategica per ciò che riguarda la divulgazione e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e monumentale italiano e può rappresentare un volano per la ripartenza del turismo in Italia. Chiediamo di definire con il nuovo ministro un piano serio e condiviso di promozione turistica nel quale la guida turistica rappresenti un importante punto di riferimento del turista/viaggiatore per l’ospitalità, l’accoglienza ed esperienza del luogo visitato”, conclude Migliosi.

 

ConfGuide si augura che il Governo recepisca velocemente le direttive della commissione e metta in campo tutti i provvedimenti necessari per l’attuazione delle linee guida indicate.

Decreto sostegni, requisiti e calcolo del contributo

Fino al 28 maggio è possibile chiedere il contributo a fondo perduto che il decreto Sostegni ha previsto per chi è titolare di una partita Iva ed esercita un’attività di impresa, un’attività artistica, professionale o ha un reddito agrario o assimilato (ad esempio un agriturismo). Anche stavolta la domanda on line (nel primo gionro ne sono state inoltrate 230mila) va presentata attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate alla sezione “Fatture e corrispettivi”.  I moduli e le istruzioni – insieme ad una guida – sono sul sito. In alternativa, ci si può rivolgere a un intermediario.

Due i requisiti fondamentali per ottenere agli aiuti:

1) aver conseguito nel 2019 ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro;

2) aver registrato nel 2020 un calo mensile medio del fatturato e dei corrispettivi rispetto al 2019 di almeno il 30%.

Un provvedimento dell’Agenzia  ha chiarito che per quanti hanno attivato la partita Iva dal primo gennaio 2019 “il contributo a fondo perduto spetta a prescindere dalla circostanza che essi abbiano registrato un calo del 30 per cento della media mensile del fatturato del 2020 rispetto alla corrispondente media del 2019”, sempre che ovviamente il loro fatturato sia stato inferiore a 10 milioni di euro. Se un soggetto svolge più attività, il limite dei 10 milioni di euro riguarda la somma dei ricavi o compensi riferiti a tutte le attività esercitate.

Come si calcola il contributo

Per scoprire la somma alla quale si ha diritto bisogna calcolare la percentuale tra la differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi 2020 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi 2019 secondo questo schema:

  • 60% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano la soglia di 100mila euro;
  • 50% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 100mila euro fino a 400mila;
  • 40% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 400mila euro fino a 1 milione;
  • 30% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 1milione di euro fino a 5 milioni;
  • 20% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano la soglia di 5 milioni di euro fino a 10 milioni.

È comunque garantito un contributo minimo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche. L’importo del contributo riconosciuto non può in ogni caso superare 150.000 euro. La somma arriverà direttamente sul conto corrente indicato nella richiesta o, a scelta irrevocabile del contribuente, lo si potrà utilizzare come credito d’imposta in compensazione.

Aiuti alle imprese, quando e quanto

I nuovi ristori prevedono l’addio ai codici Ateco. Sono disponibili 11 miliardi di euro a favore di circa tre milioni di partite Iva, tra imprese e professionisti. Per il turismo le risorse ammontano a 1,7 miliardi ( 700 milioni per la montagna, 900 per i lavoratori stagionali gli autonomi del turismo e i termali, 100 per le fiere). Al settore va inoltre una parte del maxi fondo da 200 milioni per le imprese del wedding e della ristorazione nei centri storici, oltre a una parte dei 10 miliardi del fondo perduto. Quanto ai tempi, Draghi ha specificato: i pagamenti inizieranno l’8 aprile per chi avrà fatto domanda. Se tutto va come previsto, 11 miliardi entreranno nell’economia nel mese di aprile”.

 

Fonte, Confcommercio

La Toscana chiama le imprese del turismo

Regione Toscana, attraverso Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana, sta predisponendo la nuova campagna di promozione della destinazione il cui avvio è previsto ad aprile, seguendo l’andamento della ripresa delle prenotazioni (in conseguenza dell’evolversi della situazione sanitaria) sui diversi mercati, nel corto-medio raggio, attivandosi sui media nazionali ed europei, generalisti e di settore, on e offline.

Per questo motivo è già aperta la call diretta agli operatori turistici che possono iniziare a proporre le proprie offerte commerciali e beneficiare anche del traffico generato della campagna.

Crocevia della campagna di promozione, infatti, sono le pagine tematiche del portale di destinazione visittuscany.com dove il pubblico troverà tutte le nuove proposte turistiche per tornare a viaggiare.

La call è rivolta alle seguenti categorie di operatori del turismo della Toscana: agenzie di viaggio e tour operator; guide turistiche, ambientali o alpine; strutture ricettive;  stabilimenti balneari;  terme; operatori aderenti a Vetrina Toscana (ristoranti, produttori e botteghe alimentari); imprenditori agricoli singoli e associati; Strade del Vino; Cantine sociali o Consorzi; Consorzi di tutela DOP/IGP; associazioni di categoria.

Numerosi i temi sui quali gli operatori possono proporre le loro offerte, da oggi anche in tedesco: la vacanza al mare; la disconnessione, outdoor e ricarica in natura; city quitting: ritorno ai borghi e ai sapori autentici; new wellness, relax e rigenerazione; smart working e long stay; living culture: cultura, eventi e creatività; alla scoperta delle città d’arte; LGBTQ+ Friendly; la Toscana di Dante.

Per proporre le offerte, gli operatori devono essere registrati su make.visittuscany.com, la piattaforma di inserimento delle offerte da associare alla campagna. Per qualsiasi dubbio o necessità di chiarimento, lo staff di visittuscany.com può essere contattato dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 al Numero Verde 800 92 62 37 o scrivendo a offerte@visittuscany.com.

Confguide, l’appello per le riaperture al TG2

Confguide sul TG2

E' uno dei settori che ha più sofferto ed ancora non riesce a rialzarsi è quello del turismo, le guide turistiche in particolare hanno subito una contrazione del 95%. Il servizio di approfondimento trasmesso dal TG2 a cura di Federica Bambagioni

Pubblicato da ConfGuide Nazionale su Martedì 9 marzo 2021

Il 9 marzo TG2 ha mandato in onda un servizio di approfondimento a cura di Federica Bambagioni sulla crisi che ha investito il settore turistico e, in modo specifico, la categoria delle guide turistiche la cui attività, a causa del protrarsi dell’emergenza sanitaria, ha subito una contrazione del 95%.

 

Rita Di Felice ha lanciato un appello al governo a nome della presidente nazionale Confguide M. Paola Migliosi per la riapertura dei musei durante il weekend anche in zona arancione e per l’attivazione di un confronto con le istituzioni.

 

“Noi guide turistiche ci avviamo ad affrontare un secondo anno molto difficile, ricordo che le regioni sono tutte bloccate. Chiediamo le riaperture il sabato e la domenica anche in zona arancione in quanto i musei sono posti sicuri, tanti siti di cultura non sono luoghi di grandi assembramenti, basta organizzarsi in piccoli gruppi, contingentati e muniti di radio per comunicare a distanza. Chiediamo anche un confronto su tutte le tematiche per portare  il nostro apporto al turismo”, ha dichiarato Di Felice.

 

 

 

Protocollo d’intesa tra confguide Foggia e Avellino

Lo spazio dell’Italia Meridionale e Insulare che cresce facendo Sistema. E’ questo l’intento comune tra le Associazioni di Categoria ConfGuide Foggia e Avellino che lo scorso Lunedì 1 Marzo 2021, attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa a firma dei rispettivi presidenti Dott. Giuseppe Frattarolo e Dott.ssa Emilia Bonaventura, vogliono realizzare mettendo in sinergia i limitrofi territori di competenza.

ConfGuide è un’associazione di categoria in seno a ConfCommercio Imprese per l’Italia ed i due sindacati oltre a far parte della Giunta di ConfGuide Nazionale, sono rappresentati anche in Confcommercio Professioni, in modo da dare rilevanza e rafforzare la tutela dei nuovi impieghi espressi nelle professioni intellettuali, in particolare nell’ambito del settore culturale e turistico. Essa ha il compito di promuovere le competenze delle risorse umane attraverso le azioni congiunte di tutela, aggiornamento e rappresentanza territoriale.

In un periodo così complicato dovuto alla situazione pandemica in atto ed alla lenta e graduale ripresa che coinvolge soprattutto il comparto turistico e delle sue professioni, l’intento delle due organizzazioni è quello di cooperare in sinergia per superare le difficoltà territoriali facendosi forza sulle identità territoriali simili e sulle potenzialità comuni dei propri territori limitrofi.

Gli obiettivi condivisi dai rispettivi Direttivi sono: rafforzare l’identità culturale tra i territori e creare opportunità di sviluppo e lavoro tra gli associati, sviluppare itinerari tematici nell’ambito culturale, naturalistico e storico-religioso, organizzare proposte formative e di aggiornamento professionale coordinato tra le due organizzazioni, consolidare la lotta all’abusivismo e confronto normativo per un miglior dialogo con le istituzioni, promuovere i territori in rete con idee progettuali inerenti le regioni Puglia e Campania in itinerari “dall’Adriatico al Tirreno” ed in ultimo superare le difficoltà del sistema facendo forza nella coesione di territori simili.

Le organizzazioni manifestano piena e convinta volontà al lavoro comune per migliorare sempre più l’offerta turistica sostenibile e la valorizzazione del grande patrimonio artistico, culturale, archeologico, naturalistico e ambientale dei propri territori, creando opportunità per le risorse umane locali in un’ottica congiunta.

Siamo certi che questa cooperazione tra ConfGuide territoriali possa essere un esempio per tanti territori contigui e che la potenzialità di un settore dinamico come quello turistico possa esprimersi mettendo a sistema le proprie risorse, diventando volano di ripresa economica ed impulso di sviluppo territoriale.

Tavolo permanente per i lavoratori della cultura, presente anche Confguide

A seguito dell’emergenza da Covid-19, è stato attivato presso il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo il Tavolo permanente per i lavoratori negli istituti e nei luoghi della cultura con il compito di esaminare le problematiche connesse all’emergenza epidemiologica e valutare l’adozione di iniziative per fronteggiare danni diretti e indiretti, con particolare riguardo alla tutela dei lavoratori.

Paola Migliosi, presidente di Confguide, il 28 gennaio 2021 ha presentato la richiesta di partecipazione a questo importante spazio istituzionale auspicando, tra le altre cose, il riconoscimento della dignità di guide e accompagnatori turistici, professioni che hanno subito un duro colpo a causa delle restrizioni istituite per fronteggiare il Coronavirus.

“Come Confguide – scrive la presidente Migliosi – riteniamo sia necessario portare il nostro contributo per individuare soluzioni che vadano verso la ripresa dell’attività e il riconoscimento della dignità di guide e accompagnatori turistici, professionisti del turismo e della cultura che nell’attuale situazione di crisi, rischiano altrimenti di scomparire, con grave perdita di capitale umano e competenze. Auspichiamo, infine, che i musei possano tornare a restare aperti, ove possibile, durante i fine settimana quando per le guide turistiche potrebbe presentarsi l’opportunità di svolgere qualche visita guidata, nel rispetto delle restrizioni previste per il livello di rischio della singola Regione e dei protocolli di sicurezza stabiliti per l’attività al loro interno”.

Confguide costituisce il sistema di rappresentanza unitario nazionale delle guide turistiche, guide ambientali e accompagnatori turistici che si riconoscono nei valori del mercato e della concorrenza, della responsabilità sociale dell’attività d’impresa e del servizio reso ai cittadini, ai consumatori e agli utenti. Confguide è l’organismo di riferimento nel quale i singoli professionisti afferenti al settore del turismo, attraverso il sistema delle Confcommercio territoriali, possono unire le forze e vedere riconosciuti la qualità e il valore del proprio lavoro a beneficio dell’immagine dell’Italia stessa.

Musei aperti il weekend, ConfGuide: “un aiuto alla ripartenza del turismo”

Paola Migliosi, presidente di ConfGuide-Federazione Guide Turistiche, ritiene un fatto sicuramente molto positivo la riapertura dei musei nei fine settimana in zona gialla previsto a partire dal 27 marzo, come aveva chiesto il ministro alla Cultura Dario Franceschini.

“I musei si sono dimostrati luoghi sicuri e, naturalmente sempre con le dovute precauzioni, finalmente sarà possibile fruire di questi luoghi di cultura, soprattutto nei fine settimana, e in generale in questo periodo in cui, a causa dell’emergenza sanitaria, difficilmente è possibile spostarsi. – spiega la presidente Migliosi – Tra l’altro noi guide turistiche dobbiamo seguire i protocolli stabiliti dalla Regione e quelli dei musei che prevedono rigide misure di prevenzione del rischio di contagio, come il distanziamento obbligatorio, la regolamentazione degli ingressi, oltre che l’utilizzo di mascherine chirurgiche e auricolari e così via. Riaprire i musei nei fine settimana nelle zone gialle vuol dire aiutare la ripartenza del turismo”.

Confguide costituisce il sistema di rappresentanza unitario nazionale delle guide turistiche, guide ambientali e accompagnatori turistici che si riconoscono nei valori del mercato e della concorrenza, della responsabilità sociale dell’attività d’impresa e del servizio reso ai cittadini, ai consumatori e agli utenti. Confguide è l’organismo di riferimento nel quale i singoli professionisti afferenti al settore del turismo, attraverso il sistema delle Confcommercio territoriali, possono unire le forze e vedere riconosciuti la qualità e il valore del proprio lavoro a beneficio dell’immagine dell’Italia stessa.

Salviamo le imprese, il 1° Marzo in piazza nelle città toscane

Si svolgerà lunedì 1 marzo 2021 la grande mobilitazione, organizzata da Confcommercio Toscana e Confesercenti Toscana, che coinvolgerà gli imprenditori del terziario di tutta la regione per reclamare una diversa gestione dell’emergenza, alternativa alle chiusure imposte dalle normative antiCovid. Alla manifestazione aderirà anche ConfGuide-Federazione Nazionale Guide Turistiche

In tutti i capoluoghi di provincia toscani, titolari di azienda, liberi professionisti, dipendenti e collaboratori ma anche semplici cittadini si daranno appuntamento nelle piazze o strade principali per mettere in scena una lunga, immobile e silenziosa “catena umana”. In piedi, uno accanto all’altro (ma a distanza di sicurezza), indossando alcuni cartelli esplicativi, testimonieranno come e quanto le loro attività siano interconnesse, tanto che la chiusura imposta ad alcune si riflette in una consistente flessione del lavoro per tutti.

“Vogliamo portare alla luce i volti e le storie di chi finora ha solo subìto le norme restrittive imposte a suon di Dpcm, senza però che questo sacrificio si sia tradotto in un arresto deciso della pandemia – sottolinea la presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini – la salute sta a cuore a tutti noi ma siamo convinti che si possa, e si debba, imparare a conciliare la sicurezza antiCovid 19 con il lavoro. Le nostre imprese trattengono il fiato da un anno, non possono reggere altri lockdown. Oltre tutto, nel mondo scientifico qualcuno da tempo avanza l’ipotesi che di pandemie come questa in futuro ne vedremo altre. Sarà forse il caso di progettare un piano b”.

LA MANIFESTAZIONE, CITTÀ PER CITTÀ

AREZZO

La catena umana si svilupperà lungo tutto il Corso Italia, sarà composta da oltre 300 imprenditori del terziario divisi in 7 frazioni. Partirà dai Bastioni di Santo Spirito (inizio del Corso) e arriverà in via di Seteria (ingresso a piazza Grande) ai piedi della Pieve.

FIRENZE

La catena umana prenderà avvio dal ristorante “La Maremma”, in via Verdi 16/r, luogo purtroppo diventato il simbolo delle devastanti conseguenze del Covid-19, che hanno portato il titolare dell’attività all’estremo gesto di togliersi la vita. Percorrerà via Verdi fino a piazza Salvemini, si snoderà lungo tutto Borgo degli Albizi per poi proseguire in via del Proconsolo e terminare quindi in piazza Duomo 10, sede della Presidenza della Regione Toscana.

GROSSETO

La catena umana si svilupperà in forma circolare in piazza Dante, luogo centrale del capoluogo di provincia toscano con l’indice di contagi più basso in assoluto. Che, per questo, chiede un trattamento differenziato dal resto della regione

LIVORNO

La catena umana si articolerà lungo i lati di piazza Grande

LUCCA

La catena umana si svilupperà in piazza Napoleone

VIAREGGIO

La catena umana si svilupperà sotto il palazzo del Comune

MASSA

La catena umana si svilupperà sotto la Prefettura in piazza Aranci

PISA

La catena umana si articolerà in piazza dei Miracoli, ai piedi della torre pendente

PISTOIA

Presumibilmente nel capoluogo di provincia di Pistoia, da definire

PRATO

Presumibilmente nel capoluogo di provincia di Prato, da definire

SIENA

Raduno in piazza Duomo di fronte alla Prefettura, con presenza statica, mascherine e rispetto del distanziamento, riempiendo lo spazio della piazza